Volpini sulla protesta Pd: \'Emilio D\'alesso ha sconfessato la mozione Marino\'

Partito Democratico 2' di lettura 08/02/2010 - La frattura provocata dal Pd senigalliese nei confronti del direttivo regionale rischia di diventare una vera e propria crepa. Il segretario cittadino Fabrizio Volpini, a norme del partito, ha deciso di sospendere il tesseramento 2010, previsto in questi fine settimana, in segno di protesta per le decisioni che stanno maturando all’interno del direttivo regionale per le alleanze in vista delle regionali.

Il Pd senigalliese contesta la volontà del segretario regionale Palmiro Ucchielli e Co. di accettare la richiesta dell’Udc di entrare a far parte della coalizione che sostiene Gian Mario Spacca solo a patto dell’esclusione della sinistra radicale. Un veto per il pd senigalliese inaccettabile. E i moniti che sono arrivati ieri, all’annuncio della protesta, dai vertici provinciali non fanno che alimentare ancora di più la polemica. Tanto che il segretario cittadino si dice a dir poco “infuriato”.

Dopo la nostra uscita siamo stati redarguiti dalla segreteria provinciale del Pd –afferma Fabrizio Volpini- mentre con i vertici regionali non abbiamo avuto contatti, eccezion fatta per un rapido scambio di battute che ho avuto io personalmente in modo informale con il coordinatore regionale Ucchielli”. Il “richiamo all’ordine” arrivato dal PD provinciale rischia di acuire ancora di più la frattura.

Siamo assolutamente convinti dell’opportunità di sospendere il tesseramento in segno di protesta per quello che sta avvenendo ai vertici regionali –ribadisce Volpini- personalmente, questi richiami arrivati da Ancona non fanno altro che aumentare l’amarezza e l’arrabbiatura di questi giorni. Dagli iscritti e dai simpatizzanti pd di Senigallia oggi (ieri ndr) ho ricevuto invece numerose testimonianze di solidarietà e di accordo con la nostra protesta”. Per il Pd senigalliese è inaccettabile che un partito condizioni la propria alleanza all’interno di una coalizione all’esclusione di un altro gruppo. Ma non solo. Volpini chiama in causa direttamente anche Emilio D’Alessio, promotore nelle Marche della Mozione Marino al tempo delle primarie per la segreteria nazionale.

Siamo infuriati anche con D’Alessio che ha accettato la linea di Ucchielli –aggiunge Volpini- e lo ha fatto andando anche contro la politica nazionale della mozione che lui stesso ha promosso. Marino rispetto alle alleanze con l’Udc è stato molto chiaro. Cogliamo anche l’occasione per sottolineare che la posizione di D’Alessio (d’accordo dunque con Ucchielli ndr) non è quella dei senigalliesi che hanno sostenuto la sua mozione”.

Il veto posto dall’Udc rischia di far uscire dalla coalizione che sostiene Spacca anche Sinistra, Ecologia e Libertà che –afferma Volpini- “è stata costretta a rimettere la decisione ora nelle mani dello stesso Ucchielli”.





Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2010 alle 00:02 sul giornale del 08 febbraio 2010 - 3502 letture

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