Montemarciano: Serrani, la collaborazione non è sinonimo di confusione

liana serrani 5' di lettura 12/02/2010 - Liana Serrani: \"In imbarazzo dovrebbe sentirsi chi racconta alla gente notizie imprecise o del tutto non vere, e lo fa consapevolmente\".

Io credo che gli amministratori, sia di maggioranza che di minoranza, abbiamo il dovere morale di trattare con rispetto i cittadini raccontando la verità sulle cose; verità che deve poggiare su dati e documenti verificabili, dagli amministratori in primis ma anche dai cittadini che ne fanno richiesta. Quindi rispondo all’articolo di Grilli e del PdL soprattutto perché credo che ai cittadini vada detto con maggiore chiarezza come stanno le cose…. E assolutamente senza presunzione alcuna di “impartire lezioni”: sono una persona molto modesta, con la consapevolezza di quanto sia complesso dover amministrare in uno dei peggiori momenti di crisi economica dal dopoguerra; sento invece il dovere di informare correttamente la gente e di spiegare quello che accade. Cominciamo dallo sforamento del patto di stabilità: sforamento ancora non accertato perché sarà verificato nel momento in cui si chiude il Bilancio Consuntivo 2009, il cui termine è ad aprile.



Prima inesattezza: quello che porta allo sforamento del patto di stabilità non sono assolutamente le spese correnti, cioè quelle spese che esauriscono la loro utilità nel corso dell’anno, ma bensì le spese relativi investimenti , cioè i soldi spesi in infrastrutture scuole, strade, ristrutturazione del patrimonio ecc.. Facciamo un passo indietro perché ai cittadini va detto cos’è il patto di stabilità: è un meccanismo che, ripescando alcuni dati di bilancio, mette insieme il saldo della spesa corrente contabilizzata con il principio di competenza ed il saldo della spesa per Investimenti con il principio della cassa, cioè pagamenti ed incassi dell’anno. Ma questo meccanismo mentre considera in uscita tutte le spese non considera le entrate se queste sono riferite ad un mutuo: ora è facilmente intuibile che se in uscita c’è una cifra che non trova corrispondenza nell’entrata il saldo viene sicuramente negativo. Grilli mi chiede se non mi senta in imbarazzo per aver sforato il patto di stabilità: no, assolutamente. E’ accaduto per aver creato e giustamente pagato una scuola materna nuova, che serviva ai cittadini. Tranquilla anche perché le sanzioni che Grilli, scorrettamente, vuol far ricadere sui cittadini, sono ricompensate per il doppio dalla riduzione dei compensi per gli amministratori. Quindi nessun risentimento avranno i cittadini in termini di riduzione di risorse dovute al patto.



Altra grave e voluta inesattezza è scritta in riferimento all’accensione di 2.5 milioni di euro di mutuo… “per rimpinguare le casse in attesa delle sanzioni previste per lo sforamento”…. Trattasi non di nuovi mutui, ma di rinegoziazioni di vecchi mutui della Cassa Depositi e Prestiti per 1.350.354, con la minoranza concordata e ampiamente discussa e pure votata a favore unanimemente, quindi ne erano benissimo a conoscenza, per questo dico che consapevolmente e volutamente danno notizie distorte. La rinegoziazione, fatta anche con accorciamento del piano di ammortamento, presentava il vantaggio di ridurre notevolmente la spesa per interessi. Le altre somme di quel mutuo sono relative all’ampliamento dell’asilo nido ed ai lavori di bonifica della discarica di Via Croce Buzzo, nonché ai lavori effettuati per i danni relativi alle mareggiate invernali. Quindi infrastrutture e non somme per rimpinguare la cassa.



Altra accozzaglia di notizie imprecise e distorte vengono dette a proposito del Comparto C: non c’è mancato l’introito degli oneri di urbanizzazione di quell’area, ma non è stato possibile ottenere l’importo della monetizzazione di sei ettari di area sportiva (l’area sportiva era in totale di 9 ettari: 3 li tiene l’Amministrazione e sei li monetizza) a ridosso dei campi di Gabella, monetizzazione quantificata con valore attribuito all’ettaro da perizia giurata!. Comparto che non ha ricevuto favore alcuno in quanto questo Piano Attuativo, credo a tutt’oggi, sia l’unico piano in tutta la regione che è stato sottoposto alla Provincia per la verifica di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il fine del patto di stabilità, scritto e modificato in ogni finanziaria, “dovrebbe” essere quello di contenere l’indebitamento pubblico dell’Italia.



Di fatto si è tradotto per i comuni in un blocco della spesa per investimenti che sta paralizzando ancora di più l’economia; blocco in cui incappano anche comuni che hanno milioni di euro in tesoreria pronti per essere investiti: se si vuoleva contenere l’indebitamento sicuramente si potevano scrivere regole più chiare ed efficaci. La somma di tutti gli avanzi di amministrazione a disposizione nelle casse dei comuni sono parificabili alle somme da mettere in campo per una finanziaria. Perché Grilli e PdL non si chiedono come mai, nonostante una crisi ancora gravissima, il governo non modifica questo provvedimento. Perché non lo spiegano ai cittadini? Anche in questi giorni sono stati sottoposti al vaglio del Parlamento numerosi emendamenti proprio per modificare radicalmente la struttura del patto di stabilità, da parte delle associazioni dei comuni italiani; è un problema generale, non è solo il sindaco di Montemarciano che incolpa la finanziaria. Con quale coerenza con un disegno di restrizione dell’indebitamento questa finanziaria consente ancora di impiegare 2/3 degli oneri per le spese correnti?



Mi diano delle risposte i colleghi amministratori del Pdl. E quando si deve contenere un debito complessivo sarebbe bene che tutta la Pubblica Amministrazione venga trattata allo stesso modo; invece è accaduto che i comuni che producono nemmeno il 3% del debito si siano dovuti accollare gran parte del blocco della spesa mentre l’amministrazione centrale ha continuato a spendere portando fuori controllo il livello di indebitamento. In quanto ai “silenzi e omissioni” a cui Grilli fa riferimento, potrebbe sempre chiedere al revisore dei conti, figura che abbiamo lasciato scegliere alla minoranza proprio in segno di rispetto e trasparenza; almeno abbia la sincerità di dire che proprio a lui avevo chiesto di organizzare un incontro per parlare di tutte le questioni attinenti al bilancio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2010 alle 17:00 sul giornale del 13 febbraio 2010 - 2820 letture

In questo articolo si parla di attualità, montemarciano, Comune di Montemarciano, liana serrani


Dalla lettura della risposta una domanda sorge spontanea: caro Sindaco, perchè non è stato ancora raccolto l\'invito della minoranza ad aprire un dibattito pubblico sul bilancio? I cittadini devono stare tranquilli, lei dice. Benissimo, perchè non convoca una bella assemblea pubblica e ci spiega a voce quello che ha scritto? Così almeno risponde anche alle nostre domande oltre che a quelle della minoranza. Siamo in grado di ragionare con la nostra testa, di farci un\'opinione sulle cose. Per quanto riguarda il patto di stabilità, beh come mai lo sanno anche i muri (soprattutto quelli delle sedi delle associazioni a cui avete tagliato i contributi..) che è stato sforato, e che quindi x quest\'anno bisogna fare i sacrifici? come mai lo sanno anche alcuni utenti che si sono visti ridurre alcuni servizi? e non si dia la colpa alla finanziaria, x piacere! E\' vero: non è un problema solo di montemarciano, ma come mai è capitato proprio a montemarciano? Ci dica pubblicamente: come mai le vostre indennità sono state ridotte (come lei afferma) proprio e solo adesso? e poi ci dica: ma l\'assessore al bilancio attuale, il Dott. Damiano Bartozzi, non ha niente da dire?

\"In imbarazzo dovrebbe sentirsi chi racconta alla gente notizie imprecise o del tutto non vere, e lo fa consapevolmente\"<br />
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beh, cara sindachessa, che dire...<br />
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Lei per esempio non si sente nemmeno un pochino in imbarazzo a governare sotto gli scudi di democrazia e solidarietà con uno stesso cognome presente di continuo da CINQUANT\'ANNI nelle giunte montemarcianesi?? <br />
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Se il patto di stabilità è stato sforato o comunque il bilancino sta male, invece di scrivere un romanzo tecnico quasi incomprensibile dia un bel segnale dalla sua amministrazione: sospensione dei gemellaggi, delle feste e festini, per tutto l\'anno. E\' questo che i cittadini vogliono sentire da quello che si chiama Partito Democratico.<br />
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Altrimenti dopo l\'Ulivo, l\'Asinello, la Margherita è arrivata l\'ora della \"Bufala\"<br />

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Caro Sig. Fiorentini, la Dott.ssa Serrani non può conoscere nè l\'ulivo, nè l\'asinello, nè la margherita. Conosce, al contrario, il partito dei democratici di sinistra, o meglio alcuni suoi esponenti che, con tanto \"slancio e passione\", l\'hanno voluta candidata e sindaco a montemarciano.Dei suoi predecessori sindaci deve oggi condividere tutto, visto che il suo motto è \"continuità e rinnovamento\" e tra questo tutto c\'è anche la politica di bilancio di cui, tra l\'altro, la Dott.ssa Serrani ha avuto la delega nella precedente giunta. Quanta ipocrisia c\'è in questa politica montemarcianese!!! Con che coraggio OGGI la Dott.ssa Serrani viene a spiegarci il patto di stabilità, a dirci perchè il comune lo ha sforato!!! Noi cittadini ci aspettiamo che i nostri amministratori non ci considerino dei perfetti \"ignoranti\"! Abbiamo una dignità anche noi!!! Ma tant\'è...questo purtoppo è il partito democratico oggi, partito che esprime gran parte degli amministratori di montemarciano, compresi quello ( il più giovane) che fa i compiti di scuola durante la seduta consiliare!!!