Massaccesi: con Belcecchi non abbassiamo la guardia

Daniele Massaccesi 01/03/2010 - \"Non verrà abbassata la guardia dopo il comportamento antidemocratico tenuto dal Sindaco Fabiano “Saddam” Belcecchi in Consiglio Comunale - atto inaudito, e che dimostra in che considerazione egli tiene il Consiglio Comunale e la Città, quale è stata la decisione del Sindaco Belcecchi, di apporre la propria firma all’accordo di riconversione con SADAM -\".

Dopo anni di trattative, condotte in modo supino e senza far sentire la voce della città, e pur con il finale e decisivo voto contrario del Consiglio Comunale, espresso a larga maggioranza, il Sindaco Belcecchi ha scelto la via autoritaria del “me ne frego” e della testarda cocciutaggine, ed in nome di non si sa che cosa ha deciso di fare quello che il Consiglio Comunale gli ha vietato, dando anche voce di una dilaniante “lotta sociale” che qualche suo “sodale” aveva fatto in modo di provocare, quantomeno incautamente, se non indecorosamente, Al di là di tutele ed iniziative che verranno adottate per il rispetto della nostra Città (che non può vedere una persona sola a decidere, senza la richiesta delle necessarie garanzie, i destini di 40.000 abitanti di Jesi), per il territorio, la salute e l’ambiente, massima attenzione verrà dedicata, se dovesse perdurare l’attuale configurazione dell’accordo di riconversione Sadam, allo stato inaccettabile, all’aspetto del lavoro e del rispetto di quanto previsto ed affermato, da ogni parte ed in ogni occasione.



I lavoratori devono sapere che qualsiasi battaglia, anche se momentaneamente spiacevole per la loro posizione, è stata fatta anche nel loro interesse, perché volta a chiedere comunque quelle garanzie – pure per l’aspetto specifico - allo stato insussistenti: proprio in assenza di quelle garanzie, e considerato lo squallore di eventuali accordi non rispettati, anche nel prossimo futuro, e la necessità di non arruffianarsi i lavoratori oggi, vista la impalpabilità delle certezze date, si vigilerà perché venga dato loro quanto promesso e perché non vengano fatti oggetto di ulteriori strumentalizzazioni. Sì, abbiamo qualche timore per i dipendenti, lavoratori SADAM, ma diamo la nostra parola, saremo loro vicini affinché non ricevano altre fregature, “anticipate” dalla assoluta mancanza di garanzie, perché sarebbe ignobile giocare con le loro ansie e con i loro diritti. Una precisazione, poi: i lavoratori devono anche sapere che il Sindaco nulla ha ottenuto in più per loro, considerando che la proposta iniziale formulata dall’azienda prevedeva già, perché indicante nuove iniziative ed impianti poi confermati, la presenza di dipendenti e di lavoratori che l’azienda avrebbe dovuto assumere comunque e necessariamente, visto che il tutto l’azienda non poteva reggersi solo su impianti tecnologici, ma richiedeva la presenza “umana” e di forza-lavoro.



Quella messa in atto dal Sindaco, allora, non può non apparire come la forzatura di una “brutta cosa”, mascherata o mitigata con un aspetto “buono e bello”, tale da nascondere il resto, o comunque minimizzandolo: commedia, strumentalizzazione od altro? Una città intera è rimasta attonita di fronte alla assenza di qualsiasi certezza e garanzia, di ogni tipo, e con una controparte – l’azienda – di cui lo stesso Sindaco ha detto pubblicamente di non fidarsi, ma nei cui confronti, per mai dichiarati anche se forse intuibili motivi egli ha scelto la linea dell’asservimento, con cittadini indecorosamente “venduti”, “svenduti” o comunque “lasciati allo sbando”, di fatto alla mercè di una sola persona. Che non merita la nostra fiducia.


da Daniele Massaccesi
Popolo delle Libertà – PDL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2010 alle 16:02 sul giornale del 02 marzo 2010 - 811 letture

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