Pergolesi a domicilio

Giovanni Battista Pergolesi 01/03/2010 - Monologhi e dialoghi dedicati a Giovanni Battista Pergolesi nel terzo centenario della nascita, in scena il 6 marzo al Teatro Condominale La Fortuna di Monte San Vito, il 13 marzo al Teatro P. Ferrari di San Marcello, il 20 marzo al Teatro Comunale di Montecarotto.

Nel terzo centenario della nascita del grande compositore jesino Giovanni Battista Pergolesi, tre teatri della Vallesina ospitano la trilogia del progetto “Pergolesi a domicilio” nell’ambito della Stagione Teatrale della Fondazione Pergolesi Spontini. “Pergolesi a domicilio” offre al pubblico tre diverse drammaturgie dedicate alla vita e all’opera del celebre compositore firmate da Silvano Sbarbati con la collaborazione della Compagnia “La Barcaccia” di Jesi.



Il primo appuntamento è sabato 6 marzo ore 21 al Teatro Condominale la Fortuna di Monte San Vito, per poi proseguire sabato 13 marzo ore 21 al Teatro P. Ferrari di San Marcello e concludere sabato 20 marzo al Teatro Comunale di Montecarotto. Si tratta di brevi drammaturgie dedicate alla vita e all’opera del celebre compositore: “La Madre Padrona” con Mugia Bellagamba e la regia di Simone Guerro; “Giovan Battista Pergolesi rimette le cose a posto” con Lucia Palozzi e la regia di Chiara Bersani; “Le donne di Pergolesi” con Mugia Bellagamba e Lucia Palozzi, per la regia di Chiara Bersani e Simone Guerro. Due monologhi e un dialogo, in cui uno o due attori/attrici, accompagnati da musiche pergolesiane e da pochi elementi scenici, rievocano Pergolesi, la sua vicenda personale, la sua musica, la partenza da Jesi, la malattia, il senso delle celebrazioni della nascita del compositore a 300 anni di distanza.



“La Madre Padrona” immagina la madre di Pergolesi che lo pensa lontano dalla sua città, piccolo e indifeso allievo del Conservatorio di Napoli. La madre si sdoppia nella lingua: in dialetto quando si rivolge a lui, in italiano quando si rivolge al mondo che le sta vicino. “Giovan Battista Pergolesi rimette le cose a posto” è una situazione monologante in cui il personaggio Pergolesi torna a parlare in prima persona, con la volontà precisa di dare conto in modo diretto della sua vita e della sua fama di musicista diventato celebre, pagando il prezzo di una sofferenza fisica e psicologica. Ne “Le donne di Pergolesi” due donne del tempo presente fanno i conti con se stesse, attraverso la musica di Pergolesi, che ha regalato al mondo musica per riflettere attraverso le emozioni. In ciascun teatro, verranno dunque allestite tutte le tre drammaturgie, per riscoprire la magia di una delle figure più illustri della cultura marchigiana che in soli 26 anni di vita è riuscito a scrivere una pagina indelebile nella storia musicale di tutti i tempi.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2010 alle 18:04 sul giornale del 02 marzo 2010 - 1634 letture

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