Olivi: no alla patata geneticamente modificata Amflora

Daniele Olivi 03/03/2010 - Il Commissario europeo John Dalli ha concesso l\'autorizzazione alla coltivazione della patata gm Amflora, prodotta dalla multinazionale Basf. La modifica genetica della patata in questione le conferisce una maggior percentuale di amido e la resistenza ad un antibiotico imprimendo, di fatto, un’inversione netta alle posizioni comunitarie iniziate nel 1998.

La contrarietà verso questa autorizzazione sta anche nell’ampliamento degli usi previsti: infatti da una sperimentazione per applicazioni industriali si è permessa l’estensione anche all’uso di questa patata nei mangimi animali. Da qui la possibile influenza nella filiera dell’alimentazione umana.


Il nostro progetto “Ecodistratto rurale” per lo sviluppo dell’agricoltura locale, condiviso da tutte le associazioni di categoria , traccia una strategia ben diversa: una politica basata sulla valorizzazione della bontà e genuinità delle nostre eccellenze agroalimetari, con un’agricoltura orientata al biologico ed alle filiere Ogm free . Pur convinto europeista, critico duramente questo primo atto del Commissario Dalli che interrompere la moratoria comunitaria sugli organismi geneticamente modificati e concordo con le affermazioni del Ministro Zaia, il quale ha richiamato la sovranità degli Stati membri in materie come questa.


da Daniele Olivi
Assessore allo sviluppo economico e alla polizia municipale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2010 alle 13:16 sul giornale del 04 marzo 2010 - 1036 letture

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