Brandoni sulla crisi della Caimi, necessario un ripensamento sul modus operandi

impresa 05/03/2010 - Caimi, Seba, New Holland, Bora, Andelini, Sipe e, forse, molti altri ancora, più piccoli e più indifesi. Sono i nomi delle aziende della media e bassa vallesina che la crisi ha investito, con modalità ed effetti tra loro diversi ma sempre, purtroppo, dolorosi per i lavoratori e le loro famiglie.

Ammortizzatori sociali e licenziamenti le uniche “armi” che l\'imprenditoria, locale e non solo, sembra capace di mettere in campo. Questa è una crisi che, come nel caso del fabrianese, rischia di investire un intero territorio e che necessita di un ripensamento sul modus operandi che le istituzioni locali e territoriali hanno sin qui usato.


Non si può più, secondo me, procedere focalizzando di volta in volta l\'attenzione su singole realtà, come ha fatto ad esempio il Sindaco di Jesi con la Sadam, né si può far finta di non vedere o limitarsi ad interventi, per così dire, caritatevoli.


Diventa sempre più necessario quell\'intervento pubblico in economia che da tempo vado proponendo e che necessita però di una capacità strategica che solo i territori, intesi come aree omogenee e più vaste delle cinte daziarie dei singoli Comuni, possono produrre, attraverso la realizzazione di tavoli permanenti che vedano unite le istituzioni, le organizzazioni imprenditoriali e le rappresentanze dei lavoratori in un monitoraggio costante della situazione capace di leggerne da più angolature le implicazioni ed in uno sforzo progettuale per tentare di ridisegnare, laddove necessario, un nuovo modello economico e produttivo, guardando a 360 gradi ai territori e alle loro potenzialità.


Altrimenti la disperazione dei lavoratori della Caimi rischia di diventare solo, parafrasando Francesco Guccini, una piccola storia ignobile, destinata a ripetersi più e più volte.


da Giuliano Brandoni

Capogruppo Prc Consiglio regionale Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2010 alle 18:55 sul giornale del 06 marzo 2010 - 1029 letture

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