Olivetti attacca l\'Angeloni e il Co.Ge.S.Co. sulla questione del Coordinatore d\'Ambito

massimo olivetti 05/03/2010 - “Un momento epocale per il settore dei servizi sociali e un realtà futura che si prospetta incompatibile.” Non usa mezzi termini il sindaco di Ostra, Massimo Olivetti, per descrivere l\'attuale situazione dei Servizi Sociali delle valli Misa e Nevola che, secondo il primo cittadino ostrense, presto evolverà a sfavore di tutti i piccoli comuni dell\'entroterra.

Al centro del dibattito c\'è l\'incarico di Coordinatore dell\'Ambito 8. “Le nuove normative statali e regionali hanno inciso profondamente nel settore del sociale -ha spiegato Olivetti-, cambiamenti che spingono i singoli comuni ad associarsi per gestire insieme i servizi più importanti. Ma nel nostro territorio stiamo assistendo ad un\'anomalia unica.” Secondo Olivetti, infatti, al centro della vicenda ci sarebbe il comune di Senigallia e in particolar modo il dirigente dei Servizi Sociali, Maurizio Mandolini.

“Ad inizio dello scorso anno il contenitore “vuoto” e costoso del Co.Ge.S.Co. ha iniziato a delinearsi come ente per la nuova gestione dei servi sociali di zona. Poi a maggio scorso, con un\'accelerazione inaspettata, il Consorzio ha nominato l\'attuale dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Senigallia come nuovo direttore del Consorzio. Una nomina che è arrivata a pochi giorni dal cambio di amministrazione di ben 9 comuni su 11 dell\'entroterra. Ma non finisce qui. All\'inizio del mese scorso infatti il Comitato dei Sindaci, con solo il mio voto contrario e l\'astensione del sindaco di Corinaldo, ha deciso di non rinnovare l\'incarico di Coordinatrice dell\'Ambito a Marisa Sabatini. Ora, nella rosa di tre nomi che andranno presto a ricoprire questo ruolo vacante, c\'è anche il nome di Mandolini. Ancora una volta, a 20 giorni dalle elezioni del comune capofila di Senigallia, il sindaco Angeloni ha imposto al Comitato dei Sindaci, la sostituzione del Coordinatore di Ambito. È evidente che si sta creando nell\'area dei Servizi Sociali un\'unica figura professionale, un Super Manager, che costituirà lo strumento di controllo dei finanziamenti regionali e statali da parte del Comune Capofila senza che i piccoli Comuni possano avere un interlocutore terzo.”

Olivetti addirittura pensa di uscire dal Consorzio. “Come comune di Ostra -ha continuato il primo cittadino-stiamo seriamente pensando di uscire dal Co.Ge.S.Co. All\'interno di questo consorzio ogni Comune ha un peso in relazione alla grandezza ed è logico Senigallia riesce sempre a far valere la propria linea. Ma non è così nel Comitato dei Sindaci dove ogni sindaco ha lo stesso valore, lo stesso voto. L\'assegnazione del nuovo incarico di Coordinatore presto arriverà sul tavolo del Comitato dei Sindaci per l\'approvazione ed ecco dunque perché mi rivolgo in particolar modo agli altri primi cittadini.”





Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2010 alle 23:45 sul giornale del 06 marzo 2010 - 3643 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, ostra


Temo purtroppo che l\'appello del Sindaco Olivetti cadrà nel vuoto. E\' evidente che all\'interno del CoGeSCo la sudditanza di alcuni Sindaci, nei confronti di Senigallia è troppo forte. Speriamo in un sussulto d\'orgoglio dei rappresentanti dei piccoli comuni anche perchè, in caso contrario, saranno fagocitati dal comune maggiore. In fin dei conti la Sabatini ha ricoperto il ruolo con dignità, certo si può fare sempre meglio, ma la soluzione prospettata è senz\'altro peggiore.

Tutti a sbraitare contro la mancanza del senso dello Stato da parte del PDL per la questione del decreto che riammette le liste. Sacrosanto. Ma questa vicenda, non dimostra che anche il PD in quanto a senso dello Stato è sottozero? Fase a): in periodo di poco antecedente alle elezioni europee e di molti sindaci dell\'Ato sociale che dovevano essere appoggiati dal PD, si impone Mandolini come direttore di un Consorzio/Baraccone/Carrozzone elettorale. Ora, fase b): <b>a venti giorni dalle elezioni</b>, si butta fuori la Sabatini e si concentra tutto su Mandolini. E tutto questo per decisione di una Sindaca ormai scaduta. Scaduta oltre il benché minimo senso del pudore istituzionale.<br />
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E gli altri? Tutti zitti, ovviamente. Silenzioso Volpini, sempre pronto a sbraitare contro le ipotetiche incoerenze altrui. Ma non è lui l\'assessore competente e il Segretario-tutore del decoro del partito? Zitto Mangialardi, ovviamente. Ma non è lui il candidato che - se vincesse, non è per niente scontato - dovrebbe poter decidere degli incarichi? Ragazzi, fate proprio pena! <br />

Cio\' che piu\' sorprende in questa vicenda, comunque, non è l\'arroganza ormai risaputa della sindachessa di Senigallia, quanto l\'assoluta sudditanza dei Sindaci di tutti i comuni dell\'entroterra allo suo strapotere. Quasi un senso reverenziale che non ha precedenti... Dante direbbe \"come le pecorelle escon dal chiuso atterrando l\'occhio e il muso... e cio\' che fan la prima le altre fanno.....\" (Purgatorio... che speriamo che finisca presto per il bene di tutta la vallata...)

Parole chiare, dirette e comprensibili che vanno al cuore del problema, con il coraggio di affrontare soggetti e forze ben più grandi.<br />
Si vede che questo Sindaco non é un politico di professione....

Si vede soprattutto che non ha clientele da accontentare, ma solo cittadini da tutelare.