Angeloni e Bomprezzi a Olivetti: \'Il Cogesco non è condizionato\'

luana angeloni 06/03/2010 - Migliorare i servizi per i cittadini e utilizzare bene le risorse disponibili sono gli obiettivi che i Comuni dell’Ambito sociale hanno sempre condiviso e perseguito.

Per questo le affermazioni del Sindaco di Ostra riguardo alla pretesa volontà del Comune di Senigallia di condizionare gli altri Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8 risultano stonate e devono essere confrontate con quanto sta veramente accadendo nel campo dei servizi alla persona. Il nuovo piano sociale regionale si propone l’obiettivo della gestione associata dei servizi sociali. Data questa premessa, i Comuni dell’Ambito hanno eseguito una rapida ricognizione degli organismi utilizzabili già presenti nel nostro territorio.


Il Co.Ge.S.Co (Consorzio per la Gestione dei Servizi Comunali delle valli del Misa e del Nevola), già attivo da tantissimi anni, è stato individuato come un possibile contenitore su cui strutturare gradualmente la gestione associata dei servizi, fermo restando che ogni decisione sui modi e sui tempi di realizzazione della gestione rimarrà in capo al Comitato dei Sindaci. Dopo il ritiro del precedente Direttore, il dott. Grasselli, il Consorzio ha investito della carica il Dirigente dei servizi educativi e sociali del Comune di Senigallia, dott. Maurizio Mandolini, incaricandolo altresì di produrre uno studio sui costi e sui benefici di una ipotesi di gestione associata affidata al Co.Ge.S.Co. Il Sindaco di Ostra, Olivetti, non condivide il percorso, contesta le scelte sin qui fatte, mette in discussione le decisioni prese dai Comuni quando non era ancora Sindaco e adombra un teorema in cui tutti i Comuni sarebbero in balìa di Senigallia. Nelle sue affermazioni rileviamo intanto una prima contraddizione: mentre infatti sospetta Senigallia di voler sovrastare gli altri Comuni, lui stesso rileva che nel Comitato dei Sindaci, al quale vanno ricondotte le scelte sulla gestione associata dei servizi sociali nell’Ambito, tutti i Comuni hanno lo stesso peso. Per quanto attiene l’Ambito territoriale, in questi anni la dott.ssa Sabatini ne ha coordinato l’evoluzione istitutiva, analitica e concertativa.


Ora siamo però alla costruzione di un nuovo assetto, sempre più orientato alla gestione, a un’integrazione funzionale tra Comuni, che Senigallia promuove. In questo contesto, la scadenza (il 28 febbraio scorso) del contratto della Coordinatrice e la necessità di produrre rapidamente il nuovo piano sociale di zona, che costituirà il presupposto della gestione associata, hanno orientato il Comitato dei Sindaci a non rimandare le scelte e ad individuare profili professionali più adeguati a questa nuova fase. Meraviglia come, in un periodo nel quale tutti parlano di razionalizzazione della spesa, di ridurre i costi di gestione per destinare le risorse ai servizi alle persone, orientamento questo condiviso peraltro da tutti i Comuni con la sola eccezione di Ostra, il Sindaco Olivetti voglia continuare a moltiplicare le poltrone a tutto discapito dei cittadini utenti e in questo caso, per di più, spesso bisognosi. Su questa strada intrapresa il Sindaco Olivetti è solo. L’orientamento dei Sindaci del comprensorio, già delineato nella riunione del 2 febbraio, si è concretizzato nella decisione dell’8 febbraio, quando è stata individuata una terna di nominativi entro la quale scegliere il nuovo coordinatore d’Ambito. Tale decisione è stata infatti adottata con il voto favorevole di tutti i Sindaci presenti, eccettuato il voto contrario del Sindaco di Ostra e l’astensione del Sindaco di Corinaldo. Tiriamo allora la conclusioni. Il piano regionale, che è la norma di riferimento, ha fatto delle scelte, e ci stiamo organizzando per metterle in atto.


Senigallia è sempre stata nel Co.Ge.S.Co., è capofila dell’Ambito per norma regionale, è il soggetto che gestisce gli aspetti amministrativi dell’Ambito stesso, ha sempre svolto il suo ruolo in un rapporto di leale collaborazione con tutti gli altri Comuni, nel rispetto delle scelte di volta in volta assunte dal Comitato dei Sindaci (dove, è opportuno precisare, si vota “per testa”) e valuta sempre con attenzione i cambiamenti, in special modo nel sociale, dove ritiene che i Comuni debbano continuare ad essere i titolari dei servizi e della loro erogazione. Il Comitato ha avvertito l’esigenza di avviare una nuova fase e quindi anche di avvalersi di una figura di coordinatore calibrata sul ruolo che viene chiamato a svolgere. Il Comune di Ostra, che a ogni rinnovo dell’incarico di coordinatrice alla dott.ssa Sabatini, sua dipendente in aspettativa, non ha mancato di sottolineare la sofferenza legata al protrarsi del distacco del proprio funzionario, potrà se non altro tornare ad avvalersi appieno della sua collaborazione.


Luana Angeloni Presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8
Andrea Bomprezzi, Presidente Co.Ge.S.Co.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2010 alle 16:59 sul giornale del 08 marzo 2010 - 3514 letture

In questo articolo si parla di comune di senigallia, politica, cogesco, senigallia


Il Sindaco di Ostra ha individuato con precisione il percorso che si sta seguendo all\'interno del consorzio. E\' fin troppo evidente che vi sia, da parte di troppi amministratori dell\'interno, a partire dal presidente del consorzio, troppa sudditanza nei confronti del sindaco di Senigallia. Ha ragione il candidato Mancini, in un altro intervento, nel denunciare l\'assoluta intempestività della scelta.

Se é una mossa così importante, strategica e ben fatta, perché ridursi a farla a soli 20 giorni dalle elezioni? Volerla compiere solo in questo momento (... perché non é stata fatta molti mesi fa?) lascia ovviamente qualche dubbio.<br />
I dubbi poi aumentano se le critiche giungono anche da persone che fanno parte di schieramente politici diversi e distanti (Olivetti Sindaco di Ostra e Mancini candidato Sindaco di Senigallia).<br />
Entrambi hanno espresso dubbi e pericoli tutt\'altro che campati in aria.

Di solito le nomine si fanno quando scadono i mandati! Non prima e possibilmente nemmeno tanto dopo per i motivi che ho scritto (e che non ripeto) nel commento a Mancini.

\"Il nuovo piano sociale regionale si propone l’obiettivo della gestione associata dei servizi sociali\"...<br />
\"rapida ricognizione degli organismi utilizzabili\"...<br />
<br />
Qualcuno potrebbe tradurmi dal politichese alla lingua di strda, quali potrebbero essere le conseguenze per un comune cittadino che risiede nell\'hinterland senigalliese, al di là della scelta del nome della persona da dott. Maurizio Mandolini a dott.ssa Sabatini, in termini di servizi e praticità spicciola?<br />
Grazie.

Torno sull\'argomento per meglio precisare il mio pensiero, perchè vedo che non è stato ben spiegato.<br />
I dieci comuni dell\'interno, tutti insieme, fanno un numero di abitanti quasi pari a Senigallia. Se tutti i dieci comuni dell\'interno fossero insieme, diventerebbero una controparte pari a Senigallia. Vi sarebbe pari dignità e le proposte verrebbero pesate in modo uguale, perchè adesso non è così, ora la parte del leone la fa il comune capofila.<br />
Per quanto riguarda l\'organizzazione del consorzio, trovo sbagliato pensare alla figura del direttore che assomma in se tutti i ruoli, se così deve essere non vedo perchè a Senigallia il Direttore Generale non sostituisce tutti gli altri dirigenti? E\' la stessa cosa.Se veramente la proposta avesse voluto migliorare la qualità dei servizi resi, sarebbe stato più coretto partire dalla struttura che deve erogarli i servizi, non dal vertice della stessa, come però è abitudine dell\'attuale sindaco di Senigallia.Il resto sono chiacchiere. Per quanto riguarda la sostituzione della coordinatricve, va detto che questa era stata prorogata già altre volte, nulla avrebbe impedito il rinnovo dell\'incarico almeno fino a dopo le elezioni di Senigallia.La manovra mi sembra invece uno sgarbo al nuovo sindaco del comune capofila, quasi che l\'autore della scelta avesse paura che Mangialardi non sia in grado di vincere.

solo un appunto<br />
la parte del leone la fa il PD, non il comune capofila

se olivetti non avesse sbottato, chi avrebbe saputo di questi giochetti?<br />