Coldiretti: Enoteca Jesi, serve una realtà regionale non un circolo cittadino

vino rosso 10/03/2010 - Le esigenze di promozione dei produttori di vino marchigiani non possono essere ancora legate a strutture che in questi anni hanno funzionato più come un circolo cittadino che come un reale punto di forza della viticoltura regionale, né è tollerabile che le esigenze della politica continuino ad essere prevalenti su quelle delle aziende.

E’ la posizione della Coldiretti sulla vicenda dell’enoteca regionale di Jesi, il cui passaggio di gestione dall’Assivip all’Imt, Istituto Marchigiano di Tutela, è al centro di una serie di polemiche. “Se il Comune ritiene utile avere un’enoteca cittadina per la promozione di poche decina di aziende locali è pienamente libero di farlo ma non utilizzando i fondi messi a disposizione di tutti i produttori di questa regione per la promozione del vino – spiega Coldiretti –. L’enoteca regionale che dovrebbe essere gestita dall’Imt, l’Istituto marchigiano di tutela, dovrà rappresentare realmente tutti i produttori sul territorio, con una struttura adeguata che non può certo essere quella attuale e un’impostazione differente che sia davvero al servizio dei produttori di vino Doc e Docg del territorio.



E queste, a nostro avviso, sono condizioni imprescindibili per poter mantenere l’enoteca a Jesi, poiché altrimenti è lecito pensare a una diversa collocazione, valutando le proposte già pervenuta da parte di comuni della provincia e lasciando piena liberta all’amministrazione comunale di rilevare e gestire come meglio crede la propria struttura, che diverrebbe cittadina”. Se la Regione Marche ha individuato nei Consorzi di tutela legalmente riconosciuti sul territorio i destinatari degli oltre 10 milioni di euro per il triennio 2010–2013, con l’obiettivo di offrire alle aziende vitivinicole operanti sul nostro territorio maggiore visibilità a livello nazionale, comunitario ed internazionale, non è accettabile che, secondo Coldiretti, tale indirizzo venga poi vanificato, lasciando le cose come stanno, a danno dell’intero settore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2010 alle 16:49 sul giornale del 11 marzo 2010 - 899 letture

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