Roberto Rovaldi presenta \'Sopra le nuvole non piove mai\' presso la Mediateca

2' di lettura 10/03/2010 - Venerdì 12 Marzo alle ore 18.00 presso la Mediateca di Senigallia sarà presentato il libro di Roberto Rovaldi \'Sopra le nuvole non piove mai\', già disponibile presso IoBook. L\'attrice Catia Urbinelli leggerà alcuni brani del libro, pubblicato dalla Casa Editrice Marcelli di Ancona. Seguirà un aperitivo offerto da Le Boudoir. Vivere Senigallia ha intervistato il Roberto Rovaldi.

\'Sopra le nuvole non piove mai\' non è ne un saggio ne un romanzo. Che cosa è?
E\' una guida alla felicità nonostante la società. Potremmo intitolarlo \'come rendere la vita migliore in poche mosse\'.
Si tratta di un saggio arricchito dagli aneddoti dei miei viaggi.

Quale è la tesi del libro?

La vita è una sola e dipende tutta da noi. Non amo il cosiddetto \'Mondo Occidentale\'. Una rivoluzione sarebbe inutile, oltre che impossibile, è necessario lavorare dentro di noi. Cerchiamo la qualità della vita, non il PIL.
Non parlo tanto di felicità quanto di Serenità e qualità della vita, due cose che si possono ottenere quasi stabilmente. La felicità è più difficile ad ottenersi ed incostante. Serve rispetto per se stessi, per la natura e per le persone che ci circondano.
E\' difficile perché ci siamo costruiti un mondo sbagliato: non c\'è più tempo libero, siamo costretti a produrre cose che non ci servono. Viaggiando ho visto la felicità la dove mancano tante cose, ad esempio nella foresta del Sud America.

Perché non sei andato a vivere nella foresta ora?
Sono un codardo. I legami, la famiglia. Ma sono solo scuse, se vuoi lo fai e basta.

Chi è Roberto Rovaldi?
Sono nato nel \'66 in Germania, ma i miei genitori sono tornati dopo pochi mesi a Senigallia. Nell\'87 sono diventato Perito Elettronico (non amavo la scuola e le sue regole). Alcuni lavori saltuari, il servizio militare e, da 20 anni, sono magazziniere presso Prada in Ancona.
Il lavoro mi ha portato a fare molti viaggi ed ho viaggiato molto anche nelle mie vacanze.

Il tuo libro è nato dai tuoi viaggi?
No, il mio libro nasce prima di tutto dalle mie letture, da Henry Miller a Charles Bukowski e Fiodor Dostojevski.

Perché hai deciso di scriverlo?
Non potevo farne a meno. Le parole erano dentro di me, è bastato scriverle su carta.
Ho iniziato a scrivere nel 2003.
Da principio il libro era solo un saggio. L\'ho fatto leggere a molti amici che mi hanno dato consigli, così poco a poco il libro si è trasformato.
Nel 2008 ho incontrato l\'Editore Paolo Marcelli che ha creduto in me e nel libro e mi ha convinto a pubblicarlo.

E\' tutto pronto per la presentazione di venerdì?
Si, ma sono terrorizzato all\'idea di parlare in pubblico.








Questa è un'intervista pubblicata il 10-03-2010 alle 02:20 sul giornale del 11 marzo 2010 - 6078 letture

In questo articolo si parla di cultura, michele pinto, intervista, catia urbinelli, roberto rovaldi


Che dire......ci siamo persi di vista tempo fa, ogni tanto ci si incontra per un saluto fugace....non so come si dic agli scrittori....IN BOCCA AL LUPO e CONGRATULAZIONI.<br />
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Ciao Roberto<br />

Roby: \"When the going gets tough, the toughs get going!\" Mi raccomando...

giodiama

grande Robi! In bocca al lupo!

Grande Roby,<br />
dopo tanti anni un sogno si avvera! Sono orgoglioso di essere stato compagno di alcuni dei tuoi viaggi. Indimenticabili! UnoBarraDue... Ciao




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