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Al via la sperimentazione di Patient Kit

asur 5 2' di lettura 12/03/2010 - E\' iniziata il 1° marzo presso il Laboratorio Analisi dell\'Ospedale di Jesi, diretto dalla Dott.ssa Paola Pauri, la sperimentazione dell\'apparecchiatura “LABEL”, una soluzione estremamente innovativa contro la possibilità di errore nella identificazione dei pazienti.

Dopo l’accettazione del paziente presso la segreteria del Laboratorio, e l’elaborazione dei dati anagrafici, l\'apparecchiatura produce infatti tutte le provette necessarie per effettuare il prelievo già correttamente etichettate, munite di codice a barre e poste automaticamente dentro una scatola chiusa e sigillata (denominata kit paziente, in plastica interamente riciclabile), su cui sono stampati nome, cognome, data di nascita, numero identificativo univoco. La scatola è costituita da materiale riciclabile. La procedura era in precedenza realizzata a mano e pertanto a maggior rischio di errore.



Si tratta della prima sperimentazione, gratuita, in ambito regionale di un’apparecchiatura di questo genere, testata in precedenza nelle Marche su prototipo solo presso l\'Ospedale di Urbino, e di una delle poche a livello nazionale, installate presso grandi ospedali: Milano, Padova, Verona, Bologna, Roma, Bari, ecc.
Verificata la validità del sistema, tale apparecchiatura potrebbe essere inserita nella routine del Laboratorio, producendo kit per tutti i reparti e punti-prelievo periferici.



I valori aggiunti dell\'apparecchiatura nel processo analitico sono numerosi, particolarmente orientati verso la sicurezza. Intanto, come detto, rende sicura la fase preanalitica: ora si etichettano automaticamente le provette in modo indelebile e a perfetta lettura per le apparecchiature di analisi, con la completa tracciabilità dell’intero processo. Il rischio clinico inerente ad un eventuale errore di identificazione del paziente diventa di fatto irrilevante. Nello stesso tempo, l’apparecchiatura aumenta l’efficienza operativa, con la riduzione dei tempi di attesa per l’utente e del tempo/uomo infermieristico (evitando l’etichettatura manuale da parte degli infermieri e creando un flusso di utenti/campioni sicuro, costante e continuo), diminuisce gli scarti e quindi i costi per le provette.

In più vi è la garanzia del rispetto della riservatezza, consegnando direttamente il kit al paziente, che in tal modo può anche verificare l\'integrità, la tracciabilità ed il percorso dei campioni che lo riguardano.




Tale apparecchiatura si inserisce all\'interno di un Laboratorio che ha conseguito la certificazione di qualità ISO 9001:2000 dal 2006 e ISO 9001:2008 dal 2009, quindi già riconosciuto eccellente dal punto di vista della gestione della qualità delle prestazioni erogate ai pazienti.

Essa è infatti conforme agli standard nazionali ed internazionali prescritti per la Buona Pratica di Laboratorio: ISO 9001:2008; ISO 15189: 2007; D.G.R. Marche 20/4/2000; Joint Commission 2009; Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali ed Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali “Linee di Indirizzo per la Riorganizzazione dei Servizi di Medicina di Laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale” del marzo 2009.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2010 alle 13:20 sul giornale del 13 marzo 2010 - 1206 letture

In questo articolo si parla di attualità, Asur Jesi, asur 5, apparecchiatura Label, la sperimentazione





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