Badiali: l\'accordo di programma porterà 35 milioni nei territori dove operava la Antonio Merloni

paradisi e badiali 13/03/2010 - E’ stato molto partecipato e stimolante l’incontro di sabato 13 marzo con gli artigiani e piccoli e medi imprenditori organizzato dalla Cna di Jesi presso la propria sede.

Fuori da ogni formalismo gli imprenditori, gli amministratori e la Regione, rappresentata dall’assessore al Lavoro e alle Attività produttive Fabio Badiali, hanno dato vita a un “botta e risposta” che è servito a informare, conoscere e chiarire come la Regione stia sostenendo il lavoro e l’impresa in difficoltà. Maurizio Paradisi, presidente Cna Jesi, ha coordinato i lavori. “La crisi sta mettendo in ginocchio il manifatturiero che è il settore prevalente nell’economia delle Marche” ha detto Otello Gregorini direttore provinciale Cna.



“Noi lottiamo per salvaguardare la professionalità delle piccole e medie imprese, convinti che l’etica e il rispetto delle regole siano alla base della leale concorrenza. Ma le regole non possono essere solo per le Marche – ha insistito Gregorini – e solo per le piccole imprese, quando vediamo che i grandi industriali prendono soldi e delocalizzano all’estero, falliscono in Italia lasciando allo Stato debiti e migliaia di dipendenti diretti e dell’indotto da salvaguardare. Il caso della Antonio Merloni è molto palese in questo senso. Il piano strategico del sistema CNA punta proprio al rispetto delle regole e dell’etica”. I problemi del finanziamento bancario alle piccole e medie imprese è scottante e Brunella Bianchi, di Fidimpresa, ha insistito sui bandi in corso d’attivazione nel 2010.



Fabio Badiali ha risposto alle tante e pressanti domande degli intervenuti. “Prima di tutto chiariamo subito che i sostegni finanziari che la Regione dà alle imprese, devono essere investiti esclusivamente nel territorio marchigiano per la ricerca, l’innovazione, l’evoluzione tecnologica – ha detto Badiali - Non diamo sostegni a chi delocalizza all’estero, ma sosteniamo chi all’estero porta e vende i nostri prodotti. D’altronde oltre l’80% del nostro manufatturiero è destinato ai mercati esteri. L’Accordo di Programma porterà 35 milioni nei territori dove operava la Antonio Merloni, un sostegno importante – ha concluso Badiali – per i lavoratori e le imprese dell’indotto. Stiamo affrontando la crisi con il massimo impegno, proprio per salvaguardare l’economia marchigiana che su di voi, piccoli e medi imprenditori, si basa con grande fiducia e affidabilità”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2010 alle 16:22 sul giornale del 15 marzo 2010 - 857 letture

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