IdV Giovani: da Senigallia a Roma per dire basta a questo modo di governare

4' di lettura 14/03/2010 - Non poteva mancare una delegazione dell\'IdV di Senigallia alla manifestazione di Roma di sabato scorso, a raccontarci la marcia e la protesta del gruppetto senigalliese nella capitale l\'attivista dipietrino Dean Hajredini che č stato anche colto dagli obiettivi fotografici dei cronisti di Repubblica. Ecco il suo diario/impressione di una giornata dedicata alla lotta civile.

La Costituzione italiana è stata scritta e pensata, dopo la guerra, da personalità di qualsiasi colore politico accomunati da una voglia di democrazia e giustizia che poi si protraesse negli anni. La nostra Costituzione è una delle migliori, se non la migliore a livello europeo e di ciò dobbiamo andarne solo fieri, andare fieri di una carta repubblicana e laica che mette tutti allo stesso piano.

Questo era quello che accadeva nel passato. Oggi siamo qui, di fronte ad un governo che antepone i propri interessi personali a quelli del paese, un governo che della Carta Costituzionale se ne frega altamente, poi tanto il consenso di un popolo passivo che crede a tutto ciò che gli viene detto e scritto da tv e giornali di proprietà di una sola persona è assicurato. Ma è normale tutto ciò? Sono più di 15 anni che \"subiamo\" il modo di governare di Silvio Berlusconi, che subiamo decisioni prese da lui (o chi per lui) e per lui e che tralasciano i veri problemi del paese.


Sabato pomeriggio a Roma si è tenuta una grande manifestazione di quasi tutti i partiti, le associazioni ed i giornali di sinistra per gridare \"Basta\" a questo modo di governare. Dire basta a quelle 37 leggi ad personam che ci hanno reso uno Stato ad personam dove tutti sono a servizio di sua maestà. In piazza del popolo erano presenti 200mila persone secondo gli organizzatori. Una cifra alla quale la questura, come di consueto, ha tolto uno zero. Sul palco sono saliti leader politici come Riccardo Nencini, Angelo Bonelli, Nichi Vendola, Paolo Ferrero, Antonio Di Pietro, Pierluigi Bersani ed infine Emma Bonino in qualità di candidato Presidente alla Regione Lazio e non in nome del partito dei Radicali i quali non hanno aderito alla manifestazione. Poi si sono alternati artisti come Frankie Hi-Nrg il quale ha letto l\'articolo 3 della Costituzione seguito da un applauso unanime dei manifestanti, Simone Cristicchi che ha realizzato il rapporto inscindibile che ha ogni singolo cittadino italiano con l\'attuale Presidente del Consiglio, ai giornalisti rappresentati in una voce sola da Riccardo Iacona.


La parola d\'ordine scandita da tutti i leader saliti sul palco è stata \"unione\" ed il leader dell\'Italia dei Valori ha espresso una frase che riassume in poche parole il parere di tutto un popolo di sinistra che vuole vincere: \"Ci vuole da parte di tutti coraggio e umiltà, un atto di responsabilità per fare squadra, per dare vita all\'alternativa. Dobbiamo stare uniti\". Nichi Vendola, uno tra i più applauditi dal pubblico scalda la piazza: \"Se è vero che il racconto berlusconiano è finito, noi non possiamo stare seduti sulla sponda del fiume. Il racconto del Cavaliere non funziona più, ma noi non ne abbiamo ancora uno alternativo: oggi qui ricomincia il cantiere dell\'alternativa\".


Nella manifestazione hanno avuto voce anche quei lavoratori che per via della crisi e del totale indifferenza del governo sul tema hanno perso il lavoro, come una impiegata dell\'Omsa di Faenza e Barbara Evola, un\'insegnante precaria che ha parlato dei recenti suicidi di professori che hanno perso il lavoro ma di cui nessuno ha parlato. Ci hanno definiti un aggregato stravagente o ammucchiata (Silvio Berlusconi). Ci hanno detto che siamo accumunati dall\'odio per Berlusconi e non da una voglia di giustizia (Ignazio La Russa). Ci hanno apostrofati come un flop clamoroso, un fallimento insomma (Gasparri e Bonaiuti).


Il leader dell\'Udc dice che abbiamo manifestato contro e non a favore di qualcosa. Caro Casini, noi abbiamo manifestato contro un modo di fare che ci impedisce di vivere in una società civile e a favore di un \"ripristino\" della democrazia. Noi dell\'Italia dei Valori di Senigallia eravamo ben rappresentati in piazza da candidati e sostenitori e vi assicuriamo che a questo tipo di manifestazioni non mancheremo mai perchè amiamo la democrazia e lo Stato di diritto.


da Dean Hajredini
Giovani Italia dei Valori -Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2010 alle 16:44 sul giornale del 16 marzo 2010 - 3547 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Dean Hajredini, Giovani Italia dei Valori -Senigallia


Perchè dite che da 15 anni subite il modo di governare di Berlusconi?<br />
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In 15 anni Berlusconi ha governato per 8-9 anni, non per 15 (cos\'è? Una dittatura a puntate?).<br />
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Per gli altri 6-7 anni hanno fatto casino (perchè non sono riusciti a governare) altri.<br />
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A dir la verità neanche Berlusconi è riuscito a governare più di tanto. Ci ha provato nel 1994, ma lo avete fatto fuori con un avviso di garanzia e con un ribaltone parlamentare che vi è stato consentito dalla Lega (ringraziatela).<br />
Poi ha governicchiato per 5 anni, ma ha deluso certe aspettative (le mie comprese) anche perchè i Casini, i Follini, i Fini e altri lillipuziani hanno rotto costantemente le scatole.<br />
Ora sta cercando di governare, ma non ci riesce perchè gli è venuta la mania di persecuzione (ci siete riusciti a fargliela venire).<br />
Nonostante questi magri bilanci, direi che almeno il Berlusca ce prova. Sui governicchi Prodi, D\'Alema, Amato e ancora Prodi (gli altri 6-7 anni) stenderei un velo pietoso.<br />
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Ha sempre deciso il popolo (meno quella volta che hanno deciso i giudici e la Lega), sia quando ha votato per Berlusconi, sia quando ha votato per altri.<br />
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Quando invece del popolo decideranno altri, allora sì che vi darò ragione. <br />
Cercate di non rafforzarli questi \"altri\". E\' gente pericolosa, con la bava alla bocca.

Vorrei ricordare ai giovani tutori della democrazia e della libertà coordinati da Monachesi - notoriamente \"uomo di sinistra\" che vuol fare carriera in politica - che la Bonino ha strenuamente difeso ad Annozero, essendo stato presentato proprio da un radicale, il nuovo regolamento della Commissione di Garanzia che ha condotto alla soppressione dei talk-show. Mi sarebbe piaciuto ascoltare cosa ha arringato alla piazza. Se fossi ancora residente a Roma, non saprei proprio per chi votare. <br />
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La libertà è bella, sì, ma solo quella che va bene per noi. Tutti gli altri, meglio che stiano zitti. Che tristezza...

Vatti a rivedere le dichiarazioni della Bonino al congresso radicale di Montecatini (dicembre scorso mi pare).<br />
Diceva peste e corna di Bersani e del Pd.<br />
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Il giorno dopo ci si è alleata.<br />
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Bonino e Pannella sono la rovina, in primis del pensiero radicale, della libertà e delle libertà.<br />
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Sono padri e padroni di un partito che elegge segretari fantasma (tato chi comanda poi sono sempre quei due in regime dittatoriale), un partito che prende una barca di soldi pubblici, che fa fuori tutti i dissidenti (molti dei quali sono dentro il Pdl) e vive di falsità, messinscene, nostalgie dei referenum anni 70 e poco altro.<br />
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Il tutto per i residenti nel Lazio all\'ascolto.<br />

Allora, l\'unica cosa comprensibile il questo farneticante comunicato e che l\'IDV ha di fatto preso il posto dei comunisti in parlamento: toni e allucinazioni, sono quelli...<br />
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Il paese che dipingono però, assomiglia nel proprio piccolo, proprio a Senigallia: a Roma protestano, qui si alleano...<br />
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Mah....

Berlusconi e Di Pietro sono due campioni dell\'antipolitica demagogica e peronista. Si sorreggono e si legittimano a vicenda. Una singolare circostanza li accomuna: dalla pubblicazione dei redditi dei parlamentari risultano essere i due Paperoni della Camera.

Simone83

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Simone83

Commento sconsigliato, leggilo comunque

invece io credo che Di Pietro se veramente pensa quello che dice non sta facendo assolutamente anti-politica, questo come prima cosa, poi vorrei aggiungere un mio pensiero dicendo che i miei occhi vedono un totale menefreghismo nella gente, che cerca di ignorare qualsiasi ostacolo o difficoltà, cercano di non vedere la reale situazione che stiamo vivendo, forse ecco la frase giusta: preferiscono non pensare! i giovani in particolare perchè oggi la joventù \" ha tutto a paro della bocca\" i giovani non si guadagnano più niente, non fanno più sacrifici come quelli che invece hanno dovuto fare i nostri genitori ed è da questo che secondo me che scaturisce tutto questo tralasciare i problemi tanto io magno lo stesso....<br />
forse un vero berlinguer in questo momento non guasterebbe...anzi...il colore di cui abbiamo bisogono è quello...

La differenza è che Berlusconi è sempre stato paperone.<br />
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Di Pietro c\'è diventato grazie alla politica.

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