Progetto Giovani: anche 'Stanco in vacanza a Senigallia' candidato

11' di lettura 23/03/2010 - Il noto blogger e scrittore “mascherato” esce allo scoperto e partecipa alla grande coalizione civica che sostiene il candidato a sindaco Massimo Marcellini. Nella lista Progetto Giovani.

E’ Lorenzo Fiorentini il blogger e scrittore notoriamente conosciuto con lo pseudonimo di Stanco in vacanza a Senigallia che mette a ferro e fuoco da qualche anno la città e i suoi dintorni con oculate inchieste giornalistiche, dossier, denunce e articoli d’opinione. Ora esce allo scoperto svelando tutto su di lui in una auto-intervista, annunciando pure la sua candidatura per il Consiglio Comunale.

Chi è Lorenzo Fiorentini?
Lorenzo è un ragazzo di quasi trenta anni che ha iniziato a conoscere Senigallia quando ne aveva sedici. Essendo infatti originario di Marina di Montemarciano decide di approdare in città per continuare a frequentare il Liceo Scientifico dal terzo anno, lasciando alle spalle le deludenti esperienze di studio in un’altra località della provincia notoriamente ostile pure con i cittadini dei comuni limitrofi. E così da una classe di ragazzi che dopo due anni di quotidiana convivenza non si salutano neppure tra loro, Lorenzo, arriva nella “terza C” del “Medi”, quando ancora era allocato nell’edificio tra Via Pisacane e Via F.lli Bandiera, dirimpetto al Misa. Ed è subito amore a prima vista. Il contesto è accattivante, coinvolgente, le persone sono tutta un’altra cosa…Lorenzo trova la ben nota e risaputa accoglienza senigalliese che caratterizza la città in tutte le sue attività pubbliche e private. Ma il vero approccio con la Senigallia fisica, lo assapora proprio raggiungendo la città tutte le mattine, ovviamente per andare al Liceo. Utilizzando l’unico treno disponibile delle sette e ventuno da Marina di Montemarciano per tre anni, Lorenzo arriva per costrizione molto presto. Dopo appena dieci minuti è già davanti alla Rocca Roveresca. E gli avanza ancora mezz’ora per entrare nell’istituto. Ed è qui che comincia la vera scoperta quasi casuale della città, “vagabondando” per i vicoli del centro storico nell’ultimo silenzio del mattino, tra storia e cultura, attività commerciali e pubbliche, nomi e facce. L’atmosfera senigalliese è veramente tutt’altra cosa. Lorenzo si sente già parte della città anche se non è neppure residente. Dopo la maturità scientifica, decide di rimanere sulla “Spiaggia di Velluto” sia per l’attaccatura sia perché inizia una importantissima esperienza professionale nel turismo, da impiegato con mansioni amministrative di due delle maggiori strutture alberghiere senigalliesi fino al duemilaotto. In questi anni prende ovviamente contatto con la viva cittadinanza per ragioni professionali e non, dalle questioni di carattere lavorativo alla semplice chiacchierata. E soprattutto s’interessa con attenzione degli avvenimenti che si caratterizzano tenendo sempre puntato un occhio sul mondo giornalistico e un altro su quello reale, quotidianamente vissuto. Da circa tre anni le esperienze personali, anche negative, maturate nel contesto sociale, politico-amministrativo e popolare della città lo portano a confrontarsi con varie persone, associazioni, ambienti, situazioni, incontri per un utile scambio di idee e opinioni.

Chi è Stanco in vacanza a Senigallia?
Questo è un fantomatico personaggio che nasce assolutamente per caso circa tre anni fa, lontano da intenti elettorali o da altri fini affaristici. Tale pseudonimo, trovato con non poca fantasia, racchiude in realtà la vera identità e indole di chi si cela dietro questo sorridente nomignolo. “Stanco” è il vero stato dell’autore che scrive, abbattuto dalle ingiustizie vissute sulla propria pelle e su quella degli altri, in un paese dove sembra impossibile venir fuori da qualunque situazione. “In vacanza” in realtà ha ben tre significati: l’individuo non è propriamente senigalliese dunque è “in vacanza”, poi viene da una forte esperienza nel turismo cittadino, la città stessa si incentra in una vocazione prettamente turistica. “Stanco in vacanza” è fondatore della rubrica Una vacanza dimenticabile, parodia di uno famoso slogan comunale sui depliant della città di qualche anno fa, e scrive per sfogo e costrizione, riconoscendo nel web una possibilità di “informazione on-line” libera ed indipendente come unica arma per poter divulgare le irregolarità, le mancanze di trasparenza, i soprusi, i problemi effettivi arrivando direttamente nelle case dei cittadini, senza filtri né censure. I suoi lavori vengono solitamente pubblicati su un giornale on-line cittadino e sul blog www.unavacanzadimenticabile.blogspot.com

Perché questa partecipazione in politica con relativa candidatura?
Innanzitutto vorrei chiarire che si tratta della mia primissima esperienza in un contesto politico attivo, nonché della mia primissima campagna elettorale. A fronte della situazione cittadina, locale e nazionale, degli insuccessi amministrativi di ogni genere, dei fatti e dei misfatti, delle mie esperienze personali maturate e maturande e dei miei sentimenti che esprimo pure con i lavori giornalistici, ho deciso di sposare la nascita di questa pura coalizione civica a Senigallia. Una realtà assolutamente slegata dalle logiche della partitocrazia e libera di rappresentare la città nella sua quotidianità di gioie e dolori senza chiedere permessi a nessun potente di turno. In una città dove si parla ultimamente solo di posti per yacht e panfili, alberghi a cinque stelle, casinò, valanghe di nuovi e lussuosi appartamenti per uso prettamente turistico, ed altri progetti fantascientifici io almeno vorrei per primo capire che ruolo dovrebbe svolgere la cittadinanza comune e residente nell’immediato futuro, ma soprattutto nella drammaticità economica del presente. Mi chiedo se alla signora Maria che esce di mattina alle otto per quel solito filoncino di pane e tre etti di sardoni possa interessare di ritrovarsi ben presto a vivere in una “Montecarlo de noantri”. Oppure mi chiedo addirittura se lo sappia.

Quali sono i cavalli di battaglia di Lorenzo Fiorentini?
Vengo dal settore turistico cittadino dove ho operato sino al duemilaotto, per cui conosco tutte le gioie e soprattutto i dolori di questa importantissima realtà. Di idee e proposte ne ho tante e le avevo pure in passato. Dall’all-inclusive delle grandi resorts internazionali al progetto “turisti senz’auto”. Se devo regalare queste chicche ad una intera città che amo come Senigallia lo faccio volentieri. Se devo svenderle ad un imprenditore che mi paga mille Euro al mese nemmeno tutti in chiaro preferisco tenerle per me. Non so se mi spiego… Inoltre ho sposato al primo ascolto le proposte del nostro gruppo e di Massimo Marcellini in persona in tema di turismo eco-sostenibile per la sperimentazione di alberghi capaci di confezionare pacchetti vacanze riducendo al minimo consumi e sprechi (per esempio servire ai pasti prodotti a km. zero dagli orti delle aziende cittadine). Ma non mi limito a come riempire camere e piazze…Lo scorso luglio feci pubblicare proprio sul giornale on-line che ospita i miei lavori una mia proposta-inchiesta su come sfruttare la pubblica mobilità sulla Statale. Tenendo presente la conformità di Senigallia che si estende in lunghezza ed è assolutamente pianeggiante, e che la maggior parte delle infrastrutture sarebbero già esistenti (rotatorie, pensiline, …) basterebbero appena 4-5 filobus elettrici dal Ciarnin o da Marzocca al Cesano per movimentare gran parte della città riducendo drasticamente l’uso urbano dell’auto. Otto mesi fa non ero schierato con nessuno e nemmeno conoscevo Marcellini. Nessuno dalla politica e dal mondo associazionistico prese lontanamente in considerazione questa possibilità, a parte qualche cittadino che mi scrisse anche privatamente. Quando la esposi fra i gruppi Insieme per Senigallia e Progetto Giovani rimasero molto interessati tant’è che la inserirono pure in programma a completamento dell’idea de “La Città Elettrica”. Ho trattato più volte con la mia rubrica pure il disagio immobiliare senigalliese. Ricordo fra tutte l’inchiesta choc di un anno fa sulle centinaia di immobili diroccati da decenni sparsi in ogni parte del territorio comunale, persino nel cuore del centro storico o nei primissimi lungomari.
Di idee ne ho tante…purtroppo non posso divulgarle tutte in questo spazietto.

Che cosa significano “La Città Elettrica” e “La Città della Salute”?

Sono i grandi progetti partoriti dagli incontri dei nostri gruppi, sintesi di tutto il programma: sviluppare tutta la vita di una intera città per tutelare la salute del singolo individuo; abbandonare gradualmente e sempre più le classiche fonti di energia esauribili e inquinanti con l’elettricità.
Tutto ciò potrebbe essere spiegato con un semplicissimo esempio pratico: perché il trasporto pubblico urbano deve essere fatto con autobus granturismo a lunga percorrenza che girano a gasolio vuoti??

Come giudica Insieme per Senigallia e Progetto Giovani?

Li giudico come pura innovazione e aperta provocazione di fronte ad una situazione politica stagnante che non riesce a gestire nemmeno più se stessa. Se il Comune di Senigallia ha maturato contenziosi per 55 milioni di Euro per le sole controversie dovute ai cantieri delle opere pubbliche significa che la politica cittadina degli ultimi venti anni non solo ha fallito, ma ha addirittura volutamente peccato di negligenza per non aver corso ai ripari…limitando la perdita dalla botte con un tappo. Noi ci siamo prefissati dei limiti ognuno, cosa che nessuno ha fatto: dalle interrogazioni sui conflitti di interessi per partecipare nelle nostre liste allo stop dopo il secondo mandato amministrativo di qualsiasi genere. Ma c’è pure di più…

E gli altri soggetti?
I partiti sono quelli di sempre con le lotte intestine per le poltrone, le poltroncine e le seggiole pieghevoli, a parte Alleanza per l’Italia il cui progetto, però, a mio parere parte già fallimentare in quanto a Senigallia come nel resto della nazione si presenta costituito da personaggi cotti, riscaldati, mangiati e digeriti più volte dagli altri partiti. Le liste civiche affiliate alle coalizioni con i partiti non sono altro che civette. Noi abbiamo offerto la possibilità di occuparci del civico puro senza i partiti. Se ci fosse questo reale interessamento dei cittadini riuniti in liste che vogliono occuparsi della loro città non vedo perché non aderire al progetto di Marcellini. Invece tutti sono attaccati al partitello di turno. Il ché la dice lunga…Infatti, aggiungo pure che qualcuno a capo di un pomposo soggetto civico dieci giorni prima di costituirlo da tutt’altra parte chiese a Marcellini di entrare nella sua lista in qualità di primo nome ed eventuale vice-sindaco in caso di vittoria. Queste erano le condizioni preliminari per poi presentarsi successivamente al gruppo.

In merito alle politiche per i giovani?

Da quando è stato chiuso il centralissimo ostello per la gioventù (mi pare otto anni fa) nessuno ha più ritenuto di riconsiderare la possibilità di aprirlo da un’altra parte. Non ho sentito una sola parola a riguardo in tutto questo tempo. Contemporaneamente però si è spesa ogni occasione per discutere ed approvare con l’imbuto progetti faraonici. Bisogna inoltre capire perché in tutto il mondo ci si può divertire nelle località turistiche, sui lungomari, nei centri e a Senigallia un pò di musica e gioventù fanno subito scandalo. Poi ci si lamenta se i giovani sono attratti da altre mete internazionali più competitive. In Spagna come in tanti paesi dell’Europa del Nord un giovane diciottenne lascia la famiglia e trova palazzi nuovi di diciassette piani con appartamenti a 200 Euro al mese per uso popolare e studentesco. A Senigallia e in Italia se va bene trovi un garage o una cantina. Oppure un monolocale stagionale in nero con relativo sfratto di fine primavera per i “bagnanti decennali di velluto” che offrono per agosto sino a 1000 Euro la settimana. A me è capitato sempre il secondo caso. Ecco perché non ho mai conseguito la residenza senigalliese a tutti gli effetti.

Qualche pronostico?
Nessuno. Nulla è scontato.
In ogni modo mi fa piacere precisare un aspetto. Questo mio impegno lo vivo con assolute tranquillità e leggerezza del caso, consapevole di non essere tra i favoriti, rappresentati dai VIP del panorama partitico locale e senza l’ambizione di accordi e spartizioni di poltrone varie come mi risulta sia accaduto già da diversi mesi o diversi anni in altre coalizioni. Questa peculiarità è una colonna portante che caratterizza a quanto pare non solo me ma ogni elemento delle nostre liste.

Qualche rimpianto?
Solo tre:
La mancata possibilità di veder realizzata una maxi-coalizione civica con tante altre realtà cittadine, associazioni culturali, ecologiste, colleghi bloggers, ulteriori persone comuni ed alcuni politici che si sono distinti particolarmente in questi ultimi cinque anni in difesa della città sia in maggioranza che in opposizione. Anche eventualmente senza di me.
L’aver dovuto sospendere temporaneamente per ovvii impegni elettorali la collaborazione giornalistica con la testata che mi ospita e di conseguenza il mancato completamento delle 2009 castronerie senigalliesi che se ne vanno…il resoconto dei misfatti dell’anno passato. Perché nel duemilanove ne sono state dette e fatte veramente di tutti i colori…
Un mese fa dopo la pubblicazione dei redditi per merito del blog Popinga degli Scaloni ho lanciato provocatoriamente la seconda parte della “scansione della politica” invitando tutti i candidati a presentare situazioni patrimoniali e curricula. Solo un giornale ha voluto pubblicare questa mia richiesta…chissà…ma soprattutto nessuno degli oltre 400 candidati ad oggi pare abbia ha voluto aderire a questa iniziativa.

da Lorenzo Fiorentini
Progetto Giovani




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2010 alle 16:17 sul giornale del 24 marzo 2010 - 2994 letture

In questo articolo si parla di politica


"basterebbero appena 4-5 filobus elettrici dal Ciarnin o da Marzocca al Cesano per movimentare gran parte della città riducendo drasticamente l’uso urbano dell’auto". <br />
<br />
ottima idea, ma un filobus di ultima generazione (uno) costa circa un milione di euro. Chi li mette?<br />
Una nuova linea elettrica con cabine ecc. costa un mucchio di soldi che qui non riesco a quantificare.<br />
Chi li sborsa?<br />
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E se il progetto dovesse rivelarsi un "fiasco", cosa possibile viste le abitudini dei senigalliesi, chi si prenderà la responsabilità?

Domande sensate, per carità.<br />
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Ma vorrei risponderti con altre domande.<br />
Permettimelo...<br />
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-Siamo sicuri che un filobus elettrico nuovo costi per forza 1 milione di Euro secco, senza alternative??<br />
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-E se dovesse essere così, hai mai sentito parlare di "seconda mano" praticamente nuovo?? Mi risulta che la grande società di trasporto pubblico della provincia abbia recentemente acquistato alcuni autobus usati di fabbricazione belga bellissimi e che a detta degli autisti vanno benissimo.<br />
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-Considerando che una parte delle infrastrutture necessarie sarebbero già esistenti (rotatoria all'Ipercoop, garitte per le fermate), mancherebbe una rotatoria all'incrocio del Ciarnin dove lo spazio non manca, la palificazione con la catenaria e la sottostazione elettrica. Servono soldi naturalmente, ne prendiamo atto...<br />
Ma non sono serviti soldi forse per rifare la Fenice, la Rotonda e il nuovo porto?? E quanti ne serviranno ancora solo per rinnovare la viabilità di sostegno del nuovo quartiere ex-Sacelit??<br />
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Cifre esatte non riesco a fornirle perchè mi sono limitato ad una inchiesta-studio. Ma se a sorpresa dovesse risultare che questa idea assolutamente popolare venisse a costare un decimo di una delle opere sopra citate??<br />
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Comunque se vuoi vedere la proposta, sicuramente migliorabile, eccola qui:<br />
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http://www.60019.it/index.mv?senigallia=Atto-V-–-Altra-partita-persa:-lo-sfruttamento-della-mobilità-pubblica-sulla-statale&fname=60019rubriche_leggi&num_rubr=18&num_art=1248334752<br />

Ma perchè dite queste cose?<br />
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La Regione e la Provincia di sinistra sono 10 anni che promettono la metro di superficie...pazienza no!

Carissimo,<br />
riguardo alla più grande società di trasporto pubblico della provincia, sempre che sia la stessa che penso io, ti assicuro che non ha acquistato proprio niente. Il filobus più nuovo che c'è in circolazione è stato acquistato nel 1986.<br />
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Un filobus nuovo costa circa un milione di euro, quelli che dici tu sono stati acquistati dal Comune di Bologna e sono stati pagati circa 700mila euro l'uno. Non so se vadano bene, ma essendo di fabbricazione Van Hool avrei dei dubbi.<br />
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Comunque sia non è l'idea che contesto ma la sua fattibilità. A Senigallia purtroppo manca la cognizione dell'uso del mezzo pubblico, non c'è la giusta mentalità. Chi vuol fare questo tipo di cambiamento avrà molto da lavorare.<br />
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In ogni caso, in bocca al lupo per le elezioni.




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