Il confronto tra candidati a Sindaco di Senigallia, ecco il video integrale

4' di lettura 25/03/2010 - Successo di pubblico per il confronto fra i candidati a Sindaco organizzato da Vivere Senigallia. Ecco il video integrale della serata.

I cinque candidati a Sindaco di Senigallia, ovvero Fabrizio Marcantoni, candidato della coalizione composta dal Coordinamento Civico, Pdl, Lega Nord e La Destra, Massimo Marcellini, candidato sindaco della coalizione composta dalle liste civiche Insieme per Senigallia e Progetto Giovani, Maurizio Mangialardi, candidato sindaco per la coalizione composta da Pd, La Città Futura, Vivi Senigallia e IdV, Roberto Mancini, candidato della coalizione di centro sinistra composta da Prc, lista civica Mancini Sindaco Partecipazione e Psi-Alleanza per l'Italia e Primo Gazzetti, sostenuto dalla lista civica Primo Gazzetti e dell'Udc, sono stati protagonisti del confronto moderato dai giornalisti Giulia Mancinelli e Michele Pinto organizzato da Vivere Senigallia al cinema Gabbiano.

Il video dell'intera serata


Il confronto è divenuto vivace quando ai candidati è stato chiesto del rapporto tra la giunta ed il consiglio comunale. “Non è esistito alcun rapporto, le nostre mozioni non sono mai state prese in considerazione – ha detto Marcantoni – un esempio è rappresentato dal piano Cervellati del centro storico, secondo noi inapplicabile”. “Abbiamo applicato sempre il regolamento, - ha affermato Mangialardi – i consiglieri dell'opposizione erano molto spesso assenti o presenti con il megafono. Il consiglio comunale deve rispondere agli impegni presi con i cittadini”. “In questi anni si è notato un certo fastidio per gli organi amministrativi, il consiglio ha un ruolo importante che deve essere rivalutato” - ha sottolineato Mancini. Secondo Marcellini “la partecipazione deve essere più aperta per condividere con tutti le decisioni importanti”. “Una giunta trasversale con tecnici provenienti anche da aree differenti non può che migliorare i rapporti con il consiglio” - ha detto Gazzetti.

I toni si sono accesi quando sono stati toccati i temi della complanare e dell'ex area Sacelit. “La complanare non è risolutiva anzi è un incentivo ad utilizzare l'auto, - ha affermato Mancini – inoltre avevo portato in consiglio i disagi che la sua costruzione sta causando ma il mio appello è rimasto inascoltato e l'amministrazione ha preferito tirare dritto”. “Il progetto della complanare è passato per ben tre volte in consiglio ed è stata votato all'unanimità, - ha risposto Mangialardi – il progetto inoltre è stato modificato ascoltando anche le esigenze dei cittadini”. “La complanare è una strada interquartiere che non risolve i problemi della viabilità ma anzi crea problemi sociali. Quello che servirebbe alla città è una terza corsia dinamica, una vera circonvallazione” - ha detto Marcantoni. “Non abbiamo capito fino in fondo il disagio che avrebbe provocato la complanare, - ha affermato Marcellini – è necessario ridurre i contenziosi”. “Con il Pd locale non è stato possibile dialogare e il progetto della complanare, la cui costruzione sta portando disagi a molte famiglie, ne è un esempio” - ha detto Gazzetti.

Riguardo l'albergo a 5 stelle previsto nell'ex area Sacelit Mangialardi ha sostenuto che “la struttura è degna di una città che si propone come riferimento nel panorama turistico regionale”. Secondo Marcellini “a Senigallia non servono hotel di lusso, meglio un polo scientifico legato al mare”, mentre Mancini preferirebbe “una cittadella della scienza”. “La nuova viabilità connessa al nuovo assetto dell'ex area Sacelit è problematica ed assassina” - ha detto Marcantoni, viabilità che non convince neppure Gazzetti il quale ha aggiunto che “si può investire senza deteriorare”.

L'appello al voto di Primo Gazzetti
L'appello al voto di Fabrizio Marcantoni
L'appello al voto di Maurizio Mangialardi
L'appello al voto di Roberto Mancini
L'appello al voto di Massimo Marcellini







Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2010 alle 20:02 sul giornale del 26 marzo 2010 - 7472 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, maurizio mangialardi, giulia mancinelli, francesca morici, massimo marcellini, politica, fabrizio marcantoni, primo gazzetti


ma la Transnistria non è tra la Siberia e l'Ucraina, come sostiene uno dei candidati, è tra la Moldavia e la Ucraina.<br />
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(la siberia e l'ucraina non possono certo avere un confine in comune, né uno stato cuscinetto in comune, sono troppo distanti)

Io ho letto tante parole in questo periodo,alla fine mi è venuto un po' un brutto retrogusto,non ho sentito progetti convincednti e convinti soprattutto,tanto parlare in modo costruito,tanti argomenti tirati su per i capelli,una ribellione troppo pacata perchéin modo sofferente per contrastare queste logiche di potere usata con toni troppo elettorali verso un amministrazione che si è comportata come organo di potere,con o contro l'amministrazione,se sei a favore va bene,se sei contro va male.Idee partorite in modo un po' sofferente per contratare questa logica di potere,una volta ascoltavo e guardavo i discorsi di Salvador Allende e quanto essi trabocccavano di sanguignità,di paqssionalità,senza alcuna retorica dietro.Mi sembra tutto cosdì atrofizzato.Mi sembra che ,anzi ,sono sicuro,che coloro che rappresentano la città o uno stato o qualsiasi cosa sono una emanazione della mentalità della gente che li sceglie,tutto è così atrofico perché in giro c'è poco animo,poca propulsione,entusiasmo. Non mi sembra parimenti di vedere a Padova,Torino o Venezia modelli di società così impostati sul piattume.Comunque,qua,trovo il progetto di Marcantoni forte,brillante,quello di Gazzetti più morale e infatti sarà quella la mia preferenza sindaco,ma poco guizzante,mi sarei aspettato più adrenalina,non so come è andata stasera,però ho visto qualcosa che ha vissuto continuamete accellerate e rallentate.Marcellini non chances ,non ha alcuna caratura politica,bisogna saper essere pure dei pragmatici politici e non viagiare solo di begli ideali.La passata amministrazione ha reso famosa Senigallia,ma si porta troppi vizi morali dentro.Cmq le ie priorità sono la sicurezza stradale e i diritti degli espropriati.

Il mio modello è il senatore Orciari,nella sua elevatissima caratura professionale ed umana.Altri tempi.Non cito,ovviamente,non giudico i contendenbti di oggi.Il mio giudizio e la mia preferenza è già sopra.

Una domanda per Michele e Giulia: i candidati conoscevano le domande in anticipo, cioè le avevate già concordate?

Dalla mia postazione - in piedi, in fondo alla sala - ho potuto notare una cosa divertente se non fosse tragica per noi. A Ceresoni, seduto a fianco della Paci e di Primavera, era stato evidentemente affidato dai quartieri generali del PD il compito di capo-claque. Ad ogni respiro di Mangialardi era lì pronto a dare il via a vigorosi quanto ridicoli e immeritati applausi. Si sarà spellato le mani. Evidentemente, la paura che hanno i "Verdi" di sparire definitivamente dalla scena fa novanta, e forse pure novantuno...<br />
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P.S. L'appello al voto non è stato granché da parte di nessun candidato: tra il retorico e il generico. Ma forse erano comprensibilmente stanchi.

Le domande le abbiamo decise Giulia ed io. Poi sono state comunicate ai candidati.

Mangialardi mi è sembrato molto nervoso, ha dato l'impressione di non credere nemmeno lui in ciò che diceva, specie nell'appello al voto, anche la sua gestualità era nervosa e scomposta; notate ad esempio come tiene il microfono, con un'impugnatura strettissima, che serviva evidentemente a scaricare la tensione.<br />
Molto più rilassati gli altri.<br />

Come al solito, osservazione corretta ed obiettiva, e non offensiva.<br />
Dire che Mancini ha contraddizioni politiche interne è livoroso ed offensivo dire che tre esponenti di vertice di un partito sono tre inetti che applaudono a comando è invece un gesto di gentilezza e cortesia.<br />
Che gentaccia c'è intorno a Mngialardi!<br />
Che belle persone ci sono contro Mangialardi!<br />

Ho seguito la serata in streaming e mi sento in dovere di farvi i complimenti. Da casa, finalmente, si è riuscito a capire cosa intendono fare i candidati a sindaco, bravi, bravi, bravi.<br />

Bravi Giulia e Michele.<br />
Evento ben organizzato, ben gestito...e semplicemente ben riuscito.<br />

I candidati non conoscevano però le domande "personali", quelle relative al primo intervento.

Non erano e non sono stanchi8,semplicemente,non hanno contenuti,è tutto costruito,è la società che sta morendo nelle proprie passionbi dell'animo per fare posto alla vetrina e alla superficie,c'è una lobotomuizzazione generale,che si trasfderisce in un atteggiamento mollicccio da parte di chi deve rappresentare questa società.Io noto una cosa...gli argomenti di campagna elettorale sono sempre stati tirati fuori a tavolino,dal cassetto,non sono mai stati spontanei.è triste questo.l'unico cosa certa è che l'amministrazione uscen te e quella nuova pratricano un continuo conflitto di interessi e una continuo modo di condurre la cosa pubblica orientato all'opposto della democrazia e questo è molto grave.Prima di tutto ci si oppone,tutti ,alle oligarchie di potere e poi si pensa al resto.Se le oligarechiew ci fanno c omodo,perché ci portano dei benefici,perché ognuno coltiva il proprio orticello e gli interessano solo gli aiuti al proprio orticello,senza pensare ad una società in ordine,allora è giusto così,la politica è lo specchio della società.La politica la decide la gente,la fa la gente,l'antropologia,la cultura della gente.Nei paesi dell'Europa occidentale a quest'ora sai quante dimissioni fioccavano,perché c'è un ostracismo civico verso certi comportamenti e non ci si può opporre a certi interessi particolari per tutelarne altri.

Off-topic

...perché "offensiva"? Per fare il capo-claque ci vuole senso del ritmo... L'addestramento è lungo.

Ho visto e ascoltato gli appelli al voto di tutti e cinque i candidati a sindaco.Per quattro volte ho trovato persone normali,distese,che prima che essere politici svolgono comunque una professione e la loro vita non dipende comnunque da un'elezione amministrativa.Persone rilassate.Quando guardo la televisione c'è una persona che mi inquieta sempre,che mi mette angoscia,con la sua prepotenza infarcita di slogan retorici che non hanno alcun contenuto se non quello della parata.Mi riferisco a Berlusconi,ovviamente,che è il problema dell'Italia.Fortunatamente non tutti i suoi collaboratori sono così.Ci sono mtante mosche bianche,nel governo parecchie persone si definiscono in quanto loro stessi e non in quanto servi del pèadrone,parecchie altre no.Lo spirito di Forza Italia non era totalmente negativo,il Pdl ha radicalizzato la figura del capo col suo partito unico,capo ultimamente un po' nervoso ,perché il suo ascendente personalistico lo sta un po' perdenbdo,capo di una unione fra il partito da lui fondato e Alleanza nazionale che ,unione che allle ultime europee ha raccolto il 35% dei consensi degli elettori votanti.L'Italia non è Berlusconiana,né Senigallia Mangialardiana ed è a questo che voglio arrivare,sperando che qualcuno mi segua,visto che nessuno commenta quello che scrivo,ma fa nulla,mi interessa che venga letto:l'appello nervoso ,arrogante nel tono e nei contenuti di Mangialardi,quello slogan del vento che deve tirare piuù forte mi ha tanto ricordato slogan molto datati.Comunque ho sentito la stessa inquietudine dentro di me di quando ascolto o leggo dichiarazioni di Berlusconi.Il vento della prepotenza che spazza via la democrazia.




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