Comitato: Pm 10, i nostri primi 40 sforamenti

26/03/2010 - Il limite attualmente vigente in Italia è pari al doppio di quanto raccomandato.

Partiamo dai fatti:


1) 12 novembre 2009, dibattito sulla questione Sadam organizzato dall’ACLI di San Giuseppe. Il Sindaco dichiara [48’08’’ della registrazione]: “…Esiste un problema di inquinamento e di alto carico di inquinamento nel centro urbano dovuto in gran parte alla grande quantità di traffico veicolare che c’è in questa città…”


2) Domenica 14 Marzo 2010, detta “domenica ecologica”: BLOCCO TOTALE DEL TRAFFICO (con tanto di manifesti pubblicitari in tutta la città). Valore medio giornaliero delle polveri sottili PM 10: 56.7 ug/m3, a fronte del limite di legge di 50 ug/m3 stabilito dalla vigente normativa, il DM 60/2002.


3) Domenica 14 Marzo 2010: una “splendida giornata di sole”(come dichiarato da Sindaco e Assessore Maiolatesi (Fonte: VivereJesi) con temperature in progressivo graduale aumento sin dai giorni precedenti (Fonte: MeteoJesi)


4) Lunedì 15 Marzo 2010, ripresa del traffico e delle attività lavorative. PM 10 a 80 µg/m³ ! Dal 1 gennaio ad oggi (ultimo dato disponibile 22 marzo 2010) abbiamo avuto 40 sforamenti del valore limite giornaliero per le polveri sottili Pm10, a fronte dei 35 ANNUALI consentiti dalla legge vigente. Per queste polveri il valore medio del periodo è stato di 50,67 µg/m³ a fronte di 40 µg/m³ previsto dal vigente DM 60/2002. Per le ancora più nocive Pm2,5 abbiamo una media del periodo di 33,89 µg/m³ a fronte di un valore limite per il 2010 di 28,4 µg/m³ (fonte da cui si evince il limite: ARPAM – Report “Valutazione della qualità dell’aria Via XXIV Maggio del Comune di Jesi”, Pag.5 e Direttiva 50/2008/CE – Allegato XIV). Se qualcuno dovesse pensare che la legge italiana è troppo severa in materia di polveri sottili, ricordiamo che le direttive dell’ OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità) per le Pm10 raccomandano un limite massimo per la media del periodo di 20 µg/m3 [vedere WHO Air quality guidelines for particulate matter, ozone, nitrogen dioxide and sulfur dioxide Global update 2005,a pag.10].


Il limite attualmente vigente in Italia è pari al DOPPIO di quanto raccomandato. Le stesse linee guida, per le Pm2.5, raccomandano un valore di 10 µg/m3 . Per questa frazione di polveri, in Italia, abbiamo un valore obbiettivo per il 2010 corrispondente a circa il TRIPLO (28,4 µg/m³). Continueranno ancora a dirci i sostenitori dei piani Sadam, dopo quanto successo domenica 14 e lunedì 15 che il problema delle polveri dipende (solo, o in gran parte) dal traffico? E soprattutto, continueranno ancora a dirci che è quindi accettabile una nuova centrale che aggiungerebbe alla attuale situazione altre 9.6 tonnellate all’anno di polveri (dati Eridania)?


Ricordiamo che:

ð Avere una media del periodo per le PM10 di 50,67 µg/m³ significa avere un valore che è PIU’ DI DUE VOLTE quello massimo raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

ð Avere una media del periodo per le PM2.5 di 33,89 µg/m³ significa avere un valore che è TRE VOLTE quello massimo raccomandato dall’Organizzazione Mondiale delal Sanità.


In una situazione così compromessa il Sindaco (massima autorità sanitaria cittadina), l’Assessore all’Ambiente Maiolatesi (per giunta candidato indipendente nei Verdi) e l’Assesssore allo Sviluppo Sostenibile Daniele Olivi, hanno il dovere di attuare efficaci politiche di risanamento per riportare Jesi al rispetto della legge oppure possono permettersi di andare nella direzione completamente opposta, con la sottoscrizione di un accordo per insediare a Jesi una nuova centrale che aggiungerà alla situazione attuale sopra descritta altre 9.6 tonnellate all’anno di polveri?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2010 alle 16:27 sul giornale del 27 marzo 2010 - 844 letture

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