Voti di lista: soddisfatto il Pd, deluso il Pdl

mangialardi sindaco 4' di lettura 30/03/2010 - “Soddisfatti per una vittoria al primo turno che non era scontata”. Non riesce a trattenere le lacrime Fabrizio Volpini, segretario del Pd, quanto ormai la vittoria del compagno di partito è ufficiale.

Nella vittoria della coalizione di Mangialardi un peso importante ha avuto il Pd -afferma Volpini- con il nostro 34,7% e con il 38,5% delle regionali ci confermiamo il primo partito cittadino, radicato e in grado di affrontare e risolvere i problemi dei cittadini. Il calo rispetto alle regionali? E' legato all'elevato numero dei candidati sindaco e ad una lieve erosione dovuta al grande successo ottenuto dalla lista civica Vivi Senigallia che con il suo 8,11% è la seconda forza di maggioranza". “Non abbiamo risposto alle provocazioni e abbiamo continuato a lavorare a testa bassa -commenta la capolista Rossana Berardi- la gente ha premiato la nostra politica del non-urlato. Adesso il nostro impegno di cittadini prosegue e faremo sul serio”.




Soddisfatto anche Mario Cavallari, coordinatore della campagna elettorale di Mangialardi. "Abbiamo creduto fino in fondo alla vittoria al primo turno -rivela Cavallari- sentivamo che la gente era con noi perchè Maurizio è un candidato molto amato. In lui gli elettori hanno riconosciuto un candidato giovane ma già di esperienza. Com'è stata la campagna elettorale? Faticosa ma ricca di soddisfazioni. Considerando anche le primarie, siamo al lavoro da settembre. Quando Mangialardi mi ha chiesto di seguire la campagna elettorale mi sono messo subito a disposizione perchè ci tenevo che la mia città avesse il mio sindaco di questo momento"


Paga lo scotto di un partito nuovo in città l'Idv, assestatosi sul 4,91%. “Da qui partiamo per costruire un partito sempre più strutturato perchè di fatto il nostro gruppo si è costruito mentre avanzava la campagna elettorale e abbiamo avuto poco tempo per farci conoscere dalla città -aggiunge Enzo Monachesi- per due anni siamo stati comunque in maggioranza e il nostro contributo spesso è stato determinante. Adesso continueremo a lavorare per il futuro della città”.



“Ci aspettavamo un riconoscimento per l'operato dell'amministrazione uscente
-fa eco Francesca Paci de La Città Futura- il 5% è un dato che avevamo previsto e che ci soddisfa”.




Se l'exploit di questa tornata elettorale l'ha fatta la lista civica Vivi Senigallia, fa scalpore il “flop” del Pdl che con solo il 18,11% perde ben 7 punti rispetto alle regionali. “Sono deluso e ritengo il nostro risultato ampiamente insufficiente -afferma Alessandro Cicconi Massi del Pdl- A Senigallia c'è un blocco da parte della maggioranza degli elettori che è soddisfatta dell'azione di governo regionale e comunale. Prendiamo atto dei dati elettorali e della volontà dei cittadini. L'esito delle urne sarà oggetto di un'ampia riflessione all'interno del centro destra e di tutta quell'ampia parte di città che non è favorevole a Mangialardi”.



Faccio a Mangialardi gli auguri ma soprattutto alla città perchè ne avrà bisogno -aggiunge Roberto Paradisi del Coordinamento Civico- la maggioranza dei senigalliesi non ha sentito la necessità di cambiare rotta. Come Coordinamento Civico con sei liste civiche necessariamente i voti in qualche modo si sono spalmati. Noi rispettiamo la volontà degli elettori e da domani saremo ancora all'opposizione, presenti e attenti all'operato dall'amministrazione”.




Se Mancini non è riuscito ad arrivare al ballottaggio allora, per rifondazione, meglio la vittoria al primo turno di Mangialardi. “La lista civica di Mangialardi è stata una bella iniziativa che di fatto renderà monocolore la maggioranza in consiglio -commenta Fabrizio Petrolati del Prc- il risultato di Rifondazione forse non soddisfa ma abbiamo giocato tutto sul candidato Mancini e così facendo come coalizione abbiamo triplicato i seggi in consiglio”. Aspra la campagna elettorale tra Rifondazione e il centro sinistra di Mangialardi che, senza ballottaggio, non ha fatto ricorso ad “accordi” con l'opposizione. “E' necessario ricostruire il centro sinistra partendo dai contenuti -prosegue Petrolati- la sinistra deve rivedere le sue motivazioni al di là di chi vince e di chi perde. Si deve riavvicinare alla gente”.










Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2010 alle 23:33 sul giornale del 31 marzo 2010 - 2475 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, mangialardi sindaco


Avevo già detto che Cicconi Massi era bravo...ora mi sento di poter dire che è anche onesto, chiaro e netto come dovrebbe essere ogni persona che si occupa di cosa pubblica....<br />
Potrebbe essere un buon consigliere di maggioranza!<br />
;)

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