Fiordelmondo: a Giancarli e Badiali un sentito ringraziamento per il risultato ottenuto

Logo PD 01/04/2010 - Le consultazioni elettorali Regionali appena passate impongono alcune considerazioni. In primo luogo la soddisfazione per l'elezione di nostri rappresentanti territoriali nell'Assemblea della Regione Marche. Ad Enzo Giancarli e Fabio Badiali va un sentito ringraziamento per l'impegno profuso ed il risultato ottenuto.

Come pure un ringraziamento sento di doverlo rivolgere agli iscritti del Circolo Gramsci che si sono adoperati, al fianco del Partito, affinchè la nostra città e il nostro territorio potessero vedersi rappresentare al Governo della Regione. Ciò detto, si rende altrettanto utile e doverosa una riflessione politica sincera da parte di chi, come me, è impegnato con il ruolo di Coordinatore di Circolo nel Partito Democratico di Jesi.


Da parte di chi, come me, nel PD ci crede. Tre dati su tutti meritano attenzione: 1. Il forte astensionismo. Segno evidente che la distanza tra la politica e la cittadinanza non si è affatto affievolita. In questo il PD può e deve assolutamente migliorare attraverso un rapporto più aperto con la società civile. 2. Il basso numero di preferenze espresse rispetto alle ultime tornate elettorali Regionali. Un ulteriore segnale che attesta quella sorta di' ”apatia” (nel senso di indifferenza) politica che sembra pervadere la società civile. L'utilizzo della “preferenza” è una espressione fondamentale del voto dei cittadini. Se lasciata per gran parte inutilizzata ci impone di pensare che anche chi si è recato a votare ha lanciato un chiaro segnale di “turbamento”. Un turbamento che il PD non può che fare proprio. 3. Il calo ulteriore di consensi per il PD nella nostra città. 1.400 voti in meno, un calo del 3 % dei consensi dalle Europee del 2009.


Un dato che da solo marca una oggettiva difficoltà diretta del Partito Democratico nell'attualità politica di Jesi. Da dove ripartire, allora? Due sono i momenti utili dai quali rilanciare una forte azione del Partito Democratico sul nostro territorio: l'insediamento dei nostri Rappresentanti in Regione; l'imminente fase Congressuale del PD di Jesi. L'elezione dei nostri rappresentanti è avvenuta grazie ad una naturale distribuzione di voti ad entrambi; nella città di Jesi e nella Vallesina. Gli elettori del PD di tutto il nostro territorio hanno già in sè la consapevolezza di una condivisione di valori, di necessità e di rappresentanza.


Una condivisione che la politica cittadina dovrebbe fare propria avanzando, perchè no, la proposta di un Coordinamento Politico del PD di Jesi e di tutta la Vallesina. Le tematiche di c.d. “area vasta” (su tutte il nuovo Ospedale Modello e il ripensamento dell'intera struttura Sanitaria territoriale) ne potrebbero trarre sicuro giovamento in termini di riflessione e di efficacia della proposta politica. La fase Congressuale dovrà invece rappresentare il momento politico che Pd di Jesi concede in modo franco ed aperto, agli elettori che con esso vorranno confrontarsi. Il momento da dedicare a tutte quelle persone che nel 2008 hanno già concesso al PD il 52% dei consensi della nostra città. A tutti quelli che, nonostante tutto, hanno continuato tenacemente a farlo.


da Lorenzo Fiordelmondo
Coordinatore Circolo Pd Jesi "A. Gramsci"




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2010 alle 17:27 sul giornale del 02 aprile 2010 - 799 letture

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