Arcevia: Bilancio 2010, aumento delle Tariffe ma poca trasparenza

stefania palazzesi 02/04/2010 - “Certi della vostra comprensione!” Ecco come si chiude la lettera dell’assessore alla Pubblica Istruzione Fiori, datata 4 Marzo, inviata ai genitori dei bambini frequentanti i plessi scolastici di Arcevia per annunciare l’adeguamento delle tariffe mensa e trasporto scolastico anno 2010.

Come Consigliere comunale di minoranza e come genitore, questa comprensione proprio non ce l’ho. Mi chiedo come sia possibile che l’Amministrazione comunale decida di aumentare il costo dei trasporti scolastici senza una delibera di giunta ed in modo retroattivo dall’1 gennaio 2010.

Con questa modo di agire, poco corretto e trasparente, è stata lesa la libertà dei cittadini di optare per scelte diverse in vista degli aumenti, soprattutto in questa fase di profonda crisi che investe la nostra realtà economica e sociale.

Contesto la regolarità di questo provvedimento: l’aumento non è stato inserito nella delibera di giunta del 2 marzo, contrariamente agli altri aumenti delle tariffe ed è pertanto da ritenersi nullo. Di conseguenza invito i genitori dei bambini fruitori di questo servizio a non esborsare l’eccedente.

L’amministrazione ha deciso di aumentare per il 2010 tutte le tariffe, sia del servizio scolastico che di altri servizi quali l’uso delle sale comunali e degli impianti sportivi, ma anche quelle della concessione di ossari e dell’inumazione in fossa ed altre ancora. La causa di questi aumenti sarebbe determinata, ufficialmente, dalla diminuzione dei trasferimenti statali, io invece dico che in realtà i soldi sono stati spesi male in passato e sciupati in progetti faraonici non realizzati (un esempio per tutti il palazzetto dello sport), in lavori pubblici eseguiti non professionalmente ed in una gestione non oculata della spesa corrente.

Vorrei suggerire all’amministrazione di impegnarsi nel cercare nuove entrate per Arcevia, come per altro altri comuni della zona fanno già da tempo, oggi come oggi non è più pensabile di rimanere arroccati dentro “Rocca Contrada” a piangersi addosso perché i trasferimenti statali non arrivano e quindi, a maggior ragione, è indispensabile cercare nuove fonti di finanziamento, fondi europei e non e soprattutto nuove opportunità.

da Stefania Palazzesi
consigliere comunale
di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2010 alle 17:03 sul giornale del 03 aprile 2010 - 2215 letture

In questo articolo si parla di arcevia, politica, Stefania Palazzesi, Partecipazione e Trasparenza per Arcevia, bilancio preventivo 2010


Anche se è vero che la "comprensione" dei cittadini arceviesi è senza limiti, una cosa è certa ed ineludibile: le tariffe non possono essere modificate in aumento retroattivamente!!!. Se non altro perchè come in un qualsiasi contratto, le parti dobbono accordarsi preventivamente sui parametri che li lega al rispetto dello stesso. Quindi anche se l'aumento delle tariffe è legittimo, lo stesso deve essere fatto con i dovuti atti deliberativi previsti dalla legge e soprattutto non possono essere applicate a periodi precedenti alla delibarazione.<br />
Ben ha fatto la Consigliere Palazzesi a rilevare la questione e portarla a concoscenza della gente e bene faranno quegli utenti che si atterranno alle tariffe precedenti agli atti deliberativi, fino a quando questi non saranno stati assunti.

Le tariffe dei servizi a domanda individuale vengono approvate dalla giunta in sede di previsione del bilancio per l'anno successivo. Nel caso in questione il bilancio doveva essere approvato entro il 31/12, ma sfruttando le proroghe consentite dalla legge nazionale esso viene approvato entro il 30/04.<br />
NB per quella data i comuni seri approvano il conto consuntivo.<br />
Poichè il bilancio di previsione è tale per l'anno in corso, una scuola di pensiero ritiene che le tariffe hanno effetto dal 01/01 e non dal momento dell'approvazione del bilancio. <br />
Semmai l'amministrazione di arcevia, tanto solerte nell'appoggiare le nomine del cogesco, poteva smuoversi e andare all'approvazione del bilancio a dicembre.