Lodolini: Mangialardi? Il vero 'special one'!

pd 02/04/2010 - "E’ stata una vittoria epica, quella ottenuta nella seconda città della provincia di Ancona. Considerata la frammentazione e la pluralità delle candidature a Sindaco vincere al primo turno non era scontato. Il lavoro fatto in questi mesi a Senigallia, lontani dai riflettori nazionali, è stato eccellente, non ha visto divisioni e tutto il gruppo dirigente si è messo a disposizione nella campagna elettorale".

Questo risultato oltre alla naturale valenza regionale, assume anche rilievo nazionale in un momento delicato della vita politica del Paese. Un risultato ottenuto grazie ad una candidatura autorevole e forte, legittimata dalla vittoria alle primarie di coalizione. Mangialardi è stato premiato dagli elettori grazie al suo progetto per il futuro, restando fuori dagli scontri e dalla propaganda per dedicarsi invece ai problemi delle persone, della vita quotidiana, del lavoro e delle piccole imprese, per migliorare le cose. Il mio ringraziamento va ai militanti, ai candidati, che hanno messo grande passione e impegno in questa lunga campagna elettorale. A Mangialardi va il mio in bocca al lupo e quello di tutto il Pd provinciale con l’augurio di un buon lavoro.


A livello provinciale ci eravamo prefissi tre obiettivi alla vigilia del voto:

1. confermarci primo partito in provincia allargando la forbice con il PDL (che tra l’altro arretra) e contenere la Lega Nord;

2. vincere a Senigallia, dove abbiamo vinto al primo turno;

3. tornare ad essere il primo partito ad Ancona città.

Risultati raggiunti. Risultati che ci caricano di nuove responsabilità. Il Pd in provincia di Ancona è in piedi. Bisogna continuare a parlare dei veri problemi dei cittadini, con un linguaggio chiaro e semplice. L'abbiamo fatto in queste elezioni, a Senigallia e nel territorio, e va fatto sempre di più. Occorre insomma essere presenti sul territorio ma non come fa la Lega che si rivolge alle paure degli italiani, bensì proponendo un'alternativa che parta dalle loro speranze.


da Emanuele Lodolini
segretario Pd prov. Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2010 alle 15:43 sul giornale del 03 aprile 2010 - 843 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, emanuele lodolini, elezioni, politica, partito democratico


Nemo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Sarà anche un Special one, ma ha preso meno voti (e non pochi) dei partiti che lo sostenevano.<br />
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I numeri dicono che l'unica coalizione ad aver sbagliato candidato è la coalizione che ha vinto.<br />

Melgaco, questi numeri li vedi solo tu!<br />
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L'unico che ha perso il 5% dell'elettorato rispetto alle elezioni regionali è stato Marcantoni.<br />
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Ma qualcuno continua a dare numeri a vanvera...

Preso dall'euforia ? <br />
Non confondere la lana con la seta.<br />
Di "Special One" ce n'è uno e uno solo.

Perchè allora il 4-5% (forse più...ora non ho i dati) di persone che hanno votato Pd-Sel-Idv-Vivi Senigallia non hanno votato Mangialardi?<br />
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Per vedere quanto un candidato ha aggiunto o tolto ad una coalizione bisogna vedere quanto hanno preso i partiti e quanto il candidato.<br />
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A Senigallia il 5% delle persone che ha votato per un partito della coalizione di Mangialardi, ha poi fatto il voto disgiunto non scegliendo Mangialardi come candidato a sindaco.<br />
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Marcantoni ha preso gli stessi voti dei partiti della coalizione.<br />
Rispetto alle regionali, lo sconfitto è il Pdl, non Marcantoni.<br />

Per fortuna di Mangialardi Lodolini è arrivato tardi, sennò sai che tramvata, alla falconarese. Comunque è bravo a saltare sul carro del vincitore, chissà, forse dentro al partito ha bisogno di rifarsi un nome.