Alberghi chiusi e locali deserti, Senigallia rimanda l'apertura della stagione a fine mese

pioggia 05/04/2010 - È stata una Pasqua da dimenticare per gli operatori turistici della città che, causa maltempo ma non solo, hanno ufficialmente rimandato l'inizio della stagione turistica della spiaggia di velluto a fine mese, in concomitanza con i ponti del 25 aprile e del primo maggio.

Un rinvio bagnato, oltre che dalla pioggia, anche da un pizzico di polemica e da un appello rivolto al neo sindaco Maurizio Mangialardi. Principale colpevole è certamente il maltempo che sia il giorno di Pasqua che soprattutto durante il lunedì dell'Angelo ha imperversato su tutta la regione non risparmiando Senigallia. “Sono stati due giorni di festa decisamente sotto tono -sottolinea Paolo Luzi Crivellini, segretario provinciale Confesercenti-. Molti bar e ristoranti da tempo avevano programmato l'apertura stagionale proprio in questo fine settimana, sforzi concentrati su Pasqua e pasquetta. Niente da fare. I ristoranti storici -ha continuato Crivellini- hanno lavorato con le persone del luogo ma non certo con gli stranieri. A volte il maltempo spinge le persone e ripararsi dentro bar e ristoranti ma il problema è a monte: non ci sono turisti.” Una situazione che però non sembra preoccupare il segretario provinciale Confesercenti il quale si dice ottimista per le prossime settimane. “L'apertura è solamente rimandata -spiega Crivellini-. Con un inverno come quello appena passato siamo convinti che non appena uscirà un po' di sole tutto volgerà al meglio. Senigallia prende letteralmente vita quando c'è bel tempo e i bar e i ristoranti ne guadagnano.”

Diversa ma non certo migliore la situazione per quel che riguarda gli alberghi. Il problema delle strutture ricettive non è tanto la poca presenza di turisti quanto i pochi alberghi aperti. Un quadro turistico certamente peggiorato dal lungo week end piovoso. Ma il maltempo, secondo l'associazione albergatori, non sembra essere l'unico problema. "La Pasqua è arrivata presto -ha sottolineato Alberto Tassi, segretario provinciale Asshotel- e molte strutture alberghiere erano chiuse. Non possiamo certamente biasimarle. Gli alberghi non possono tenere aperti se non c'è gente e le persone non vengono a Senigallia se non c'è niente da fare. Ecco dunque spiegato il fenomeno. Le poche strutture aperte hanno registrato un buon numero di presenze ma prima di vedere tutti gli alberghi aperti bisogna attendere maggio. Il vero problema a Senigallia non è solo il maltempo, bensì le infrastrutture -continua Tassi-. Parchi tematici, turismo sportivo, collegamenti nei trasporti. Ecco che manca. Rispetto all'anno scorso, solo per fare un esempio, ho perso 2000 turisti danesi. Non hanno il volo.E poi l'appello a Mangialardi. “Il nuovo sindaco deve avere la forza di cambiare questo registro turistico. Non bastano alcuni eventi estivi per fare una stagione. Dobbiamo ancora recuperare il 25% delle presenze degli anni '80. A Senigallia la crisi non si è fatta sentire solo per merito del turismo è ora di investire in infrastrutture.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2010 alle 22:57 sul giornale del 06 aprile 2010 - 2791 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, pioggia


Mi chiedo perchè si cercano sempre attenuanti e colpe degli altri sul turismo qui a Senigallia? Per essere chiari gli albergatori e i locali di ritrovo sono anni che fanno una politica al risparmio e stare aperti solo tre mesi all'anno con prezzi tipo Montecarlo e poi si lamentano che non ci sono turisti ed è colpa della politica del comune, l'amministrazione comunale avrà si le sue colpe ma in primis in un attività privata è l'imprenditore che deve investire in prima persona. Pertanto cari signori unitivi in un associazione che funzioni realmente e fate promozione e con una mano sulla coscienza fate salire la vostra accoglienza e abbassare i prezzi al valore di mercato. Il mito che basta la "spiaggia di velluto" per portare turisti è tramontato!

E non solo: sollecitati sulla possibilità di avere una "stagione lunga", magari supportati dal turismo congressuale, molti storcono il naso e parlano più di costi, che di benefici...<br />
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In ogni caso a salvarli ci sono le "pittoresche" statistiche di fine anno di Campanile, che vedono il turismo senigalliese, sempre in forte crescita...<br />
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Dalle targhe delle auto (statistica de noiantri...) non sembrerebbe proprio, anzi, il trend è quello del turismo pendolare dell'entroterra, forte nel fine settimana, assente nei giorni lavorativi...<br />
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Ma questa è un'altra storia...

Sono in gran parte daccordo con quanto detto sopra...a Senigallia gli albergatori non vogliono troppe rotture di scatole quindi turisti di una certa eta'..i quali di sera dopo cena gelato e a nanna ..perche alla mattina vanno al mare ..e presto possibilmente...lavorare meno possibile e guadagnare il li piu' possibile...questa e' la "nostra" mentalita di imprenditori turistici...professione che tra' laltro ho svolto negli anni 85\95.Mi fermo qui' anche se ci sarebbe ancora molto da dire...

Già si vede il cambio di guida nell'amministrazione. Se ci fosse stata ancora lei, sarebbero stati due giorni di fuoco, con la gente che faceva a cazzotti per comprare gli ombrelli, grandi incassi dei commercianti locali. Del tempo brutto non ne avrebbe parlato nessuno.

GIUSTO QUESTA AMMINISTRAZIONE HA UNA MARCIA IN PIU'<br />
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Giusto....questa amministrazione ha una marcia in piu'....la stagione estiva non la fa il comune ...almeno non solo..(se guardiamo agli anni 80\90 non c'era niente) la gran parte la fanno gli operatori turistici...che e' tutto un dire....noi senigalliesi ci siamo sempre lamentati..ma alla fine abbiamo quello che ci meritiamo..che tutto sommato...<br />

Senigallia è un non posto e ha risorse ,insieme al suo entroterra,da città gioello per il turismo alivello europeo.Mi piacerebbero i romagnoli che venissero qua ad amministrare,senza tutto il loro cemento.Peggio un marchigiano alla porta che...siamo duri,cocciuti come il marmo.oppure,Ulivieri disse di Mancini,io non ho mai conosciuto un marchigiano intellkigente.Ospitai delle ragazze toscane allo scorso jamboree,erano stupefatte da uesta cittadina misconosciuta,loro,chi viene al cater raduno,chi viene da bologna perché si fidanza con senigalliesi...sarebbe ora di creare manifestazioni culturaliu vere,non i dieci giorni del cater raduno e del jamboree,manifestazioni nostre,fortuna che ci sono i concerti al mamamia,che la cultura si fa in posti privati,fortuna che è arrivato da fFano il mercato dell'antiquariato,ma a cosa serve un albergo a conque stellle,io vorrei una città a vocazione turistica europea che si rivolge in modo trasversale a tutti.Rimpiango l'assessore alla cultura Alfio Albani e pure Cristiana Colli.

Più Cristiana Colli,che,guarda caso,viene da Reggio Emilia.Avremmo molto da imparare pure da Ancona,Pesaro,Jesi,Falconara,Ascoli Piceno,Urbino va beh',è una città d'arte,un monumento fatto città,non ha bisogno di troppa promozione,comunque è meno frequentata di Siena,tanto meno,eppure era la "città ideale " del rinascimento Urbino.Gabicce ha solon alberghi ed è una rinomata località turistica.Qua ci sarebbe per fare tutto e di più,spero che ci si curi di mettere a posto gli alberghi fatiscenti,piuttosto che farne di nuovi e aggiungo,mettendo le mani avanti,TRATTARE BENE I RAGAZZI CHE LAVORANO STAGIONALMENTE,NON SEMPRE SUCCEDE.Gli ostelli,qualcuno pensa agli ostelli,senza quelli siamo tagliati fuori da una certa fetta di turismo europeo.I ragazzi che viaggiano per lìEuropa usavano come stallo il mezza canaja,ched non c'è più,il centro vicino al sottopasso rosso del Ciarnin è privato,non aperto al pubblico,l'ostello che c'era era stato chiuso,dopo ci perdono tuti,certo che la stagione dura poco se è basata solo sui fuochi di artificio,sulle cabine,gli ombrelloni,cosa che io personalmente detesto,un mostro architettonico in spiaggia,guardate su gooogle le foto di località spagnole,dove a setembre vanno gli anziani.L'intrattenimento non accresce il fermento culturale della città,ma Senigallia sarà,ha quello che è,una città dove in territorio comunale c'è una palude piena di arvicole,altro che nutrie,dove chi si inoltra un po' dopo il centro vede cose come l'Arena Italia,non sarà ora di dare una sistemata lì,è indecoroso per una città europea.La villa è stata sistemata...un altro sforzo!