Più infrastrutture in città, le associazioni di categorie compatte si dicono ottimiste

spiaggia senigallia 2' di lettura 06/04/2010 - Dopo una Pasqua piovosa e sotto tono, la spiaggia di velluto guarda già alle prossime festività con un bagaglio di fiducia. A gettare acqua sul fuoco delle polemiche accese ieri dall'Asshotel ci hanno pensato le due associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, quotidianamente a contatto con il tessuto economico della città.

È evidente che più infrastrutture, più servizi, più trasporti in città giovano alle attività del territorio -ha sottolineato Riccardo Pasquini, Confcommercio-. È fondamentale da questo punto di vista la cooperazione fra tutte le associazioni di categoria per elaborare un piano di prospettive adeguate. Avere più infrastrutture è ceramente utile ma senza organizzazione non basta.” Il segretario senigalliese Confcommercio si dice perplesso riguardo gli eventuali benefici turistici di un parco tematico, per Pasquini è molto meglio puntare sul territorio. “Il “prodotto città” da una prospettiva turistica deve essere valorizzato sotto diversi profili -continua il segretario-. Ecco dunque che ci si deve concentrare non solo sul lato balneare ma anche sull'enogastronomia, sull'arte, sull'entroterra e sull'ambiente. Già da quest'anno. Visto il trend delle ultime stagioni -conclude Pasquini- siamo certamente ottimisti, Senigallia è sulla strada giusta.” A breve inoltre Confcommercio eleggerà il nuovo presidente Gibas, l'associazione degli operatori balneari, il quale prenderà il posto di Enzo Monachesi. “Il direttivo si riunirà giovedì -ha sottolineto Pasquini-. Il nuovo presidente Gibas verrà scelto a giorni.”


Consci della situazione infrastrutturale ma comunque ottimisti gli esercenti di Senigallia. “Dal punto di vista delle infrastrutture siamo indietro da 15 anni -tuona Ioro Tombesi, presidente cittadino Confesercenti-. Abbiamo perso il turismo congressuale, il turismo dei parchi tematici e tanto altro. In questo modo sono stati penalizzati albergatori e strutture extralberghiere. Ciò nonostante c'è da rilevare un dato confortante. Le prenotazioni continuano ad arrivare, in particolar modo nei camping. La crisi che ci sta colpendo -continua Tombesi- ha modificato le tipologie di vacanza. Le persone spendono meno ma non rinunciano alle ferie. Oramai non assistiamo più a quel particolare fenomeno del turismo di ricaduta, le persone si informano e richiedono servizi. Qui a Senigallia la qualità è alta, campeggi con optional quasi alberghieri. Con i loro tanti servizi, i camping riescono ad accontentare le richieste. Siamo ottimisti per l'estate. Non ci sbilanciamo su numeri e statistiche e non ci aspettiamo nemmeno la cosiddetta stagione del boom, ma rimaniamo fiduciosi. Tutti i bilanci sono per il momento rimandati.





Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2010 alle 23:52 sul giornale del 07 aprile 2010 - 1426 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, spiaggia senigallia


Le infrastrutture ci sono oppure siamo indietro di 15 anni?<br />
Io penso che la seconda sià più o meno giusta, ma dall'articolo non lo si capisce...




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