Attivisti CPS invitano la Coop Marche a boicottare i prodotti israeliani

09/04/2010 - Lettere consegnate personalmente ai presidenti regionali dei soci coop con sede di Pesaro e di Jesi, invitano la cooperativa a boicottare i prodotti israeliani della Carmel Agrexco.

Attivisti della Campagna Palestina Solidarietà Marche, una rete regionale di associazioni e singoli che da anni lavorano per una pace giusta in Medio Oriente, contro l'occupazione e la colonizzazione israeliana della Palestina, raccogliendo l'invito della Campagna Palestinese di Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni a Israele (BDS - www.bdsmovement.org) invita a mobilizzarsi con azioni coordinate in tutto il mondo in occasione della "Giornata della Terra Palestinese", 30 Marzo 2010, ed hanno consegnato due lettere ai presidenti regionali dei soci Coop. Tali lettere consegnate personalmente ai presidenti regionali dei soci coop con sede di Pesaro e di Jesi, invitano la cooperativa a boicottare i prodotti israeliani della Carmel Agrexco. La data ricorda l'uccisione di sei palestinesi, il ferimento di 96 e l'arresto di 300, quando il 30 marzo del 1976 la polizia israeliana fece fuoco contro i cortei di protesta per le confische di terre arabe in Galilea. Dal 1976, ogni 30 marzo in Palestina e nel mondo intero si manifesta per il diritto del popolo palestinese alla propria terra e alla libertà.


L'obiettivo del BDS Global Action Day è quello di accrescere la consapevolezza del sistema di apartheid ed oppressione al quale è sottoposto da più di 60 anni il popolo palestinese e promuovere la campagna di boicottaggio come strumento di resistenza morale non violento ed educativo. In particolare in Italia, attraverso una rete di coordinamento nazionale si è scelto di promuovere azioni di pressione sulla Coop, per la sua campagna di responsabilizzazione etica e sociale affinché ritiri dai suoi supermercati i prodotti ortofrutticoli israeliani della Carmel Agrexco, ditta che produce anche nelle colonie ebraiche dei Territori Occupati (illegali, secondo il diritto internazionale) commercializzando il prodotto in modo illegale (infatti secondo una sentenza della Corte di Giustizia Europea, i prodotti fabbricati da Israele nei Territori Occupati non beneficiando del regime doganale preferenziale istituito dall'accordo Comunita' europea-Israele, non possono essere esportati in Italia con il marchio 'made in Israel').


Queste azioni hanno visto i vari gruppi italiani consegnare ufficialmente lettere ai dirigenti nazionali e regionali della Coop, fare azioni di volantinaggio fuori e dentro i supermercati per informare i clienti ed i soci coop sulle scelte poco etiche della cooperativa che si rende complice delle violazioni israeliane del diritto internazionale e allestire stand con materiale informativo, striscioni e cartelloni invitando a rifiutare di sostenere l'economia di guerra israeliana ed il sistema di apartheid imposto al popolo palestinese, attraverso l'acquisto di prodotti della Carmel Agrexco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2010 alle 19:00 sul giornale del 10 aprile 2010 - 1283 letture

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