San Marcello: al Teatro Ferrari lettura di 'Stabat Mater' scena

tiziano scarpa 09/04/2010 - Martedì 13 aprile Scompagina/3 Libri in scena con dedica a Valeria Moriconi - rassegna tematica a cura del Centro Valeria Moriconi promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini, dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona , dal Comune di Jesi e dall’AMAT – fa tappa al Teatro Ferrari di San Marcello con la lettura scenica in anteprima nazionale di Stabat Mater di Tiziano Scarpa , Premio Strega 2009.

Protagonista in scena è Stefania Pepe, diretta da Andrea Chiodi con musiche originali di Ferdinando Baroffio. Romanzo di ambientazione/ispirazione storica, essendo calato nella Venezia di Antonio Vivaldi durante la prima metà del XVIII secolo e avente come protagonista un'allieva del cosiddetto "Prete rosso", Stabat Mater è però in primo luogo un'opera narrativa intimista dal profondo respiro poetico.


Tutta incentrata su un ininterrotto monologo dell'io narrante femminile, essa ha come (quasi) unico sfondo il celeberrimo Ospedale della Pietà: l'orfanotrofio dove a lungo operò come compositore e insegnante di violino l'autore delle Quattro stagioni. La sedicenne Cecilia è una delle innumerevoli ragazze che studiano musica e suonano nell'orchestra dell'"Ospitale". Tuttavia, ciò che la accomuna alle altre orfane è solo il fatto di essere stata pure lei abbandonata in fasce; mentre quello che la contraddistingue è una sensibilità introspettiva acutissima, nonché una non comune maestria violinistica. Però Cecilia ha un segreto: nottetempo, al margine di vecchi spartiti musicali, la giovane si dedica a una sorta di epistolario/diario. Scrive cioè lunghe lettere alla madre che non ha mai conosciuto, pur senza inviargliene una.


Né saprebbe peraltro dove, nulla conoscendo intorno alla genitrice. La prosa di Scarpa in Stabat Mater , assai lirica e modulata in brevi paragrafi (che alludono a strofe) ricchi di metafore e immagini di intensa forza evocativa e contraddistinti da una pregnanza espressiva oltremodo felice, non pare volta a tessere una mera trama orizzontale (di fatto quasi inesistente), ma sembra piuttosto mirare con insistenza a una verticalità profonda del sentire, tutta tesa com'è a uno scavo nell'anima della protagonista.


Per informazioni:

Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888; biglietteria@fpsjesi.com.

Inizio spettacolo ore 21.









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2010 alle 11:45 sul giornale del 10 aprile 2010 - 960 letture

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