Targhe alterne e blocco dei mezzi pesanti lungo l'Asse sud

traffico| 09/04/2010 - Targhe alterne e blocco dei mezzi pesanti lungo l’Asse sud che attraversa il quartiere Prato. Prendono il via in rapida successione, l’uno dopo l’altro, i primi due provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo da un lato di sensibilizzare i cittadini sull’opportunità di vivere la città senza l’assillo dell’auto nei giorni festivi, dall’altro di dare prime risposte al problema dell’eccessiva mole di traffico lungo via XXIV Maggio.

E così da questo fine settimana e fino a metà del prossimo mese si articoleranno cinque domeniche a targhe alterne, con esclusione di quella del 9 maggio per non ostacolare l’afflusso di persone previsto in città in occasione del Palio di San Floriano. Dalle ore 9 alle ore 17 potranno circolare le auto con l’ultimo numero di targa dispari nei giorni dispari (11 e 18 aprile) e le auto con l’ultimo numero di targa pari nei giorni pari (18 aprile, 2 e 16 maggio). Previste limitazioni e deroghe: le limitazioni sono per le auto Euro 1 ed Euro 2 (praticamente quelle immatricolate prima del 1993 per i veicoli a benzina e prima del 2000 per alcuni modelli a gasolio) a cui è interdetta la circolazione indipendentemente dal numero di targa; le deroghe alla circolazione sono per varie tipologie di auto (ibride, a metano o gpl) e per determinate categorie di persone, meglio specificate nell’ordinanza consultabile al sito www.comune.jesi.an.it. “Quello delle targhe alterne - torna a ricordare l’assessore all’ambiente Gilberto Maiolatesi - non è certamente un provvedimento che può mettere un freno al fenomeno delle polveri sottili. È piuttosto uno stimolo verso i cittadini ad immaginare di poter passare le proprie domeniche senza la necessità di dover utilizzare l’auto. Un approccio propositivo e non repressivo. Proprio per questo, tra le deroghe previste, vi è anche quella della libera circolazione con tre persone a bordo”.


Nelle giornate di domenica saranno in servizio per i relativi controlli diverse pattuglie di vigili urbani, coadiuvate dalle varie associazioni di protezione civile che garantiranno attività di informazione alle porte della città. Dalle targhe alterne allo stop ai mezzi pesanti lungo l’Asse sud, il passo è breve, appena quattro giorni. Scatterà infatti giovedì della prossima settimana l’ordinanza con la quale è istituito il divieto di transito ai mezzi con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate in via del Prato e via XXIV Maggio, nel tratto compreso tra la rotatoria via del Molino-via Guerri-via Gallodoro e la rotatoria viale Trieste-via XXI Maggio. Tale provvedimento, a carattere sperimentale, avrà una durata di tre mese, e dunque fino al 15 luglio, periodo di tempo utile per compiere tutte le valutazioni possibili per giungere ad una ordinanza definitiva. “Potranno essere concesse autorizzazioni temporanee - è previsto nell’ordinanza - ai titolari o proprietari di mezzi delle ditte aventi necessità di transito, al fine di svolgere la loro attività, all’interno del tratto di strada interessato dal divieto.


L’ufficio comunale competente, provvederà al rilascio di tali autorizzazioni a seguito di presentazione di apposita istanza da presentarsi almeno 15 giorni prima del rilascio dell’autorizzazione richiesta”. Ovviamente esclusi dal divieto i mezzi pubblici, di emergenza e di soccorso. Questa decisione, come noto, giunge a seguito del documento approvato la scorsa estate praticamente all’unanimità dal Consiglio comunale, con il quale si impegnava l'Amministrazione “ad assumere provvedimenti al fine, tra l'altro, di impedire il transito ai mezzi pesanti lungo l'asse stradale Asse Sud”. Una richiesta divenuta ancora più pressante dopo aver preso atto che “dai dati relativi alla concentrazione delle polveri sottili registrati nel territorio comunale, dalle centraline posizionate dalla Provincia di Ancona, risulta che il parametro Pm10 in alcuni giorni non rispetta i valori limite previsti dalla legge”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2010 alle 16:38 sul giornale del 10 aprile 2010 - 1140 letture

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