Interporto: relazioni nazionali e internazionali all'attenzione del cda

terminal interporto jesi 10/04/2010 - Il Consiglio di Amministrazione di Interporto Marche SpA, ha assunto importanti decisioni destinate a dare forza e consistenza alle strategie di sviluppo della infrastruttura per i prossimi 3-5 anni deliberando su relazioni nazionali e internazionali. L'imminente conclusione del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), relativo al sistema interportuale di Jesi (il decreto è alla firma dei ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali) permette di proseguire l’attività, come deciso, per la costituzione del Fondo Immobiliare Chiuso.

Interessanti gli sviluppi dopo la visita nel dicembre scorso dell’Ambasciatore e delle relazioni con il Consolato Onorario della Federazione Russa, finalizzate allo sviluppo dei traffici da e per quei territori. Da qui le particolari cure nelle relazioni con il sistema degli interporti italiani che nei giorni scorsi ha aperto una nuova via commerciale verso est con il primo treno blocco (Marco Polo Express) che dall’interporto di Portogruaro (Venezia) ha raggiunto la piattaforma logistica di Brest in Bielorussia (tempo di percorrenza tre giorni) e successivamente potrà arrivare fino a Vladivostok in venti giorni. In questa prospettiva Interporto Marche SpA ha aderito anche alla Camera di Commercio Italo-Russa. Grande interesse anche per l'accordo siglato con l’Agenzia delle Dogane per l’apertura del desk operativo all’interno del centro direzionale in interporto. Il Consiglio di Amministrazione ha ratificato l’adesione della società all’Osservatorio sul “Porto di Ancona”, a suo tempo costituito dalla Camera di Commercio di Ancona, Regione Marche, Provincia di Ancona e Autorità Portuale di Ancona, con la collaborazione dell’ISTAO, nella prospettiva però che esso sia trasformato nell’Osservatorio sulla “Piattaforma logistica territoriale delle Marche” e con l’auspicio che si giunga quanto prima anche ad un coordinamento operativo tra porto, aeroporto e interporto. Il posizionamento strategico dell’Interporto delle Marche nel panorama degli interporti italiani è stato felicemente confermato con la nomina, avvenuta nei giorni scorsi da parte di Unione Interporti Riuniti (UIR), di Roberto Pesaresi, che ne è vice presidente, a coordinatore di un progetto nazionale, con caratteristiche esclusivamente operative, da realizzarsi insieme con il CENSIS sul “Sistema interportuale italiano nelle piattaforme logistiche territoriali” e finalizzato alla messa a punto di una politica di sviluppo del sistema stesso.


Lo studio, che fa seguito alla importante attività, coordinata sempre da Pesaresi e appena conclusasi, sulle linee del nuovo quadro normativo degli interporti attualmente all’attenzione del Governo e delle Commissioni parlamentari, verrà realizzato nei prossimi sei mesi e interesserà soprattutto le piattaforme logistiche territoriali del nord-ovest, del nord-est e dell’Italia centrale. Il presidente ha infine illustrato le positive relazioni sviluppatesi con i dirigenti della China Machi Holdings Group, e finalizzate alla gestione della logistica delle produzioni industriali eventualmente da loro realizzate nell’Italia centrale (in relazione alla loro proposta di acquisizione della Antonio Merloni di Fabriano e di altre attività nel Lazio) e più in generale per tutta la movimentazione dei loro scambi commerciali da e per la Cina. Come è noto tale attività, qualora la trattativa si concluda positivamente, interesserà anche porto e aeroporto, dando ulteriore consistenza e sviluppo alla Piattaforma logistica territoriale delle Marche.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2010 alle 16:16 sul giornale del 12 aprile 2010 - 791 letture

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