Sardella Pd: 'Nessuna recriminazione, mi sono candidato per il Consiglio'

3' di lettura 10/04/2010 - Ore contate per la nuova giunta Mangialardi. Il neo primo cittadino tra martedì e mercoledì ufficializzerà il nuovo esecutivo considerando che tra tre giorni è fissato anche il primo consiglio comunale.

Le scelte del primo cittadino nel decidere gli otto che lo affiancheranno nella squadra di governo inevitabilmente qualche malumore lo creeranno. Nei quattro assessorati che andranno al Pd, ad esempio, Simeone Sardella, quarto eletto del partito con 220 preferenze, sembra destinato ad essere sacrificato in favore delle quote rosa che farebbero entrare in giunta Paola Curzi. Il quadro prevederebbe la riconferma di Fabrizio Volpini ai servizi alla persona e Gennaro Campanile al turismo, l'ingresso di Stefano Schiavoni alla cultura e della Curzi al bilancio. Un “sorpasso” rispetto al quale Sardella, che attualmente è anche presidente dell'Unione comunale del Pd, dice di non avere “recriminazioni da fare”.


“Mi sono candidato per fare il consigliere comunale -spiega Sardella- sono nuovo della politica e agli elettori ho chiesto il voto per entrare nel consiglio ed esercitare questo ruolo. Al sindaco la segreteria del Pd ha fornito una rosa di nominativi da cui attingere i quattro assessori e credo che Mangialardi abbia scelto in piena autonomia, anche nel rispetto delle quote rosa”. Qualche recriminazione Sardella però ce l'ha, ma nei confronti del partito. “Quello che penso è che forse, dato il peso elettorale del Pd (34,7% ndr), il partito meritava qualcosa di più sia in termini di assessorati che di presidenza del consiglio, una carica che al momento non è ancora chiaro a chi andrà”.


Secondo i bene informati la presidenza del Consiglio Comunale dovrebbe andare ad Enzo Monachesi dell'Idv che non avrebbe quindi assessorati. Ma i giochi non sono ancora fatti. “Mi auguro che il presidente del consiglio comunale sia rappresentativo, per capacità e voti presi, di tutta la civica assise -aggiunge Sardella- il suo ruolo strategico richiede indubbie capacità anche conoscitive del complesso regolamento comunale per garantire i diritti sia della maggioranza che dell'opposizione”. In quanto agli altri quattro assessorati, i due de La Città Futura dovrebbero andare ai Verdi con la riconferma di Simone Ceresoni che passa però all'urbanistica e con l'ingresso di Francesca Paci, che potrebbe gestire le politiche ambientali o trasporti. Altri due seggi infine saranno appannaggio della lista civica Vivi Senigallia, con Maurizio Memè, che potrebbe gestire la pubblica istruzione e le politiche giovanili, e Rossana Berardi, in corsa per le pari opportunità e decentramento. Di nuova giunta e deleghe discuterà lunedì sera anche l'Unione Comunale del Pd convocata per analizzare il voto delle amministrative.


Così come vociferata, la nuova giunta Mangialardi aprirebbe la strada anche all'ingresso in consiglio comunale dei primi non eletti della maggioranza. Dei 18 consiglieri della coalizione vincente, 12 sono del Pd. Oltre ai già eletti Simeone Sardella, Ilaria Ramazzotti, Mauro Gregorini, Maurizio Salustri, Luciano Quagliarini, Giulio Donatiello, Lorenzo Magi Galluzzi, Massimiliano Giacchella entrerebbero in consiglio Simonetta Bucari, Oliviana Sartini, Margherita Angeletti e una tra Vania Bucci e Patrizia Giacomelli, entrambe con 119 voti. Per la Città Futura, si aprirebbe le porte per l'ingresso di Carlo Girolametti ed Enrico Pergolesi mentre Vivi Senigallia oltre a Mario Fiore e Adriano Brucchini entrerebbe in consiglio anche Dario Romano. Nessun cambiamento invece per l'IdV qualora Monachesi non diventasse assessore.






Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2010 alle 17:31 sul giornale del 12 aprile 2010 - 4612 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, giunta



Monachesi Presidente del Consiglio Comunale mi sembra una barzelletta

Secondo quanto pubblicato sul sito del Comune Vania Bucci avrebbe 119 preferenze mentre la signora Giacomelli 118 quindi dovrebbe entrare la prima!

Il livello di Simeone Sardella ipotetico garante di serietà, etica morale e spirito di servizio, non insegna niente a nessuno ? La cultura non serve per ben gestire la cosa pubblica ? Con tutto il rispetto per chi si candida o viene proposto per svolgere il delicato ruolo super partes di Presidente del Consiglio (solo per fare un esempio), non ho sentito nomi che possano dare un senso logico a quell' incarico.- Sardella afferma che ha chiesto voti per svolgere il ruolo di Consigliere Comunale; lo facciano anche altri sopratutto con la stessa umiltà; e sia il Sindaco a scegliere con il buon senso e in base alle capacità.- Attenzione: la bassa affluenza alle urne, la disaffezione alla Politica e la sfiducia nei partiti nasce sopratutto quando queste questioni vengono sottovalutate.- E non mi si venga a parlare di equilibri o di percentuali come si stà facendo !! Grazie Simeone per l'esempio che stai testimoniando e che dovrebbe essere eloquente per tanti.-

Monachesi presidente del consiglio comunale? Non ci poteva essere scelta migliore...

ma il discorso delle quote rosa è vero?<br />
Se sì, a che serve dare preferenze a qualcuno che poi si dimette per far posto a qualcun altro solo per appartenenza a un sesso o all'altro?<br />
I votanti che hanno dato le preferenze non contano nulla?

Ancora non capisco perchè dovrebbe essere assessore la Berardi...c'è chi ha preso più voti di lei e che a mio parere hanno più diritto. I voti che hanno preso non contano niente? tanto valeva non dare l'opportunità di esprimere una preferenza.

Ultimamente le liste bloccate vanno tanto di moda.<br />
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Gli assessorati comunque andrebbero scelti dal Sindaco in base alle competenze più che all'appartenenza politica o al numero delle preferenze.

argentati claudia

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