Giampaoletti: da che parte sta Marasca?

jesi 16/04/2010 - "In riferimento all’attacco del Consigliere Marasca Capogruppo del Movimento Democratico al Comitato e al sottoscritto, sono costretto a tirare le orecchie a questa persona che non si riesce a capire da che parte sta".

Riguardo al dosso che è stato costruito nella curva di via Granita, attualmente la segnaletica non è completa, in quanto le righe bianche sono lisce e non ci sono i contorni rossi e i cartelli non sono posizionati alle distanze esatte, con la segnalazione di dosso e manca quello di attraversamento pedonale, perciò non è a norma. Inoltre gli attraversamenti pedonali rialzati come afferma Marasca, in questo caso sono DOSSI, visto che la lunghezza è superiore a 1.2 mt e sono superiore a 10 cm. Il codice della strada art. 179 del dpr 495/1992 modificato dal dpr 610/96 dice che l’altezza massima deve essere di 7 cm. E devono essere visibile di giorno e di notte, in questo caso ad oggi non è ancora visibile.


Tutti sapevano che questa curva è pericolosa, con il manto stradale liscio e le righe pedonali che scivolano, ma in questo modo, il comune e il consigliere Marasca con la sua Consulta degli Amici del boario, che sono stati i portavoci di questo dosso, avranno molti più problemi di sicurezza. Inoltre secondo una lettera di un dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici (protocollo 2867-2001) i danni causati da questi dossi, che non sono a norma, dovranno essere pagati dal proprietario della strada.


Per quanto riguarda tutte le cose che sono state fatte nel quartiere San Giuseppe, in questi anni grazie ai volontari di associazione, ma meglio dire Consulte parola che piace al Presidente Di Lucchio (sono sorte solamente nella sua Circoscrizione) il denaro che è stato investito nei lavori effettuati come manto scuola Garibaldi, Parco Granita, giochi Campo Boario sono stati dati il 90% dal Centro Sociale L’Incontro, mentre il rimanente da offerte di attività commerciali della zona e un minimo dalla festa del Boario e non del Quartiere come viene chiamata. Perciò Marasca senza queste entrate non poteva fare nulla. E sempre facile fare il BELLO con i soldi degli altri. Infine non si riesce a capire, perché questo consigliere Marasca un giorno fa parte dell’opposizione e un altro giorno appoggia la maggioranza, che fa parte di una Consulta, creata dal Presidente di Circoscrizione ed è diventato improvvisamente Presidente del Centro Sociale’Incontro” a San Giuseppe con età media 60 anni nonostante la sua “tenera età” Inoltre sembra che il nostro caro consigliere dopo essersi distaccato dal PD candidandosi in una lista civica di sinistra in opposizione al nostro sindaco si stia RAVVICINANDO AL PARTITO come abbiamo ben capito avendo pubblicizzato la candidatura a Consigliere Regionale di Badiali. Chissà se quel posto vacante di assessore non sia entrato nel mirino del nostro Consigliere?


Certo che questo Comitato da fastidio, perché affronta i problemi parlando con la gente e poi li rende pubblici (unico modo per portali a conoscenza). Un consigliere non può criticare, ma deve collaborare con i cittadini. Ai posteri l’ardua sentenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2010 alle 18:12 sul giornale del 17 aprile 2010 - 762 letture

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