Andreoli: amarezza per la scelta dell'IdV

3' di lettura 16/04/2010 - Carla Andreoli è la prima dei non eletti della lista dell'IdV. Se il partito non avesse preferito la presidenza del Consiglio ad un assessorato sarebbe entrata in Consiglio Comunale. Nell'intervista il suo disappunto su questa decisione.


Carla Andreoli, prima dei non eletti dell'IdV con 57 voti, 7 in meno di Enzo Monachesi.
È stata una bella esperienza, non ci contavo, per cui l'andrenalina non mi è salita a livello elevato come è successo ad altri, ne sono soddisfatta. Forse è anche il mio lavoro (Consulente del Lavoro) che mi ha insegnato ad essere spettatrice degli eventi, interagendo con più criticità

Come è stata formata la lista dell'Idv?
Devi chiederlo ad Enzo Monachesi ed Andrea Cesanelli. Non so nemmeno il perché della scelta di non ordinare alfabeticamente i candidati. Io mi sono candidata, esponendomi, situazione che mi si era presentata in passato ma a cui avevo sempre rinunciato. Io non ho portato altre persone, altri ne hanno portate, ma non ne conosco lo spirito che li animava. Certo era necessario doversi avvicinarsi il più possibile ai 30 candidati.

Il risultato, alto ma inferiore a quello che l'IdV ha ottenuto lo stesso giorno alle regionali come lo giudica?
È una perdita. vuol dire che, sul nostro territorio non siamo state persone incisive e comunicative. Ma è anche vero che le schede, così come erano state concepite davano luogo a tante perplessità e dubbi. Situazione che ho potuto constatare personalmente nei seggi a me assegnati, bastava sbagliare una croce o scrivere la preferenza in una riga diversa per dar luogo ad annullamento. La televisione, non ha di certo aiutato, in quanto dopo le spiegazioni, annunciava che tale procedura era diversa per alcune regioni, senza entrare nel dettaglio.

Lei è stata ad un passo dall'entrare in Consiglio Comunale, poi l'IdV ha rinunciato all'assessorato.
Questo lo sento dire da lei, non ne sono a conoscenza.

Era nei giornali, ed era nello stato delle cose che un partito della coalizione del Sindaco vincente avrebbe potuto chiedere un assessorato. L'IdV ha preferito la presidenza del Consiglio. Questo le lascia qualche amarezza?
Si perché l'IdV, come qualsiasi partito, è composto da persone. Se è vero questo discorso che non hanno voluto l'assessorato per non far entrare me in Consiglio provo amarezza e disappunto. Penso sia una cosa più che giustificata.

Lei non ha parlato, dopo le elezioni, con il direttivo dell'IdV di Senigallia?
Non sono stata portata a conoscenza di questa scelta e pertanto non sono stata coinvolta in questa decisione.

Cosa c'è in lei di così scomodo da non volerla in Consiglio Comunale?
Io sono abituata a battagliare in maniera sociale, educata e trasparente anche nel mio lavoro. Forse da fastidio questo mio modo di fare. Quando peroro una causa, perché ci credo non risparmio energie ed impegno, purché non siano miei interessi personali. E quindi a volte mi capita di dare fastidio.

Cosa farà ora?
Sono entrata nell'IdV tramite un collega di Montemarciano che è assessore dell'IdV. Forse è anche un discorso di età, qui a Senigallia sono molto giovani, molto... diversi. Oppure sono io che sono diversa. A Montemarciano e Chiaravalle vedo molta più coesione.
Ho contattato l'IdV di Senigallia a Settembre, subito dopo c'è stata la scissione di cui non so niente, tranne per sentito dire, ma non ho una conoscenza personale dell'accaduto, quindi non mi permetto di dire nulla.
Ora vediamo se l'IdV riesce a trovare una sede, perchè allo stato attuale essere dell'IdV, se non per qualche email sporadica, non vedo nessun apporto da dare. La cosa principale è avere una sede, aperta a tutti per permettere ai cittadini di conoscerci.





Questa è un'intervista pubblicata il 16-04-2010 alle 12:30 sul giornale del 19 aprile 2010 - 2939 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, intervista, carla andreoli


Come il beato e prossimo Papa Silvio insegna l'amore è sacrificio e bisogna farsi da parte, sacrificati per il bene comune. Viva il Papa Silvio con il suo motto <b>Totus Meus</b>

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E' questo sarebbe il partito dove regna la democrazia, dove regnano i valori? Poi parlano di Berlusconi! Ma guardassero nel piatto dove mangiano.......

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