CNA si propone come interlocutore per le esigenze di sicurezza dei propri artigiani

Elisabetta Grilli 19/04/2010 - Il bisogno di sicurezza dei cittadini non è solamente un bisogno di protezione dalla criminalità, il bene pubblico della sicurezza corrisponde al bisogno di essere e di sentirsi sicuri e garantiti nell’esercizio di tutti i propri diritti.

La sicurezza è quindi un valore collettivo sentito come elemento fondante dell’ordinata e civile convivenza, quasi una piattaforma comune su cui costruire il ventaglio delle proprie attività sociali ed economiche. L’illegalità, nel nostro territorio, si accompagna sempre più a fenomeni di produzioni e commerci abusivi e al di fuori di standard di qualità, contraffazione e pirateria, truffe,…e a preoccupare maggiormente sono i furti messi a segno nelle attività commerciali e produttive. Solo nell’ultimo mese sono stati 4 i furti (o tentativi) effettuati a Moie e altri ancora a Jesi, ciò porta a considerare che ci sia stato un salto di qualità della “malavita” locale tanto che si può parlare tranquillamente di “imprenditori dell’illegalità” che hanno a disposizione manovalanze reclutate spesso negli ambiti della clandestinità straniera. Attenzione però: questo non significa assolutamente abbinare la questione sicurezza al fenomeno dell’immigrazione. Gli imprenditori conoscono bene il fenomeno e gli attori, ovvero quella manodopera che lavora presso le nostre aziende.


E sanno anche che bisogna disinnescare processi xenofobi facendo bene attenzione a distinguere le responsabilità soggettive; ovvero accoglienza e politiche di integrazione per chi è in regola e si trova nel nostro Paese per costruire per sé e la famiglia un futuro migliore mentre sanzioni ed allontanamenti vanno riservati solo a chi pensa all’Italia come al Paese dell’impunità. Il governo della sicurezza si realizza completamente e felicemente nella massima valorizzazione dell’esercizio dei diritti democratici per tutti. La principale richiesta, di cittadini ed operatori economici, è quella della certezza della giustizia e della pena e la promozione della cultura della legalità. Quello che si chiede è un presidio del territorio che non significa invocare lo stato di polizia ma un forte lavoro di coordinamento tra forze dell’ordine ed istituzionali e l’individuazione di adeguati strumenti di vicinanza ai cittadini e di conciliazione e risoluzione delle situazioni di conflittualità.


La CNA si propone come interlocutore per le esigenze di sicurezza dei propri artigiani, ricordiamo come a Senigallia la CNA abbia individuato e realizzato un progetto di coordinamento tra pubblico e privato volto a garantire la sicurezza delle attività produttive della zona della Cesanella premiato da finanziamenti pubblici per la realizzazione. Un aiuto alla prevenzione della criminalità, si può avere attraverso opere finalizzate alla riqualificazione dell’ambiente e del territorio urbano. Da questo punto di vista le amministrazioni locali hanno un importante ruolo. Servono interventi di riqualificazione di aree urbane degradate o abbandonate che spesso divengono luoghi gestiti ed occupati dalla criminalità. Città più pulite, illuminate e vivibili trasmettono maggior senso di sicurezza alla cittadinanza. i






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2010 alle 16:13 sul giornale del 20 aprile 2010 - 618 letture

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