Paradisi: pronto il regolamento 'ad personam' per Monachesi

roberto paradisi 2' di lettura 20/04/2010 - La presidenza Monachesi comincia, come prevedibile, con il piede più sbagliato. Con la solita tecnica del “blitz”, appreso dalla scuola monteradese, il capo-gruppo del Pd Simeone Sardella, in conferenza dei capigruppo ha posto una questione preliminare chiedendo una modifica “ad personam” del regolamento comunale in favore di Enzo Monachesi.

La questione è presto detta: il regolamento del Consiglio Comunale (votato all’unanimità da maggioranza e opposizione), punto fermo della vita istituzionale civica, prevede giustamente l’impossibilità e il divieto da parte del presidente del consiglio di partecipare alle commissioni consiliari permanenti. La logica è chiara: il presidente è figura super partes e non può e non deve partecipare alla vita politica diretta delle commissioni. Inoltre, vi sarebbe un chiaro conflitto di interessi fungendo il presidente da controllore dei presidenti stessi di commissione.


La maggioranza, per bocca di Sardella, ha allora chiesto preventivamente la modifica del regolamento per poter permettere all’Italia dei Valori e al suo rappresentante Monachesi di sedere anche in tutte le commissioni permanenti con una forzatura degna della miglior logica politichese. In pratica, si dice: esiste in consiglio il gruppo dell’Italia dei Valori che, pur essendo sfornito di uomini, ha diritto secondo il regolamento a sedere in tutte le commissioni. Ora, un gruppo di consiglieri sfornito di consiglieri, a casa della gente normale, non è un gruppo. E’ una fantasia ingegnosa. Perché la realtà è molto più semplice della politica: Monachesi (che si è ben guardato dal dire una parola chiara e, da politico fazioso quale è, pretende di sedere anche nelle commissioni mantenendo il ruolo di presidente) ha scelto di fare il presidente del consiglio comunale, così sciogliendo il gruppo dell’Italia dei Valori. Ergo, l’Italia dei Valori non può essere rappresentata né in conferenza dei capi-gruppo né nelle commissioni.


La soluzione c’era: eleggere un altro e migliore presidente del consiglio. Una strada che avrebbe portato a due risultati: avere un presidente capace e super partes e permettere all’Italia dei Valori di essere rappresentata. L’ultima cosa che si può fare è modificare a colpi di scure un regolamento in corsa per adattarlo alle esigenze personali di Monachesi e alle logiche della maggioranza. Se così sarà, è facile prevedere un inizio legislatura improntato ad uno scontro durissimo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2010 alle 12:42 sul giornale del 21 aprile 2010 - 5367 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico


Paradisi ha straragione : il Presidente del Consiglio convoca e partecipa al Consiglio Comunale, convoca e partecipa alla riunione dei Capigruppo.<br />
Ha conoscenza preventiva di tutti gli atti e potere di decisione che gli altri Consiglieri Comunali non hanno, compreso il coordinamento delle riunioni delle Commissioni consigliari, alle quali, tra l'altro, possono partecipare come uditori tutti i Consiglieri, quindi anche lui.<br />
Che vuole di più, il gettone di presenza delle Commissioni ?!<br />
Peccato anche per Sardella, il suo primo intervento è da censura.

Mi sa che stavolta Paradisi ha ragione.<br />
Non ha senso che il Presidente del Consiglio partecipi alle commissioni consigliari.

Concordo pienamente con Paradisi. <br />
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Aggiungo: ritengo inoltre presuntuoso il pretesto addotto dal capogruppo del PD per la modifica del regolamento del funzionamento del consiglio comunale.

Insomma, Monachesi è come Fini.<br />
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Vuole la cadrega istituzionale e pretende pure de fa politica attiva.<br />
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Io sto con Alemanno e gli altri 74. E ovviamente con Paradisi.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Nessuna sorpresa: conosciamo Monachesi, conosciamo Mangialardi, conosciamo la sinistra nostrana...

il problema è che ci siete voi, coltivati in questi anni nella serra mediatica, spasimanti del tipo Piersilvio e Renzino Bossi, sennò non saremmo costretti a sopportare queste cose triviali

L'opposizione giustamente deve (tra le altre cose) vigilare. E l'avv. Paradisi avrà pure ragione ma alla fine tra persone serie bisognerebbe saper ragionare e trovare una soluzione condivisa per il bene della città! Non credo che questo si ottenga con lo "scontro durissimo" preannunciato...

Commento sconsigliato, leggilo comunque

la cosa triviale è l'ingordigia di poltrone del PD se non lo avevi capito, e non ci ha sofferto solo IdV ma anche altri vedi ViviS

Si governa "ad personam", sia a Roma che in Piazza Roma.<br />
Nulla di nuovo, intendiamoci, ma non poteva esserci peggior inizio per la consiliatura.

Questo del "saper ragionare e trovare una soluzione condivisa per il bene" (ieri del Paese, oggi della città) è l'alibi di copertura delle peggiori schifezze contro le regole e le leggi, a Roma come a Senigallia.<br />
Concordo con Paradisi: non si può gridare alle leggi "ad personam" e poi confezionarne una in casa quando fa comodo.

Finch'è quilly è ok, un'altra però 6 te.. Il diritto ed i regolamenti si possono innovare tranquillimante quando la vita mostra situazioni non prevedibili che vanno tutelate.<br />
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Anche la grazia del capo dello stato, o la nomina a senatore a vita sono leggi ad personam se vogliamo, ma famoce a capì qual'è lo scopo, mica se po' confonde leggi ad personam per consentire ad uno e soltanto uno e sempre e per sempre soltanto lui certe cose come la conquista dello spazio elettromagnetico e l'immunità dai giudici ecc. ecc. con la grazia ed i senatori a vita?<br />
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Quì c'è un partito locale che non è stata messo in giunta per colpa dell'asso pigliatutto e gli hanno dato la presidenza del consiglio, adesso gli devono tutelare la possibilità di far politica. Come osserva chi ne capisce di più "mica è la Presidenza della Camera dove Fini c'ha 50na di eletti a fa politica"! Qui c'è solo lui, e siccome può essere che tale situazione si riproponga anche in futuro per altri è lecito aggiornare il regolamento.<br />
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Speriamo che lo capisca anche Paradisi e gli altri e trovino un bella elegante innovazione regolamentare. Si può non essere d'accordo e se ne parla.

Forse è meglio tacere in questi casi...

Mica glielo ha ordinato il dottore di fare il presidente del consiglio! Poteva fare l'assessore, come sarebbe stato logico.<br />
In quel modo sarebbe entrata in consiglio Carla Andreoli che avrebbe potuto prender parte a tutte le commissioni consigliari.

Lucidissima l'analisi di Popinga:<br />
<a href="http://scaloni.it/popinga/la-botte-piena-e-la-moglie-ubriaca/">http://scaloni.it/popinga/la-botte-piena-e-la-moglie-ubriaca/</a>

Niente affatto. Sai qui siamo davanti ad una caso d'ignoranza pubblica che facendo una metafora differente sembra la stessa ignoranza di quelli che scambiano il colesterelo in buono o cattivo e basta senza sapere veramente a cosa servono tutti e due. Anzi sono assolutamente necessari tutti e due.<br />
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Come mostra il Popinga, limitatamente nella spiegazione dei termini del caso, ci sono due principi che devono essere salvaguardati, come faranno non so benissimo. Anche a me non piace molto che si siano messi in questa situazione, ma in democrazia comandano i voti, alle regionali ha vinto (relativamente) il PDL e a Senigallia ha vinto Mangialardi. E da questi si parte a discorre, da chi vince.<br />
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Come osservava il Megalgo, i commentatori di VS sono stati tutti trombati dal voto popolare cittadino (per carità se ne può parlare a lungo), ma così è, qualcosa vorrà dire.

ma tu 6 proprio sicura che aveva scelta come dice Andreoli dati i numeri e per come funzionano gli equilibri di quelli che hanno vinto?<br />
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bastavano anch 20 voti in + e scattava il secondo consigliere s'è x questo, e ci son state malloppi di voti annullati, presidenti che non hanno riconosciuto il voto disgiunto si dice, bah




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