Sindacati, Belcecchi: Massaccesi non smentisce il suo continuo trasformismo

fabiano belcecchi 22/04/2010 - "È sorprendente la coincidenza di questa denuncia di comportamento antisindacale contro il direttore generale alla vigilia di un Consiglio comunale dove lo stesso direttore generale è oggetto di una mozione".

È altresì curioso che alcune sigle sindacali, come la Cisl e la Uil, a Roma sottoscrivano protocolli d’intesa con il ministro Brunetta su provvedimenti che riguardano la pubblica amministrazione, salvo poi sostenere che quei protocolli a Jesi non contino nulla. Sorvolo infine sulle dichiarazioni del capogruppo del Pdl Massaccesi che anche in questa vicenda non smentisce il suo continuo trasformismo: qualcuno gli spieghi che a Jesi come altrove si sta semplicemente applicando quanto previsto dal governo nazionale sostenuto dal suo schieramento. Entrando nel merito delle questioni:


1) il piano triennale del fabbisogno del personale non costituisce materia di concertazione o di contrattazione collettiva decentrata integrativa, ma di mera informazione. Cosa che è stata puntualmente fatta sia il 10 marzo con l’invio alle organizzazioni sindacali del documento ad oggetto “andamento processi occupazionali 2007-2009” contenente le previsioni di pensionamento per il 2010, sia il 6 aprile con l’invio della deliberazione di Giunta relativa al “piano triennale del fabbisogno di personale 2010-2012 e piano annuale 2010”.


Sulla base del dettato contrattuale la programmazione delle assunzioni è materia in cui le relazioni sindacali sono garantite dall’informazione ai soggetti sindacali, mentre diventa materia di concertazione l’andamento dei processi occupazionali. Tale impostazione, che vige dal 1999 e non è stata modificata dai successivi contratti collettivi, è stata approfondita e condivisa con i componenti esterni del Nucleo di Valutazione del Comune, in qualità di esperi della materia anche a livello nazionale. Il decreto Brunetta del 2009 ha ribadito e rafforzato quanto era già presente nella fonte contrattuale. Per quanto sopra la contestazione di comportamento antisindacale è destituita da ogni fondamento.


2) Il fondo per la produttività 2009 ammonta ad oltre 1,6 milioni di euro come comunicato alla Giunta il 3 novembre 2009 in seguito all’indirizzo dato dalla delegazione trattante di parte pubblica. La comunicazione dell’ammontare del fondo è stata effettuata sia alla Rsu, sia alle organizzazioni sindacali l’11 novembre 2009. La somma è stata inserita nel bilancio 2009 e mensilmente sono state attinte le risorse finanziarie per la liquidazione degli istituti contrattuali connessi al trattamento economico. La contestazione di mancata costituzione del fondo di produttività per l’anno 2009 è pertanto destituita da ogni fondamento.


3) Per quanto attiene infine alle ferie dei vincitori di procedure selettive per la progressione verticale interna, si era dato seguito ad un preciso orientamento giurisprudenziale. Tuttavia, a seguito delle richieste avanzate da parte sindacale e da ulteriori approfondimenti effettuati con il Nucleo di valutazione, è emerso il convincimento di poter accogliere positivamente l’istanza ripristinando ai dipendenti in questione i due giorni di ferie per gli anni 2007-2009.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2010 alle 18:19 sul giornale del 23 aprile 2010 - 597 letture

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