ProgettoJesi: bando per quattro edifici rurali

case popolari 2' di lettura 27/04/2010 - Ha per oggetto quattro case coloniche il nuovo bando di ProgettoJesi, la società totalmente partecipata dal Comune a cui è affidata la gestione e la dismissione del patrimonio immobiliare.

Si tratta di ex fabbricati rurali con relativa corte di circa tremila metri quadrati ciascuno, ubicati in posizioni panoramiche, tre nella campagna di Santa Maria Nuova ed uno in via Macerata, alla periferia di Jesi. Le offerte possono essere presentate fino al prossimo 7 giugno, quattro giorni dopo si terrà l'apertura delle buste per l'aggiudicazione.


I prezzi variano da 65 mila a 265 mila euro, con possibilità per un paio di essi - quelli ubicati in via Querciabella di Santa Maria Nuova - di poter applicare il piano casa per demolizione e ricostruzione fino al 35 per cento in più di volume. Bando e fascicolo di vendita sono reperibili sui siti internet del Comune e di ProgettoJesi. Presso gli uffici della società, con sede alla palazzina della Zipa in via dell'Industria 5/b (0731 59322) ci si può rivolgere per tutte le ulteriori informazioni e per visionare gli edifici. L'iniziativa si inquadra nell'ambito del programma “Bucolica, edifici del tempo” attraverso il quale ProgettoJesi propone abitazioni di campagna, a Jesi o nelle sue immediate vicinanze, una tendenza in crescita negli ultimi anni. Il patrimonio immobiliare in questione, oltre a case coloniche, è costituito anche da terreni agricoli e lotti edificabili, acquistabili di volta in volta con le procedure ad evidenza pubblica, sui quali è possibile costruire, risanare o ristrutturare.


“Con questo ulteriore bando - spiega il presidente di ProgettoJesi, Massimo Bacci - continuiamo a dar corso agli obiettivi che il Comune ci ha assegnato. Un piano di gestione e dismissione che prosegue nello spirito e con gli strumenti di una società privata, ma con la massima trasparenza e tutte le garanzie dell'ente pubblico”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2010 alle 13:50 sul giornale del 28 aprile 2010 - 804 letture

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