Banca Marche, approvato il Bilancio 2009: utile di 94 milioni

Banca Marche 4' di lettura 28/04/2010 - L’Assemblea di Banca Marche ha approvato all’unanimità il bilancio 2009 che esprime un utile netto pari a 93,2 milioni di euro con assegnazione di un dividendo pari a 3,7 centesimi per azione (4,2 centesimi a valere sull’esercizio 2008).

Il risultato è stato ritenuto particolarmente positivo in quanto maturato in presenza di un contesto macroeconomico di profonda crisi e caratterizzato da forti elementi di incertezza. La raccolta diretta da clientela retail – che ha raggiunto 11.310 milioni di euro (+7,3%) – va a rafforzamento della liquidità della Banca in una situazione di elevata volatilità e onerosità dei mercati e risponde alle esigenze della clientela di investire in prodotti sicuri e molto liquidi alla luce di uno scenario caratterizzato da tassi assai bassi.


Gli impieghi verso clientela ordinaria ammontano a 16.668 milioni (+8,3%) ed il comparto dei mutui - pur in presenza delle difficoltà di rimborso dovute alla congiuntura economica negativa - raggiunge 9.209 milioni (+4,7%) confermando il ruolo di Banca Marche a costante sostegno del tessuto socio-economico dei territori di presenza.


L’incidenza delle sofferenze e degli incagli sul totale dei crediti sale rispettivamente dal 2,1% al 2,7% e dall’1,6% al 2,1%, così come sale il peso delle esposizioni scadute (da 0,8% a 2,1%). Il margine di interesse al 31.12.09 è stato di 407,7 milioni di euro (+8,1% rispetto al 2008) mentre i dividendi da partecipazioni si attestano a 13,7 milioni, con una flessione di circa 6 milioni sul 2008, prevalentemente a seguito di una politica volta al rafforzamento patrimoniale delle società controllate Carilo e Medioleasing.


Il margine di intermediazione lordo raggiunge 592,4 milioni (+29,6 milioni sul 2008 per un incremento del 5,3%). Le spese di funzionamento si mantengono in linea con l’anno precedente ammontando a 350,2 milioni (+1,4%), con un “costo del personale” che si attesta a 227,3 milioni (+1,6%). Le dinamiche di risultato economico determinano un Cost Income Ratio del 55,9% (57,6% nel 2008), mentre il ROE (Return On Equity) si attesta all’8,5% (10,4% del 2008). Il livello di patrimonializzazione della Banca si è ulteriormente consolidato: infatti il Tier1 Ratio su base individuale sale dal 7,42% all’8,21% e il Total Capital Ratio dall’11,02% all’11,85%. L’Assemblea ha poi approvato l’acquisto e l’alienazione delle azioni proprie da effettuarsi nel “Mercato azioni Banca Marche” e ha inoltre autorizzato la proroga al 31 dicembre 2010 per l’acquisto di azioni ordinarie proprie da Aviva Italia Holding S.p.A. in relazione alla cessione alla stessa delle partecipazioni azionarie Aviva Life S.p.A. e Aviva Assicurazioni S.p.A. detenute dalla Banca delle Marche S.p.A.. Sono state altresì approvate le politiche di remunerazione del 2010 a favore dei consiglieri di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato, ed è stata resa una rendicontazione circa le politiche di remunerazione applicate nel 2009.


Infine l’Assemblea ha deliberato, ai sensi e per gli effetti del Capo V e degli articoli 13 e 14 del D.Lgs. n. 39/2010, l’attribuzione dell’incarico della revisione legale dei conti di Banca Marche S.p.A. alla Price Waterhouse Coopers S.p.A. per gli esercizi sociali relativi al periodo 2010-2018. Dopo alcuni costruttivi interventi dei Soci presenti, che hanno espresso il loro favore per il bilancio della Banca, i Presidenti delle tre Fondazioni Cassa di Risparmio di Pesaro, Macerata e Jesi (Gianfranco Sabbatini, Franco Gazzani e Federico Tardioli) hanno rinnovato la propria fiducia al Consiglio di amministrazione, alla Direzione e al Personale dell’azienda, esprimendo parole di vivo apprezzamento per i risultati raggiunti e per l’efficace opera di sostegno nei confronti della clientela.


Il Presidente Michele Ambrosini e il Direttore generale Massimo Bianconi hanno ribadito come “i risultati raggiunti, pur in presenza di congiunture che permangono negative, consolidino il ruolo di Banca Marche come principale interlocutore del territorio, punto di riferimento nel presidio del credito rivolto alle imprese, alle famiglie ed alle istituzioni, accanto alle quali l’intera struttura aziendale ha saputo affrontare con professionalità il difficile momento”.


Il Presidente Ambrosini, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, ha quindi ringraziato la Banca d’Italia per la preziosa e sensibile collaborazione, le OO.SS. per il confronto sempre franco e costruttivo e tutto il Personale sottolineando “il positivo clima di lavoro e l’univocità di intenti con le indicazioni del Consiglio stesso, tali da creare i presupposti per definire insieme le strade da percorrere per uscire da questo momento denso di criticità” aggiungendo che “sebbene la crisi sia ancora nella sua fase acuta, si coglie, soprattutto negli imprenditori, entusiasmo e fermento e, in sostanza, un cauto ottimismo che fa sperare che presto si comincerà a risalire la china.


In ogni caso gli aspetti salienti che emergono dal bilancio e che costituiscono elementi di continuità per il futuro della Banca sono:a) concorrere alla sostenibilità dello sviluppo economico; b) svolgere un ruolo di soggetto di coesione sociale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2010 alle 20:03 sul giornale del 29 aprile 2010 - 842 letture

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