Un comitato cittadino per i 150 anni dell'unità d'Italia

maurizio mangialardi 11/05/2010 - La Città di Senigallia sarà in prima fila nelle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità D’Italia (17 marzo 1861-17 marzo 2011).

L’Amministrazione Comunale procederà infatti nelle prossime settimane alla costituzione di un comitato cittadino per le celebrazioni, coinvolgendo consiglieri comunali, dirigenti scolastici, rappresentanti del tessuto associativo locale e personalità del mondo culturale e accademico.

“Abbiamo la ferma intenzione di coinvolgere il nostro ricco e vitale tessuto culturale, assieme naturalmente al Consiglio Comunale – ha dichiarato il Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi – per elaborare un programma di iniziative e manifestazioni che siano in grado di celebrare degnamente i 150 anni dell’Unità d’Italia. Come ha più volte ricordato il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non c’è retorica nel recuperare con fierezza il valore dell’unità e dell’indivisibilità nazionale. In una città come la nostra, animata da un grande interesse per le vicende storiche del Risorgimento, le manifestazioni per i 150 anni dell’Italia unita potranno essere l’occasione per una riflessione che, abbandonata la facile retorica, sappia prendere in esame gli elementi realmente unificanti della comunità nazionale”.

Sono molteplici le possibili iniziative ispirate al tema e sulle quali il Comitato cittadino sarà chiamato a esprimersi: un ciclo di conferenze, presentazioni di libri in biblioteca, un concorso riservato alle scuole, varie mostre, concerti e numerose altre manifestazioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2010 alle 16:26 sul giornale del 12 maggio 2010 - 1501 letture

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Plaudo a questa iniziativa che trovo sinceramente piena di significati positivi. In modo particolare oggi quando una forza politica, che siede in parlamento, disconosce il valore dell'unità nazionale, per fare posto ad egoismi e particolarismi veramente disgustosi.<br />
Vorrei però far notare che l'unità l'Italia l'ha conquistata anche contro lo stato vaticano, contro quel pontefice, espresso proprio da Senigallia, che fu il massacratore di Simoncelli ad altri.<br />
Ne consegue che durante i festeggiamenti per l'unità un ricordo particolare vada alle vittime del potere temporale dei papi, anche se ciò non dovesse risultare gradito alle autorità religiose.<br />