Il PD della Valle del Misa a sostegno dei referendum per l'acqua pubblica

Logo PD 18/05/2010 - Si è svolta lo scorso 17 maggio a Senigallia presso la Sede del PD una riunione con i coordinatori dei Circoli PD della vallata. Presenti anche i Sindaci, Andrea Bomprezzi e Giovanni Biagetti, il vice Sindaco di Monterado Mazzoni.

Alla riunione hanno partecipato il Segretario provinciale PD Emanuele Lodolini e Bruno Massi responsabile provinciale Autonomia Tematica "Ambiente e Territorio", i quali stanno promuovendo incontri specifici nelle vallate della provincia di Ancona. Al centro della riunione il tema della gestione dei rifiuti, i temi della green economy ed il referendum sull'acqua pubblica. Il PD della valle del Misa sostiene i referendum sulla tutela dell'acqua pubblica. Nella nostra provincia l'acqua è pubblica, la gestione è pubblica, la regolazione è pubblica e le tariffe sono eque e sostenibili grazie alla lungimiranza e alle scelte degli amministratori. Tutto ciò va valorizzato e difeso. L'acqua è un bene comune dell'umanità, un bene essenziale e insostituibile per la vita. L'acqua non può che essere un bene pubblico e deve essere garantita a tutti nel rispetto dei vincoli ambientali e al massimo livello di qualità.

L'acqua è necessariamente un bene pubblico ma anche le infrastrutture del servizio idrico, e quindi acquedotti, depuratori e fognature, sono necessariamente beni pubblici. Per il PD della provincia di Ancona la tutela delle acque, l'accessibilità per tutti, un uso razionale della risorsa che operi dal lato dell'offerta e non si limiti a rincorrere la domanda, l'equità delle tariffe e la massima qualità ed efficienza del servizio sono obiettivi irrinunciabili.

Così come irrinunciabile è l'obiettivo della copertura totale del servizio di depurazione sull'intero territorio nazionale e più in generale l'obiettivo di una gestione sostenibile della risorsa acqua, con la riduzione quindi di dispersioni, sprechi e usi inappropriati. Occorre valorizzare il ruolo fondamentale degli enti locali nelle scelte di affidamento del servizio, portando, altersì, alla realizzazione degli investimenti necessari per migliorare il servizio idrico integrato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2010 alle 17:38 sul giornale del 19 maggio 2010 - 1675 letture

In questo articolo si parla di arcevia, ambiente, castelleone di suasa, attualità, monterado, politica, acqua, ancona, pd


la barzelletta dell'acqua pubblica...<br />
la gestione dell'acqua, al contrario di cosa vogliono farci credere, è pubblica un par di palle...<br />
le aziende municipalizzate hanno già subito delle traformazioni simili - su indicazione UE - nel settore elettrico, ambiente ed energia...<br />
le barricate da parte del PD e della sinistra in genere, sono perlopiù di "saccoccia" e non ideologiche, infatti la loro preoccupazione, è quella di perdere potere politico all'interno degli attuali carrozzoni, che adesso invece controllano...<br />
tutto qui<br />
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a loro non frega un tubo del futuro dell'acqua, ma sono invece molto interessati nel futuro dei loro bilanci!

L'acqua pubblica è un diritto inalienabile. La gestione del servizio deve restare pubblico, e dovrebbe essere garantito, anche a chi non ha mezzi di sussistenza, il diritto a bere e lavarsi. Almeno in un paese civile. Che poi le municipalizzate, o i consorzi siano rifugi per politici in stand by, è notorio. Allora si lavori su quel fronte, si mandino a casa i consigli di amministrazione e si trovino altre soluzioni per la gestione. Senza privare la gente di un diritto vitale.<br />
PS Gli enti inutili sono dovunque, qualcuno si è chiesto dove siano finiti, ad esempio, alcuni ex assessori regionali non rieletti? ecco dove trovare i soldi per la manovra aggiuntiva. Ma scommettiamo che non si prenderanno provvedimenti in tal senso, visto che nei consigli è rappresentata tutta la politica?

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