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Ospedale allagato: struttura nuovamente operativa entro qualche giorno

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Le camere di degenza del nuovo ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, interessate da infiltrazioni d’acqua nel fine settimana, saranno pienamente ripristinate entro qualche giorno.

In ogni caso, per definire la reale portata di quanto accaduto, per cronaca corretta ma senza allarmismi esagerati, si sottolinea ancora che il problema ha riguardato 5 stanze dell’ultimo piano, utilizzate dalla Broncopneumologia, senza che questo abbia comportato particolari disagi ai pazienti, prontamente trasferiti in altre stanze disponibili. Non si sono verificati allagamenti, contrariamente a quanto riportato dalla stampa, ma piuttosto piccole infiltrazioni di modesta entità, che in almeno due stanze sono irrilevanti. Occorre a questo punto però andare un po’ a ritroso nel tempo, per definire correttamente l’intero problema. Il 1° Lotto del “Carlo Urbani” è stato inaugurato ed attivato, nell’estate del 2005. Circa un mese dopo, dopo una forte grandinata, in un’ala del nuovo complesso sono apparsi i primi problemi legati a infiltrazioni, segno di una cattiva impermeabilizzazione.

La Direzione della Zona Territoriale 5 accantonava quindi, a titolo prudenziale, delle somme per far fronte ad eventuali lavori di ripristino, non corrispondendole alla De Lieto, responsabile della cattiva esecuzione dei lavori. Il problema nasce con la progettazione: gli architetti inserirono giardini pensili (sostanzialmente delle vasche, con terra dentro, nelle quali far poi crescere del’erba) sopra ad aree di degenza. La soluzione può essere bella esteticamente, ma le vasche devono essere perfettamente impermeabilizzate, se i lavori sono mal realizzati, si possono verificare dei problemi. Immediatamente dopo al 2005, l’azienda ha eseguito lavori radicali (complessi e da fare interamente a mano, stante il luogo in cui si opera, nel quale non possono essere portate macchine) per eliminare il problema: 3 giardini su 5 sono stati già rifatti, un quarto non ha mai presentato problemi. Il giardino pensile causa dell’ultima infiltrazione ha iniziato a dare problemi nello scorso inverno.

Furono subito realizzati degli interventi sulle guaine impermeabilizzanti di copertura ai bordi del solaio superiore, in corrispondenza delle finestre, da dove sembrava potesse passare l’acqua. Poco dopo, si comprese che l’intervento non era risolutivo. Programmati i lavori per la fine di maggio 2010 (riguardando le coperture, è opportuno che i lavori siano realizzati con la buona stagione), sono purtroppo intervenute piogge insistenti con le conseguenti infiltrazioni nella Broncopneumologia. Quanto prima saranno perciò realizzati i lavori necessari, eliminando completamente il rischio di nuove infiltrazioni. Con riferimento alle somme accantonate e, pertanto, non corrisposte alla ditta De Lieto, va detto che sono accantonate in vista di un eventuale danno, a garanzia dell’esecuzione di lavori straordinari: è evidente che è necessario che il danno si verifichi per poterle utilizzare. Per quanto riguarda il 2° Lotto, il più consistente come estensione, il problema non sussiste, visto che non sono realizzati i giardini pensili, e nessuna infiltrazione si è mai verificata.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2010 alle 14:51 sul giornale del 19 maggio 2010 - 765 letture