Terme e destagionalizzazione: gli albergatori vogliono 'patti chiari'

hotel marche 18/05/2010 - L'idea di rilanciare il turismo termale sulla spiaggia di velluto divide gli operatori. Il progetto prospettato dal neo assessore ai turismi e promozione Massimo Colocci, che punta su un'antica vocazione senigalliese legata alle sabbiature, alle colonie elioterapiche e alla talassoterapia funzionerebbe solo nella misura in cui gli imprenditori sono disposti ad investire in strutture adeguate.

Come idea può anche funzionare -afferma Marco Manfredi, presidente dell'Associazione Alberghi e Turismo- c'è un certo ritorno legato al benessere e alla salute e noi dobbiamo essere bravi ad interpretare queste esigenze. Il punto però è come poter dotare le strutture delle attrezzature necessari”. La prima proposta chiama in causa l'Hotel Marche (che la Provincia sta tentando di vendere all'asta), originariamente nato proprio come Stabilimento Bagni. “Il problema delle nostre strutture, sopratutto quelle del lungomare, è la mancanza di spazi -aggiunge Manfredi- l'ente pubblica ha a disposizione l'ex Hotel Marche, nato proprio come colonia elioterapica. Si potrebbe partire da qui per un progetto di ampio respiro, creando ad esempio un grande centro benessere, punto di riferimento di tutta la riviera, magari con la costituzione di una società pubblico-privata. Sono ipotesi, da valutare e da discutere attentamente”.

Turismo termale a parte, a far scaldare gli animi degli operatori è la parola “destagionalizzazione”. Per allungare la stagione basta con slogan e proclami. Servono azioni concrete. “Anche il neo assessore al turismo parla di destagionalizzazione. Va bene, ma per realizzarla occorre mettersi tutti insieme -afferma il presidente di Asshotel Claudio Albonetti- parlo di commercianti, albergatori, operatori del lungomare e amministrazione. Non si può chiedere agli albergatori di ridurre i prezzi già ridotti all'osso nei periodi di bassa stagione quando gli esercenti, ad esempio, continuano ad applicare i prezzi di ferragosto. Così come per le utenze. Ad aprile, maggio e settembre i prezzi devono scendere per tutti, non solo per alcuni. E poi non si può continuare a parlare di destagionalizzazione quando a metà settembre i bagnini hanno già tolto gli ombrelloni (o alla fine di maggio le strutture non ci sono ancora ndr) e i negozi hanno rinunciato alle aperture serali già da tempo”.

Asshotel si dice scettica sull'ipotesi di riportare in auge l'antica vocazione termale della spiaggia di velluto. “L'idea dell'assessore Colocci è un'idea come un'altra. Bisogna vedere se funziona -prosegue Albonetti- occorre valutare se le richieste di oggi sono orientate in questo senso. Mi chiedo però se ci sarà un'imprenditorialità disposta a dotarsi di strumenti termali. Oggi le strutture ricettive sono più orientate al fitness e ai massaggi. Non so se può essere ancora attuale quella richiesta, ad esempio, di sabbiature, quando ci si sotterrava sotto la sabbia rovente. E i bagnini? Sono ancora disposti a gestire un servizio così impegnativo?”.






Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2010 alle 17:49 sul giornale del 19 maggio 2010 - 3190 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, turismo, politica, hotel marche


Oddio... ma davvero prendete sul serio la proposta di Colocci? Io pensavo fosse solo una boutade da neofito. Scusate, se l'obiettivo è allungare la stagione, quando pensa l'assessore di promuovere le vecchie e care sabbiature, a novembre?

La dichiarazione dell'assessore è una ipotesi, come tante altre, sono argomenti di discussione, al bar, con un aperitivo in mano, dove si può parlare di tutto. Però un amministratore con un minimo di competenza, nella materia della quale è responsabile, dovrebbe portare dati, numeri, cifre. Su quelle avanzare proposte. Sennò è la solita passerella iniziale, un cahier di buone intenzioni e niente più. Sarebbe auspicabile più silenzio all'inizio, più concretezza nell'operare e qualche risultato in più, magari a medio termine.

Mi sembra di rile vare una tendenza tutta marchigiana,che noto in tanti ambiti,a tuffarsi nell'abitudine,ad essere sempre imnpauriti dal nuovo e poi di nuovo non si tratta.Per quanto riguarda la proffessoressa,io le dico solo una cosa,mi sembra che lei va tutti i giorni allo stesso risttorante,ordina una minestra diversa oppure le propongono una minestra diversa e sistematicamente lei non gradisce questa minestra.Parlo di minestra,perché,al pari suo,tengo agli animali e sono visceralmente contrario all'uccisione di qualsiasi essere vivente,qua non so se siamo d'acordo,comunque mi ricordo l'articolo del toro abbattuto al matatotio emi è capitato di imbattermi in un'immagine di facebook.Io dico alla professoressa;bisogna farsi piacere qualche minestra,latrimenti non si mangia per nientee quando dico mangiare non c'è alcunba allusione al magna magna politico,dico che bisogna avere un approiccio costruttivo allla vita,anche ribellandosi,però non è reaslisticamente possibile che tutto vada per forza male,il bene e il mnale ci sono sempre,coesistono,in quantità diverse a seconda degli ambiti,ma sono presenti entrambi,nella razza umana.

Gli albergatori pensino allo stato di fatiscenza in cui ancora mi risultano versino molti alberghi senigalliesi,stato di fatiscenza non correlato al tariffario e poi si preoccupino di9 trattare bene i loro dipendenti,a volte non succede,alcune volte,lo so attraverso chi ha lavorato in alberghi qua.Ci sia un codice di autodisciplina da parte dell'associazione.

Le terme stanno al chiuso... ame non frega nulla de3lle terme.cmq le stazioni termali sono attive tutto l'annoA San Vittore fanno fanghi e cose varie,sempre,non è un problema importare la sabbia all'internbo.