Mangialardi: la manovra finanziaria approvata dal Governo è socialmente iniqua

maurizio mangialardi 27/05/2010 -

La manovra finanziaria approvata dal Governo è socialmente iniqua, in quanto le sue misure gravano solo su una parte dei cittadini italiani, vale a dire su coloro che hanno di meno.



Il governo Berlusconi, dopo averci raccontato per anni la prosperità e solidità economica dell’Italia, si è accorto improvvisamente di come la crisi non sia un’invenzione della solita stampa catastrofista, ma piuttosto una drammatica realtà. Il problema è che, di fronte a questa emergenza, il Governo centrale, anziché proporre a tutti i cittadini un patto e una comune assunzione di responsabilità nel nome del rigore, preferisce distribuire in modo molto diverso pesi e sacrifici.

E così, ancora una volta, a farne le spese saranno lavoratori dipendenti, pensionati e le persone in difficoltà, che non potranno più accedere agli attuali livelli di servizi essenziali erogati da parte dei comuni, visti i pesanti tagli imposti ai trasferimenti economici agli Enti Locali. Oltre a essere ingiusta, la manovra economica varata dal governo è poi anche “depressiva”, in quanto si esaurisce in tagli alla spesa pubblica, senza proporre anche misure idonee a stimolare una ripresa. Insomma, un vero e proprio pasticcio, che accolla ai soliti noti gli effetti della drammatica crisi che sta vivendo il nostro Paese.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2010 alle 15:15 sul giornale del 28 maggio 2010 - 3339 letture

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In compenso propone di erogare il 33 per cento dei proventi dell'evasione fiscale. Se i Comuni Italiani si potessero organizzare in proprio, credo che di soldini fuori ne vengano parecchi, anche nel nostro piccolo.

In due parole, "federalismo fiscale".<br />
Molto meglio quello di ogni altro tipo si federalismo che si vorrebbe imporre.

Quello che dice mangialardi è limpido e chiaro e fa benissimno ad impegnarsi a tutto campo Mangialkardi,berlusconi ha coirnuto e mazziato i pensionati,prima rendendoli suoi alleati,ma non so se erano conniventi con lu i rappresentanti del partoito pensionati,e poi oppositori.Si strepitò tanto contro il governo prodi perché si colpivano i ceti medi,i pensionati non hanno energia per strepitare,sapev già tutto io perché ne ho sentito parlare da un conoscente che stimo molto,una opersona normale,coimune,Che sachifo...alla faccia del"comunista Tremonti",A parte me e quello che ho scritto,credete,portqate avanti la persona di Mangialardi,se crwedete nelle cose giuste.Lo dico a ragion veduta e sentita,lo dico dopo quindici anni e più:Non volevo l'amministrazione Mangialardi perchè mi pareva la cdontinuità di un sistema sbagliato,mentre nel sistema bisogna entrare per cambiarne i suoi difetti.Posso riferire di tanti gesti umani di Mangialardi e non elettorali.Non mi va e credo non sia contento neanche lui.Molti mi parlavano di cambio di rotta sotto certi aspetto con mangialardi,ora ,non voglio approvazione da parte di Mangialardi,perché la politica è una cosa complicata,comunque sa ben lui quello che dve efare,ma non gli rivolto il vaso contro,e n on conviene a nessuno seguire i prori interessi partcolaristici,si fa male da solo,concretamente e c on la propria coscienza.Questo commento non è tropèpo chiaro,è capibuile,ma noin scrito bene,la anticipo io la cosa.Avete sentito parlare oavete sperimentato i nuovi virus che girano?

il fatto che non piaccia a mangialardi, ma soprattutto alla CGIL e ai magistrati è già un indice che è una manovra più che equa<br />

Questa manovra è una porcata. Ancora una volta il peso della crisi lo sostengono quelli che hanno di meno. Non ci prendano per i fondelli con i tagli al costo della politica, non esistono. Quello che viene tagliato è il trasferimento agli enti locali, gli unici che ancora erogano dei servizi, soprattutto a quelle fasce economicamente più fragili, che stanno pagando le scelte scellerate di questo governo. E' calcolato che ogni anno vi è una evasione fiscale di almeno 120 miliardi, ma il governo va a caccia del falso invalido che ruba 250 euro al mese, non dell'imprenditore che ha la barca da 20 milioni e paga di tasse quanto, o forse meno, di un suo dipendente. La tracciabilità dei pagamenti era una viscata, adesso che la reintroduce tremonti, è sacrosanta, tanto ce lo chiede l'europa. Hanno ridotto il paese ad una repubblica delle banane, è tant'è ancora c'è chi si ostina a far finta di non capirlo e continua a votare per quel dittatorucolo di terza categoria, che adesso cita pure l'originale mussolini. Leggete un pò quello che pensano di noi fuori da questo paese e capirete come ci siamo ridotti.