Turismo: la spiaggia di velluto cavalca l'onda mediatica

marco manfredi 03/06/2010 -

La spiaggia di velluto deve cavalcare l'onda mediatica del momento. Ne sono convinti gli operatori turistici che incitano l'Amministrazione Comunale a mettere in campo tutte le azioni necessarie per beneficiare al massimo delle attenzioni, anche internazionali, di cui è oggetto Senigallia.



Le selezioni di X-Factor che si aprono oggi al Foro Annonario, l'arrivo a fine mese del Caterraduno di Caterpillar così come il Summer Jamboree stanno facendo parlare della spiaggia di velluto. Per non parlare poi dell'annuncio del sindaco Maurizio Mangialardi che ha anticipato la scelta della casa automobilistica Bmw di girare uno spot al Foro Annonario per una campagna pubblicitaria mondiale. Attenzioni che sembrano segnare un'inversione di tendenza. “Non è più Senigallia che cerca l'evento, sono gli eventi che scelgono noi”, ha detto l'assessore ai turismi Massimo Colocci. E proprio questa eco va cavalcata.

“Tutti questi eventi sono importanti per rilanciare l'immagine della spiaggia di velluto in mercati in cui ancora fatichiamo ad affermarci -osserva Marco Manfredi (nella foto), presidente dell'Associazione Alberghi e Turismo- il nostro target turistico purtroppo è per la maggior parte italiano. L'occasione data dallo spot che la Bmw ha detto di voler girare a Senigallia potrebbe essere unica e va sfruttata per aggredire nuovi mercati”.

Per l'Associazione Alberghi e Turismo insomma occorre dare continuità a quella potrebbe essere di per sé una mera veicolazione di immagine. “La Bmw potrebbe essere un prezioso gancio per inserirci nel mercato tedesco, come quello della Baviera -prosegue Manfredi- lo spot potrebbe essere l'occasione per riallacciare la promozione in Germania, un mercato che anni fa era particolarmente sensibile alla spiaggia di velluto. Occorre però creare in città le condizioni per fare breccia nel cuore dei tedeschi che amano, ad esempio, il golf. La città dovrebbe attrezzarsi di strutture adeguate come Cattolica e Sirolo, i cui golf club stanno riscuotendo molto successo”.

Gli albergatori, dal canto loro, concordano sulla necessità non allentare la presa sulla promozione. “Una volta si andava a fare promozione all'estero e contemporaneamente gli albergatori andavano a fare contratti con i tour operator -ricorda Claudio Albonetti, presidente di Asshotel- adesso si fa solo promozione. Certamente eventi che fanno parlare di Senigallia o spot che si girano in città sono utili per i turisti che incuriositi vengono a scoprire il nostro bellissimo territorio e in prospettiva penso porteranno prenotazioni. Il problema vero è che la stagione è partita davvero male. Il tempo non aiuta e la situazione è tragica. Sicuramente la stagione estiva partirà, ma le settimane che stiamo perdendo di certo non le recupereremo”.






Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2010 alle 23:40 sul giornale del 04 giugno 2010 - 2409 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli


Commento modificato il 04 giugno 2010

Senigallia ha strutture adatte? Com'è il rapporto qualità prezzo dei nostri alberghi? Arriva la BMW e dove la facciamo camminare? Per andare dal casello autostradale fino al lungomare, rischia di spaccare le sospensioni, a meno che non presentino una Jeep...<br />
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ahahahaha<br />
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Va bene tutto, ma prima di portare turisti, bisognerebbe evitare che una volta arrivati, non tornino più (cosa che succede molto più spesso di quello che crediate...).<br />
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Tante buoni propositi, ma prima bisogna pianificare...

Te che sei un cervello sagace e positivo (spero non un cervello in fuga) potresti illuminarci su cosa riusciresti a fare al posto di Colocci...dai facce ride! (e basta con sti caffè che poi sragioni!)

Vendere un prodotto, anche una città lo è, non è sempre facile. Ma credo che per venderlo al meglio non dovremmo svenderlo, ma dovremmo puntare sulla qualità. Senigallia non ha niente da invidiare a realtà altrettanto, e forse più conosciute, ma città come San Gimignano, Siena e tantissime altre ancora, fanno del loro nome un marchio di qualità. Selezionano loro chi tenersi e chi no. Per farlo però hanno lavorato duro, non si sono accontentate. <br />