Borgo Bicchia: ecco il nuovo comparto con case, aree verdi e parcheggi

3' di lettura 07/06/2010 -

Settanta nuove abitazioni, di cui la metà per l'edilizia residenziale pubblica, un'area verde, parcheggi e infrastrutture viarie. E' il nuovo volto che si appresta ad assumere borgo Bicchia, la frazione alle porte di Senigallia che è tra i primi “beneficiari” degli effetti della variante d'ambito per la riqualificazione dell'arceviese.



La Giunta comunale ha approvato il progetto di riqualificazione del comparto C/Erp, che porterà a nuovi insediamenti abitativi per lo sviluppo del borgo. Su una superficie di 25.893 metri quadri, 6.473 sono destinati a nuove edificazioni. Il progetto di co-pianificazione, siglato in accordo con la proprietà dell'area (l'Arca Costruzioni), prevede la cessione da parte del privato al Comune, a titolo gratuito, di 3.276 metri quadri. Accanto a nuove abitazioni private dunque, l'ente pubblico realizzerà 35 appartamenti destinati all'edilizia residenziale pubblica. Ma non solo. Il progetto prevede anche la realizzazione di un'area verde pubblica (5.308 mq), di un parcheggio pubblico (su 3.500 mq) e di un'area a sostegno dell'attuale scuola con la previsioni anche di nuovi impianti sportivi (per 1.934 mq) per un comparto che dovrebbe contenere circa 216 nuovi abitanti.

Il comparto che viene attuato rientra nelle previsioni della variante arceviese (approvata in Consiglio comunale nel 2008 ndr) -ha spiegato il sindaco Maurizio Mangialardi- si tratta di un intervento strategico perchè dà risposte ad esigenze plurime con nuove abitazioni, di cui la metà destinate ad edilizia residenziale pubblica, il raccordo delle aree in prossimità dell'attuale scuola e il completamento dell'attuale area verde”.

Previsti oltre un milione e 425 mila euro di investimenti in opere di urbanizzazione per la realizzazione di strade, aree verdi e parcheggi, spettanti per 800 mila euro circa al privato e 600 mila al comune.

Il progetto approvato dalla giunta rappresenta bene la filosofia della variante arceviese (che definisce tutta l'espansione da borgo Molino al confine con Ostra ndr) che vuole dare risposte al problema casa e alla domanda abitativa per le giovani coppie, i single, gli anziani e gli stranieri in regola -aggiunge l'assessore all'urbanistica Simone Ceresoni- continuiamo così sulla strada già da tempo intrapresa di un incremento dell'edilizia residenziale pubblica. Nel comparto nel nuove costruzioni saranno attente alle realizzazioni a risparmio energetico. L'area verde prevista inoltre darà continuità al corridoio ecologico tra il fiume e l'Oasi di San Gaudenzio in aggiunte a nuove soluzioni viabilistiche per l'integrazione della mobilità pedonale e carrabile”.

Non irrilevante, per il Comune, l' “affare” siglato con la proprietà dell'area che ha accettato la cessione gratuita al pubblico di una parte della superficie utile lorda. La superficie fondiaria sarà divisa in cinque lotti per un totale di 7.851 mq per l'edilizia a libero mercato e altri due lotti da 3.118 mq per l'edilizia Erp. “La variante arceviese ha introdotto nuovi meccanismi -tiene a precisare Ceresoni- dal momento che l'Amministrazione diventa proprietaria di metà delle aree private senza pagare nulla. È un passaggio niente affatto scontato e che renderà possibile dare ulteriori risposte all'edilizia pubblica integrata con il tessuto abitativo privato”.

Comparto ERP Borgo Bicchia Comparto Erp Borgo Bicchia








Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2010 alle 23:19 sul giornale del 08 giugno 2010 - 5391 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, borgo bicchia


ex verde

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento modificato il 08 giugno 2010

Una domanda: le nuove abitazioni sono eco-sostenibili? Energia elettrica, riscaldamento, refrigerazione, ma anche doppio circuito per acqua potabile e non? Direi che è un vincolo da imporre a tutte le nuove costruzioni, se non vogliamo distruggere quel po' di aria che resta, soprattutto in un luogo trafficato come l'arceviese. <br />
<br />
P.S. Modifico per "mettere in chiaro" il commento sconsigliato: "Una volta gli ambientalisti protestavano quando si progettavano altre case. Oggi si fanno le conferenze stampa..."<br />
E anticipo le critiche dei soliti portaborse: se non si fosse così spudoratamente favorita la speculazione edilizia, Ceresoni complice, di abitazioni Erp non ce ne sarebbe bisogno. E, a questo proposito, mi viene in mente un'altra domanda: chi è il costruttore beneficiario e quali abitazioni comincerà a costruire per prime?

In effetti il confronto tra i portaborse (non mi ricordo quale altro epiteto in passato la prof ha usato tanto da costringere michele a oscurarlo) e le libere pensatrici amanti della verità è davvero ìmpari!!

Per riqualificare il Borgo Bicchia basterebbe lasciare i campi così come sono.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento modificato il 08 giugno 2010

Portaborse non è un epiteto, intruso. E' una aspirazione di molti. Comunque, che abbia risposto proprio tu, è indicativo... In ogni caso, direi che il tuo commento è Off Topic. Come questo mio, del resto. Rispondere nel merito non è cosa per te, evidentemente.<br />
<br />
P.S. Ciò che Michele ha oscurato, e che io non ho voluto correggere perché esprimevo una mia convinzione, non era un epiteto, ma una valutazione su cosa un politico nostrano, che con la coerenza ha scarsa consuetudine, sarebbe stato disposto a fare pur di vincere le elezioni. Ha fatto bene Michele a oscurarlo.

Al sindaco e all' assessore all'urbanistica ricordo che nel loro programma elettorale si parlava di consumo 0 del territorio. Ci siamo già dimenticati? A Senigallia non c'è bisogno di nuove edificazioni, sarebbe sufficente sfruttare meglio quelle che già ci sono (vedi i numerosi appartamenti sfitti). A Borgo Bicchia ci sono dei bellissimi campi che sarebbe meglio lasciare allo stato attuale. Ma evidentemente le tematiche ambientali non sono prioritarie per questa giunta. Condivido pienamente il commento oscurato di ex verde.<br />
Luca Panico

Concordo.<br />
E intanto comincerei a recuperare il senso delle parole.<br />
Consumare territorio e gettare cemento e asfalto non è riqualificazione, ma degrado.

Non solo gli appartamenti sfitti, ma gli appartamenti in degrado che si vedono ancora in giro per il centro storico e zone limitrofe. E' stato fatto a Parigi e ci sta provando pure il comune di Roma. A Senigallia? A Senigallia si preferisce il vecchio modello dei cerchi concentrici: via via dai più ricchi e fortunati (speculazione edilizia) fino ai meno abbienti... Il modello abitativo anni Sessanta-Settanta, per intenderci. Quello che ha dato il via alle grandi periferie degradate.<br />
<br />
Grazie Ceresoni!

Tutti a lamentarvi giustamente ma del resto la maggiorparte di voi gli ha dato il voto.............<br />
ciao




logoEV