contatori statistiche

Sondaggio di Cittadinanzattiva sull'ipotesi di commissariamento del Comune

franco rosini 2' di lettura 08/06/2010 -

Cittadinanzattiva di Jesi ha deciso di effettuare una indagine (o sondaggio, che dir si voglia) fra i cittadini per conoscere la loro opinione sull’ipotesi di commissariamento del Comune di Jesi, conseguente alle dimissioni del Sindaco.



Tale indagine si è svolta sia con interviste telefoniche (60,9%) che dirette (39,1%), tramite il metodo della domanda alternativa (cioè se i cittadini preferirebbero il commissario straordinario oppure una nuova Giunta creata in seno all’attuale Consiglio comunale e guidata dall’attuale Sindaco Fabiano Belcecchi), con l’aggiunta della domanda aperta (perché?) riguardo alle motivazioni della loro scelta. L’intervista è stata fatta agli iscritti di Jesi di Cittadinanzattiva, ai cittadini jesini che si sono presentati allo sportello di Cittadinanzattiva nei giorni di lunedì 6 e martedì 7 giugno, nonché ad altri cittadini “incontrati” casualmente nei giorni medesimi. Complessivamente, sono state affettuate 115 interviste, con questi risultati; 73 cittadini (pari al 63,5% del totale) ha risposto che preferirebbe una nuova Giunta in seno all’atuale Consiglio comunale, 35 cittadini (pari al 30,4% del totale) ha risposto che invece preferirebbe l’arrivo del Commissario, mentre 7 cittadini (pari al 6,1% del totale) non ha saputo rispondere. è evidente quindi che la netta maggioranza dei cittadini, praticamente 2 su 3, è contraria all’arrivo del Commissario.

La domanda aperta ha inoltre permesso ai cittadini di rispondere anche precisando il loro punto di vista politico. Il dato interessante è che l’arrivo del Commissario è malvisto pure dalla maggior parte dei cittadini che, spontaneamente, si è dichiarata politicamente avversa all’attuale maggioranza di governo della Città. Le motivazioni di chi non vuole il Commissario possono essere così riassunte: sarebbe una figuraccia per la Città di Jesi; il Commissario non avrebbe veri poteri per risolvere i problemi, non avrebbe a cuore ne conosce bene i problemi della Città; bisogna lasciare la responsabilità amministrativa agli eletti piuttosto che scaricarla al Commissario; il Sindaco e la Giunta sarebbero comunque meglio, ma dovrebbero essere più vicini ai cittadini. Le motivazioni di chi invece preferisce il Commissario possono essere raggruppate in questo modo: bisogna andare alle elezioni anticipate; bisognerebbe cambiare tutta l’amministrazione, che non funziona; il Commissario qualcosa di buono farebbe; evidentemente c’è qualcosa che non va.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2010 alle 19:17 sul giornale del 09 giugno 2010 - 1348 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, fabiano belcecchi, cittadinaza attiva, commissario





logoEV
logoEV