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comunicato stampa

Rocconi: il Padre ci ha donato Gesù

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da Mons. Gerardo Rocconi
Vescovo di Jesi - dongerardorocconi@alice.it

mons. gerardo rocconi

Mons. Gerardo Rocconi commenta il Vangelo di domenica 13 giugno.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!". Gesù allora gli disse: "Simone, ho da dirti qualcosa". Ed egli rispose: "Di’ pure, maestro". "Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?". Simone rispose: "Suppongo sia colui al quale ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene". E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco". Poi disse a lei: "I tuoi peccati sono perdonati". Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: "Chi è costui che perdona anche i peccati?". Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!". Parola del Signore


UN EPISODIO PROVOCATORIO

Abbiamo appena celebrato la solennità del S. Cuore di Gesù, sottolineando l’immensa misericordia del Signore. Il Vangelo di oggi riporta un esempio per farci capire dove arriva la misericordia di Gesù che rivela tutto l’amore del Padre. Gesù è a casa di un fariseo a pranzo: e arriva una prostituta, conosciuta da tutti che si mette a baciare Gesù, a cospargerlo di profumo e cose del genere. Immaginiamo l’imbarazzo di tutti. Fermiamoci un attimo con la fantasia ad immaginare la scena, nella casa di un integerrimo fariseo, fra gente “perbene”, con una intrusa di quel tipo. Forse anche Gesù avrà provato disagio. Una scena che lascia molto più che imbarazzati. Immaginiamo prima il silenzio, poi i sorriseti, quindi il mormorio.

SA AMARE CHI SI SENTE AMATO

Il vangelo lascia intendere che c’era stato un precedente incontro fra quella donna e Gesù, un incontro in cui quella donna aveva potuto sperimentare la misericordia di Gesù e si era sentita accolta ed amata. Lo possiamo comprendere dalle parole che Gesù dice al padrone di casa. Le abbiamo lette: "Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?". Simone rispose: "Suppongo sia colui al quale ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene". Certo, colui che ha ricevuto un beneficio più grande sarà capace di una amore più grande. E allora, sembra dire Gesù, non devi meravigliarti di questa manifestazione di affetto da parte di questa donna. Ha ricevuto un beneficio grande, si è sentita perdonata in maniera generosa, sa che grande era il suo peccato e nonostante tutto Dio l’ha accolta... ora vuole esprimere il suo amore diventato grande. Le è stato perdonato tanto ed ora ama tanto. Ed è proprio così: il perdono del Signore mette in moto una capacità di amore enorme, una capacità di misericordia e anche di impegno affinchè anche ogni altro fratello sperimenti la misericordia.

AMATI TANTO, EPPURE POCO CAPACI DI AMORE

Ma a questo punto dobbiamo fare un esame di coscienza: perchè in noi c’è quasi paura di manifestare la gratitudine al Signore? E perchè spesso così piccola è la nostra misericordia e così scarso è il nostro amore? La risposta la dà ancora Gesù quando dice: Colui al quale si perdona poco, ama poco». Abbiamo poca misericordia, abbiamo poco amore perchè a noi è stato perdonato poco? Può accadere che pensiamo così. Può accadere che ci sentiamo poco amati dal Signore, ci sentiamo poco perdonati e allora non si mette in moto questo entusiasmo nell’amare. Allora dobbiamo peccare di più? No di certo! Dobbiamo invece renderci semplicemente conto che il Signore ci ha comunque amato tantissimo e tantissimo ci ha perdonati.

PRENDERE COSCIENZA DELLA MISERICORDIA RICEVUTA

Dobbiamo renderci conto che il Padre ci ha donato Gesù, il quale ha offerto la vita per tutti, ma anche per ciascuno in particolare. Dobbiamo renderci conto che comunque in noi c’è una tendenza al male e solo per la grazia e la misericordia di Dio continuiamo ad avere fede. E dobbiamo comunque renderci conto che in noi ci sono stati e ci sono errori dai quali ci possiamo rialzare solo per la misericordia del Signore. Abbiamo tanti motivi di gratitudine e di misericordia. C’è solo da prendere coscienza di quanto il Signore sta facendo per ciascuno. E la strada è quella di sempre: il silenzio, la preghiera, la riflessione, l’ascolto della Parola di Dio



mons. gerardo rocconi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2010 alle 15:28 sul giornale del 14 giugno 2010 - 780 letture