Dal noi della famiglia al noi del bene comune: il convegno della Cei

famiglia 3' di lettura 24/06/2010 -

La Diocesi di Senigallia, attraverso le Commissioni per la pastorale familiare e sociale, alla conclusione del Convegno nazionale sulla Famiglia e Bene comune, organizzato dalla CEI nella nostra città, esprime piena soddisfazione per i lavori che si sono svolti da venerdì 18 a martedì 22 giugno al teatro la Fenice e che hanno visto la partecipazione, tra famiglie, adulti, giovani e ragazzi, di ben oltre 500 persone. Il convegno è stata una occasione altamente qualificata per i temi trattati, livello dei relatori e impostazione delle riflessioni e dei laboratori.



In un tempo in cui la famiglia è praticamente ignorata innanzitutto dal mondo politico e poi dai mezzi di comunicazione e dal sistema economico e sociale, riproporla come unica speranza per il futuro di questa società è stata ed è una sfida, una sfida che la Chiesa italiana porta avanti con forza e grazie anche a tante famiglie sane che credono nel lavoro di promozione del Valore Famiglia. UNA BUONA FAMIGLIA GENERA UNA BUONA SOCIETA’! Troppi contrastano questo sano principio e nel convegno invece è stato dimostrato che non esistono vie alternative. Nel rispetto di altre esperienze, che non sono famiglia, si vuol decisamente ricostruire i fondamenti a livello di giovani, coppie, adulti e società perché la famiglia, basata sul matrimonio e che impegna la coppia per la vita, ritrovi i suoi spazi nella chiesa e nella società civile. Un richiamo quindi alle comunità cristiane perché investano di più nella costruzione e nel sostegno della famiglia e un richiamo alla Società civile, alle istituzioni, al mondo del lavoro e dell’economia ed alla Politica, affinché, visti anche i disastri affettivi relazionali ed educativi che esistono oggi, si sostenga concretamente la famiglia.

In Europa siamo gli ultimi per politiche familiari e sostegno alla coppia, siamo gli ultimi per natalità e siamo i primi per popolazione anziana. Bella graduatoria! Dal nostro convegno quindi un messaggio: prendere coscienza della realtà e collaborare tutti insieme: Chiesa, Mondo del lavoro, Istituzioni e Politica, per ricreare la cultura della famiglia e dare sostegno, leggi, strumenti e mezzi affinché la famiglia ritornI ad essere quella che è: UNA COMUNITA’ DI AMORE. La Diocesi coglie questa occasione per ringraziare pubblicamente innanzitutto il Sindaco del Comune di Senigallia Mangialardi, l’Assessore Campanile, tutta la struttura comunale che ci hanno egregiamente sostenuto e messo a disposizione locali, organizzazione e servizi. Ringraziamo anche la Regione Marche, la Protezione civile, la Provincia di Ancona per la collaborazione avuta. Si ringraziano altresì Fondazioni, Banche e Aziende del territorio che hanno sostenuto l’iniziativa con mezzi finanziari, prodotti tipici locali e mezzi per fare accoglienza e accompagnare in modo simpatico il soggiorno sia delle famiglie che dei ragazzi presenti. Avremmo voluto più presenza dei cittadini del territorio e avremmo desiderato anche la presenza di voci autorevoli che operano nel campo educativo e sociale, ma questo non è avvenuto.

Il convegno comunque ha lasciato un segno forte. Ci auguriamo per il futuro, anche in vista del lavoro che come Chiesa locale vogliamo fare con il mondo culturale, politico, economico e sociale delle nostre zone, che si riesca a trovarci insieme con queste realtà, a partire dal Assessore comunale con delega per la Famiglia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2010 alle 17:45 sul giornale del 25 giugno 2010 - 3901 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, senigallia, famiglia, diocesi di Senigallia

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Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Scusa Michele....mi era saltata una riga nel commento che ho postato! Te lo rimando: <br />
<br />
Da non credente,esprimo i miei più sinceri rallegramenti alla diocesi di Senigallia e alla Cei per la buona riuscita del convegno. Penso che ben poche persone siano disposte a negare il ruolo vitale esercitato dalla famiglia all'interno della società e il contributo da essa offerto alla formazione etica, intellettuale e civica dell'uomo fin dalla più tenera infanzia. Immagino che quanti ritengano la famiglia un valore da coltivare (credenti e non) la concepiscano tendenzialmente come una comunione di affetti e di responsabilità, nonché come fonte primaria di educazione al valore del rispetto, ossia al rispetto per la comunità politica e, più in generale, al rispetto per la natura umana nelle sue poliedriche manifestazioni. <br />
Non ho partecipato al convegno, e mi sentirei una sciocca se mi mettessi a recriminare su idee sostenute dai relatori senza sapere in che termini esse siano state argomentate. Sento tuttavia l'impellente necessità di esprimere tutto il mio sdegno per una frase che ho letto nel comunicato della diocesi: <br />
<br />
"Nel RISPETTO di altre esperienze, CHE NON SONO FAMIGLIA, si vuol decisamente ricostruire i fondamenti a livello di giovani, coppie, adulti e società perché la famiglia, basata sul matrimonio e che impegna la coppia per la vita, ritrovi i suoi spazi nella chiesa e nella società civile".<br />
<br />
Inviterei gli autori del comunicato a usare il termine "rispetto" con maggiore prudenza. Non sto contestando (anche se non condivido) il fatto che per voi soltanto l'unione consacrata nel vincolo del matrimonio sia "famiglia". Contesto invece la vostra affermazione quando dite di rispettare "ciò che non è famiglia". Il rispetto è apertura verso l'altro e comprensione piena e sincera della diversità, senza l'assunzione di sentirsi "dalla parte del giusto". "Rispettare" significa costruire insieme, dialogare senza giudicare già quello che non rientra nelle nostre categorie mentali individuali. Nel qualificare le dinamiche relazionali al di fuori del matrimonio come "ciò che non è famiglia", voi esprimete già una presa di posizione e una pretesa di oggettività che contrasta il valore stesso del rispetto. La vostra può essere semplice "tolleranza" (ovvero presa di coscienza dell'esistenza di idee e forme di convivenza che non approvate, forse con un annesso senso di impotenza di fronte all' impossibilità di debellarle), non "rispetto". Se rispettaste veramente queste altre forme di convivenza (che rientrano a pieno titolo nella definizione di "famiglia" data prima), probabilmente evitereste di denominarle "non famiglia".<br />
Francamente non capisco come si possa parlare di "bene comune" senza un'educazione solida al rispetto della diversità e ad un confronto privo di pregiudizi (ovviamente da parte di tutti, a prescindere da credo religioso o appartenenza politica). <br />
Così si rischia di far credere che sia "anomalia" tutto quello che in realtà, con un ragionamento privo di pregiudizi, forse non lo è. E questo è un male per la società. Contrasta il bene comune, e la possibilità per ciascuno di essere felice senza danneggiare il prossimo. <br />
Cordiali saluti. Elena<br />

Paul

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Paul

Commento sconsigliato, leggilo comunque

"Nel rispetto di altre esperienze, che non sono famiglia, si vuol decisamente ricostruire i fondamenti a livello di giovani, coppie, adulti e società perché la famiglia, basata sul matrimonio..."<br />
<br />
Questa frase, preferisco non commentarla, in quanto e' stata gia' argomentata a dovere dalla Sig.ra Elena76 alle ore 15:26:20 del 25/06/2010.<br />
<br />
Riporto pero' un semplice ragionamento.<br />
In Europa, i paesi col piu' alto tasso di Natalita' sono Francia, Svezia, Finlandia e Olanda.<br />
TUTTI PAESI DOVE DA UN PEZZO, IL NUMERO DI MATRIMONI CIVILI, HANNO SUPERATO QUELLI RELIGIOSI!!<br />
Aggiungo che in questi paesi, le politiche di sostegno alla famiglia, sono tra le migliori del MONDO. Paesi dove esistono leggi in merito al riconoscimento di eventuali unioni civili (PACS/DICO o matrimoni tra omosessuali). Pesi dove e' bassissimo il numero di credenti cattolici (Fa' eccezione solo la Francia ma i dati sono in discesa drastica). Paesi dove il progresso e lo sviluppo sociale, e' esempio da prendere, senza se e senza ma.<br />
<br />
Altre esperienze non saranno famiglia, SECONDO LORO, dovrebbe esserci scritto sul comunicato della diocesi...Altro che rispetto!!

Concludo facendo un appello all'Assessore comunale con delega per la Famiglia.<br />
<br />
Le ricordo che la ricetta, per una societa' migliore ed un corretto sviluppo delle politiche per la famiglia, parte dal rispetto di TUTTI, che e' un valore UNIVERSALE, e non appartiene certo ad una specifica religione.<br />
<br />
Seguire invece i dettami di una specifica istituzione religiosa, che ha interessi anche di natura economica nelle politiche alla famiglia, assecondarne i capricci, sottostare alle loro logiche, oltre ad andare contro la Costituzione Italiana, all'Art. 3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.) e all'Art. 7 (Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.), non e' di fatto, l'unica via alternativa, per un miglioramento della societa'. <br />
<br />
Le politiche sociali infatti, devono essere applicate, a prescindere dalla religione di appartenenza della stessa famiglia e a prescindere dall'esistenza di un matrimonio religioso o meno.<br />
<br />
Il mio rammarico sta' tutto nel constatare che quando in questi convegni CEI, si parla di "bene comune", e' lampante, che l'unico bene a cui si riferiscono e' il LORO.<br />
<br />

Off-topic

X Elena76:<br />
"Il rispetto è apertura verso l'altro e comprensione piena e sincera della diversità, senza l'assunzione di sentirsi "dalla parte del giusto"<br />
<br />
RISPETTO!?!?<br />
<br />
Vorrei che ti rendessi conto di chi sono i tuoi interlocutori...Fino a 150 anni fa', erano soliti ordinare il massacro di donne e bambini.<br />
http://it.wikipedia.org/wiki/Stragi_di_Perugia<br />
<br />
Facevano fucilare donne che aspettavano bambini.<br />
http://it.wikipedia.org/wiki/Giuditta_Tavani_Arquati<br />
<br />
Prima ancora, fino al 1600 D.C. torturavano, condannavano, bruciavano, e uccidevano, qualsiasi persona che non si allineava alle loro idee.<br />
http://it.wikipedia.org/wiki/Inquisizione<br />
<br />
Prima ancora, tra l'XI e il XIII secolo, benedivano "Guerre Sante".<br />
http://it.wikipedia.org/wiki/Crociata<br />
<br />
Penserai mica che il comandamento divino "Non uccidere", li riguardi in qualche modo!?!...Figurati che gli frega a loro del rispetto.<br />
<br />

Off-topic

Ve la faccio io la rassegna stampa della settimana...<br />
<br />
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/06/25/visualizza_new.html_1846556967.html<br />
<br />
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/06/25/visualizza_new.html_1846492494.html<br />
<br />
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56093girata.asp<br />
<br />
http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/ragusa/9594-presunti-abusi-ai-bambini-che-frequentano-la-scuola-delle-suore-degli-angeli-di-vittoria.html<br />
<br />
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/20/news/nuove_chiese-5001334/<br />
<br />
http://altoadige.gelocal.it/dettaglio/bolzano:-lei-islamica-lui-cristiano-consolato-e-comune-negano-le-nozze/2104474

Commento modificato il 26 giugno 2010

Off-topic

Gli atei ed i pagani mettevano i cristiani nell'arena con i leoni.<br />
<br />
Se ti piace tanto rivangare il passato devi ricordare tutti gli episodi brutti, non solo quelli che fanno comodo alle tue idee.

Ciao Elena,<br />
credo ci sia un equivoco di fondo. Per "<I>ciò che non è famiglia</I>" non si intendono coppie sposate con il rito civile, con il rito di altre religioni o conviventi.<br />
<br />
La famiglia esiste molto prima della nascita di Gesù o anche molto prima di Mosè. "<i>Dio ha creato l'uomo maschio e femmina</i>" (citazione a memoria dalla Genesi).<br />
Chi decide di unirsi in matrimonio o di mettere al mondo dei figli, è una famiglia a prescindere. E questo la Chiesa lo sa.<br />
<br />
Per "<I>ciò che non è famiglia</i>" si intendono coppie omossesuali, che meritano ogni forma di rispetto e di riconoscimento, ma che non possono essere definite famiglia, a meno di non voler modificare il significato della parola.<br />
<br />
Spero di aver interpretato bene l'articolista. Se così non fosse, da cattolico, mi dissocio da quanto scritto.

Per Dragodargento: <br />
<br />
Anzitutto ciao! In realtà avevo capito che nel concetto di "non famiglia" risultassero annoverate anche (o soltanto) le coppie omosessuali. Beh, a mio parere le coppie omosessuali sono da considerarsi "famiglia" esattamente quanto le coppie eterosessuali con figli, e il presupposto che adotto è che la famiglia sia una manifestazione di amore e di crescita personale, capace di contribuire alla piena realizzazione della propria natura. In una simile ottica, non vedo perché una coppia omosessuale non possa essere una vera e propria famiglia. Il presupposto su cui mi baso è che la famiglia non sia finalizzata esclusivamente o prevalentemente alla riproduzione, ma alla felicità delle sue componenti. Un altro presupposto che adotto nelle mie valutazioni è che l'essenza della famiglia sia l'amore, qualunque manifestazione esso abbia. Nel momento in cui l'amore c'è ed è maturo,responsabile e rafforzato da una progettualità condivisa, credo che si possa parlare tranquillamente di famiglia. Ribadisco che è i miei sono solo presupposti, ma tutto sommato lo è anche l'idea che la famiglia debba esclusivamente essere costituita di coppie etero desiderose di avere figli. <br />

Per Paulum<br />
<br />
Ciao Paulum, mi rendo conto perfettamente che nel corso della storia l'istituzione della chiesa abbia mostrato una abissale analfabetizzazione civica, e che non abbia studiato a dovere la grammatica del rispetto". <br />
<br />
Penso però che la chiesa stessa e i suoi esponenti di punta non siano così stolti da capire gli errori madornali commessi nel corso dei secoli, e mi piace pensare che, in qualche modo, essi intendano far tesoro degli errori e migliorarsi.<br />
<br />
Ciò detto, mi domando: perché la chiesa evita ancora di educare al rispetto della diversità e alla presa di coscienza del bene comune inteso come BENE DI TUTTI? Lo fa perché ignora la gravità del problema oppure perché teme che, educando a tale valore giovani e meno giovani, questi ultimi possano apprendere i rudimenti dell'eguaglianza, facendo fiorire così un'apertura all' "altro" non infestata dei germi della discriminazione? Hanno forse paura che un'educazione civica improntata in maniera critica possa scardinare la fede dei credenti?<br />
<br />
Non pretendo di dare una risposta, ma dico solo che se la chiesa fondasse la propria visione dell'amore sulla nozione di "rispetto" (anziché fossilizzarsi prevalentemente su quelle di "peccato" o "perdono"), non solo non perderebbe nulla, ma avrebbe solo da guadagnarci.<br />
<br />

Si, hai ragione, qui sono presupposti contrapposti ad altri presupposti.<br />
<br />
Io ritengo che la famiglia abbia nella sua natura anche e soprattutto i figli come scopo. Senza ovviamente escludere l'amore, la felicità e la crescita personale che hai così ben descritto.<br />
<br />
A questo punto forse è più opportuno cercare due termini che differenzino le due concezioni di famiglia piuttosto che dissertare su cosa dovrebbe essere la "famiglia".<br />
<br />
PS: i bambini sono un valore per l'intera società. Credo che gran parte dell'aiuto che la società debba dare alla famiglia sia dovuto a loro.<br />
Se dessimo alle coppie omosessuali la possibilità di adottare bambini (io non so se sia giusto, ci sto riflettendo su da un po' ma non ne sono ancora venuto a capo) allora anche le coppie omosessuali rientrerebbero nella mia concezione di famiglia.

Caro Drago d'argento,<br />
Di Atei che mettevano i cristiani nelle arene con i leoni, non ne ho mai trovato traccia. Se hai qualche documento, traccia, link o libro da segnalarmi a tal proposito, saro' felicissimo di ampliare la mia visione delle cose.<br />
Pagani e' cosa ben diversa da Atei...<br />
<br />
Fino a quel momento, dubito che NEL NOME DELL'ATEISMO, siano state commesse, guerre, genocidi, torture, roghi o quant'altro.<br />
<br />
Se mi piace rimarcare il passato, e' per rinfrescare un pochino la memoria agli eventuali lettori, troppo abituati a dimenticare...E troppo abituati a stare a 90°, di fronte alle stravaganze delle religioni. <br />
<br />
Il tuo commento lascia il tempo che trova, quindi, visto anche che gli Atei non hanno mai alimentato le loro ricchezze, il loro potere e la loro egemonia sulla vita degli altri predicando il "non uccidere" e comportandosi, come evidentemente fa' e ha fatto la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, nel modo opposto.<br />
<br />
La parola coerenza ha lo stesso significato da svariati millenni...Anche la parola ipocrisia purtroppo.

La creazione di due parole diverse, per definire una famiglia omosessuale ed una famiglia eterossessuale, di fatto e' gia' di per se una discriminazione. <br />
<br />
Sulla base di cosa ci si arroga il diritto di definire diverso, cio' che e' sostanzialemte uguale? Forse che due uomini o due donne che vivono un'intera vita insieme, con o senza figli, che costruiscono la propria vita sul principio di sotegno reciproco, che mettono su casa, pagano un mutuo, mandano a scuola i loro figli, si assistono nella malattia e nelle difficolta', ecc, ecc, sono esseri umani di categoria diversa...di serie B appunto!?...Io non penso proprio. <br />
<br />
Se l'Italia non si e' mai adeguata con una legge ben precisa in merito, sai gia' di chi e' la colpa, o te lo puoi benissimo immaginare, leggendo l'articolo che stiamo commentando e stigmatizzando i toni degli scriventi. Qui la mappa Europea scandalosa, che ti illumina sull'arretratezza del nostro paese in merito alla questione.<br />
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Same_sex_marriage_map_Europe_detailed.svg

Per Drago d'argento:<br />
<br />
"io non so se sia giusto, ci sto riflettendo su da un po' ma non ne sono ancora venuto a capo"<br />
<br />
Secondo uno studio realizzato dall’università tedesca di Bamberga, i figli di coppie gay crescono altrettanto bene dei figli di coppie eterosessuali, né sono particolarmente discriminati. <br />
<br />
Ti riporto un articolo uscito su "Il Corriere della sera" dell'anno scorso:<br />
<br />
http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/11/Germania_arrivano_unioni_omosessuali_co_9_090811035.shtml<br />
<br />
Che te lo dico a fare, indovina quale partito tedesco si e' messo di traverso, rispetto all'opportunita' di adottare bambini, da parte degli omosessuali???...Ovvio, quello democristiano guidato da Angela Merkel!!

Off-topic

Per Elena76:<br />
"mi piace pensare che, in qualche modo, essi intendano far tesoro degli errori e migliorarsi"<br />
<br />
L'unica differenza che salta agli occhi, sta' nel fatto che gli errori commessi in passato, sono stati ammessi dopo secoli con relative e ritardatarie scuse. Gli errori che commettono ORA, non solo non li ammettono, ma provano disperatamente a nasconderli, occultarli o minimizzarli. Solo negli ultimi mesi, avrai potuto tu stessa notare il loro comportamento in merito agli scandali sui preti pedofili, corruzione di alti prelati su appalti pubblici (Propaganda Fide), acquisto di terre e gestione dei fondi per il terremoto in Abruzzo.<br />
Il LORO "modus operandi" sostanzialmente non e' mai cambiato in 2000 anni. Sono l'istituzione religiosa che piu' predica e diffonde i principi di Gesu', e che meno li applica alla vita quotidiana. Chiunque crede in questo personaggio storico, dovrebbe allontanarsi da LORO, all'istante.<br />

La differenza c'è, ed è palese a tutti, non l'ho inventata io. Spiegami come due uomini o due donne possano procreare?

Grazie per il link.<br />
Studierò anche questo prima di prendere una posizione.

Off-topic

Il senso del mio commento era che è inutile trovare malefatte dei cattolici a destra e a manca. Lo sappiamo tutti che la Chiesa ne ha combinate tante.<br />
<br />
Ma non è l'unica. E gli atei non hanno certo la coscienza pulita: pensa ad esempio a cosa ha fatto il regime comunista, autodefinito ateo, dell'Unione Sovietica o della Cina.

Off-topic

Per Elena76:<br />
<br />
libertè, egalitè, fraternitè e aggiungo io, laicité, espressi tout-court, nei tuoi commenti in doveroso riassunto e argomentazione, sono principi e parole che fanno rabbrividire qualsiasi prete, a spasso per il mondo, e non solo per il loro significato storico relativo alla Rivoluzione Francese.<br />
Il bene comune o il bene di tutti, quando non coincide con il bene LORO, o con cio' che e' scritto nei loro libri sacri, e' ovvio che non deve essere assolutamente perseguito. Altrimenti si rischierebbe di far passare il messaggio, che tutto cio' che e' scritto in bibbia e vangeli vari, possa essere messo in discussione...NON VORRAI MICA METTERE IN DISCUSSIONE LA PAROLA DI DIO, SPERO!?!!? ;) <br />
Se Lot, nell'episodio biblico (Genesi XIX, 5-8) preferiva far stuprare le sue due figlie vergini, piuttosto che consegnare ai sodomiti i due angeli mandati da dio, per loro e' gia' un buon motivo per condannare gli omosessuali.<br />
L'OMOSESSUALITA' E' PUNITA CON LA MORTE IN QUASI TUTTI I TESTI SACRI, DALLA BIBBIA AL CORANO.<br />
I concetti di perdono e peccato, sono i pilastri fondamentali sui quali si regge la religione...Se glieli togli, crolla tutto il loro castello basato sulla sofferenza, sul pentimento, sulla sudditanza al potere divino, ecc, ecc. Per la Chiesa, tutto cio' che e' peccato, deve essere perseguito come fosse reato.<br />
L'argomento e' lungo e tutto da approfondire...Un blog a risposta con numero di caratteri limitati, non aiuta.<br />
Ti contatto in maniera diversa e ti do gli estremi della mia e-mail.<br />
Ciao ciao<br />

Off-topic

Il regime comunista, cinese, russo, cubano o similare, COMBINAVA MALEFATTE IN NOME DELL'ATEISMO???<br />
A me non risulta....<br />
Che Stalin o Mao, fossero Atei, ci puo' anche stare, ma di certo cio' che hanno combinato in vita, non lo hanno certo fatto nel nome dell'Ateismo. <br />
Le guerre di religione, invece, sono combattute in nome della religione e sono state orribilmente frequenti nel corso della storia. Non mi viene in mente nessuna guerra combattuta in nome dell'Ateismo. Perche' mai, del resto, dovrebbero essercene? Le guerre di solito sono motivate da avidita' economica, pregiudizio etnico o raziale, profondo rancore e spirito di vendetta o fede patriotica nel destino di una nazione. Ancora piu' plausibile, come motivo di guerra, e' la convinzione incrollabile che la propria religione sia L'UNICA VERA e che questa sua verità sia suffragata da un testo sacro il quale condanna esplicitamente a morte tutti gli eretici ed i seguaci delle religioni rivali e promette esplicitamente ai soldati di dio il paradiso dei martiri.<br />
<br />
Chiediti con infinito buonsenso di cui so che sei dotato, chi mai andrebbe in guerra, ucciderebbe o condannerebbe a morte qualcuno, per UN'ASSENZA di fede!?

Off-topic

Il Comunismo non è un'ideologia che ha fatto dell'ateismo la sua bandiera? Mi sbaglio?

La differenza tra un tipo di famiglia ed un'altro, per te starebbe nella possibilita' di procreare o meno?<br />
<br />
A prescindere dal fatto che non tutti gli omosessuali, richiedono di avere in adozione dei figli, ma TUTTI invece chiedono che gli siano riconosciuti i loro dirritti. Ma poi chi dice che quei bambini per esempio orfani, abbandonati o in condizioni pessime in paesi del 3° mondo, non stiano meglio tra le bracia di qualcuno che possa amarli, piuttosto che in istituti, orfanotrofi o a morir di fame, stenti e malattie.<br />
Che centra se una coppia di uomini o donne siano o meno capaci di procreare, quando in giro ci sono una marea di bambini che altro non chiedono se non di avere una famiglia che li sappia amare!<br />
Come ti diceva Elena, il fine della famiglia, non e' esclusivamente quello di fare figli, ma soprattutto quello di vivere e garantire la felicita' dei suoi componenti.<br />

SI.<br />
“Marx ha insegnato che il comunismo è fatalmente destinato ad accadere; ciò causa uno stato d’animo non dissimile da quello dei primi successori di Maometto. Tra le religioni, il bolscevismo deve essere considerato assieme al maomettanismo. Il maomettanismo e il bolscevismo sono pratici, sociali, non spirituali, impegnati a conquistare l’impero di questo mondo.”<br />
Bertrand Russell<br />
Dal che si capisce anche come mai i marxisticoli nostrani “mezzaluna e martello” sono così sfegatatamente protettori del nazimaschilismo islamico.<br />
Il comunismo non è mai stato ateo nel senso razionalista.<br />
E’ stato una oscena religione dottrinale e molto dogmatica.<br />
Difatti, a suo tempo, ha “scomunicato” (proibito l’insegnamento)<br />
- la teoria darwiniana dell’evoluzione<br />
- la fisica quantistica<br />
perchè incompatibili con i dogmi dottrinali del materialismo dialettico.<br />
La critica di Marx alla religione è in senso illuministico-umanista (e leggendo i sui scritti in merito è difficile non essere d’accordo): “è l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo.”<br />
Nella sua visione sociale, Marx non ha mai considerato l’ateismo obbligatorio come un elemento necessario del comunismo. Lo stato avrebbe dovuto essere ovviamente laico, ma la religiosità nel privato non avrebbe dovuto essere assolutamente vietata.<br />
Purtroppo questo e molti altri fraintendimenti sono scaturiti associando stalinismo con marxismo. <br />
Se pensi ad un ateismo di stato imposto poi, nella fattispecie, non e' tanto diverso da una religione di stato imposta. Ma questa e' un'altro paio di maniche da approfondire...<br />

Non vorrei risultare antipatico a te, Ratzingher e soci vari della CEI, ma pare che la Corte Europea dei Diritti Umani, nonostante abbia decretato la non obbligatorieta' al riconoscimento degli Stati dei matrimoni tra omosessuali, si sie espressa in modo INEQUIVOCABILE, sulla questione che stiamo dibattendo.<br />
Il titolo e' eloquente: LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO RICONOSCE LE FAMIGLIE GAY E PARIFICA LE COPPIE DI FATTO OMOSESSUALI ED ETEROSESSUALI.<br />
Il link e' questo:<br />
http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/785-corte-europea-diritti-delluomo-coppia-gay-e-famiglia.html

Paulum, è davvero difficile parlare con te, salti da un argomento all'altro peggio di una cavalletta.<br />
<br />
Ti riassumo le mie posizioni:<br />
1) I cattolici ritengono che nella famiglia siano parte ESSENZIALE i figli.<br />
2) Tu, Elena, e molti altri no.<br />
3) Prediamo atto che diamo al termine Famiglia due significati diversi.<br />
4) Tu ritieni che sia giusto dare bambini in adozione a coppie omosessuali.<br />
5) La maggior parte degli italiani (e la Chiesa) non lo pensa.<br />
6) Io sto valutando i pro ed i contro della cosa, ci sto ancora pensando.<br />
<br />
PS: Secondo me molte delle divergenze che abbiamo al punto 3 si risolverebbero se lo stato aiutasse più che la famiglia (comunque la si intenda) i bambini e chi se ne prende cura. Che ne pensi?

Penso che sia assolutamente scontato che lo stato deve fare di piu' per le politiche sociali e di sostegno alla famiglia o a chi si prende cura dei bambini.<br />
Il problema pero' e' che se si va dietro alla CEI, nel farlo, si rischia di tagliare fuori una discreta fetta delle famiglie italiane.<br />
<br />
Tu invece cosa ne pensi del link che ti ho postato alla 20.02?<br />
<br />
Ciao ciao<br />

I pagani sono una cosa, una religione né più né meno come la cristiana, gli atei <br />
sono un'altra cosa, che è questo qualunquismo caotico? di atei che uccidessero <br />
cristiani in nome dell'ateismo non c'è traccia nella storia e mischiare <br />
paganesimo e ateismo è una sciocchezza insensata e puerile, sono molto più <br />
imparentati paganesimo e cristianesimo visto che il cristianesimo e infarcito di <br />
mille consuetudini e strumenti pagani (si veda influsso del paganesimo di<br />
<a href="i%20pagani%20sono%20una%20cosa,%20una%20religione%20né%20più%20né%20meno%20come%20la%20cristiana,%20gli%20atei%20sono%20un'altra%20cosa,%20che%20è%20questo%20qualunquismo%20caotico?"><br />
mitra sulla costruzione del cristianesimo</a>)<br />
<a href="i%20pagani%20sono%20una%20cosa,%20una%20religione%20né%20più%20né%20meno%20come%20la%20cristiana,%20gli%20atei%20sono%20un'altra%20cosa,%20che%20è%20questo%20qualunquismo%20caotico?"><br />
click qui</a><p>Sul comunismo poi si potrebbe dire che è un'altra <br />
pseudoreligione che con dogmi indimostrabili e non scientifici che vengono <br />
imposti e &quot;creduti&quot; d'imperio, esattamente come ogni religione, portano i fedeli <br />
a imporli anche a chi non li crede, e non essendo razionali devono essere <br />
imposti con la forza e con le &quot;cacce alle streghe&quot; (si ricordi che Stalin studiò <br />
in un seminario)<br><br />
<br>Quindi non inventiamoci colpe che l'ateismo non ha e da cui è immune e prima <br />
di parlare cerchiamo di informarci lasciando pregiudizi fuori dalla porta.<br><br />
<br>segnalo un testo per chi ha voglia di informarsi con mente aperta.<br><br />
<br><br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788860300973/dennett-daniel-c-/rompere-incantesimo-religione.html"><br />
<img border="0" src="http://www.uaar.it/images/8860300973.png" width="165" height="258"></a><br />
<p><b><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rompere_l'incantesimo._La_religione_come_fenomeno_naturale"><br />
riassuno</a></b><br />
<br><br />

Ne prendo atto, ma francamente mi pare un'assurdità.

Off-topic

Se consideriamo il comunismo come una religione allora anche il vostro atteggiamento (tuo e di Paulum) contro la Chiesa ha le caratteristiche di una crociata religiosa.

per definre cosa sia religione basta vedere un buona enciclopedia, il che esclude il Libero Pensiero ma include comunismo e altre ideologie ascientifiche nel termine esteso di religione.<br />
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Il fatto che si facciano crociate contro la menzogna e la superstizione non indica che siamo in presenza di una religione, sennò anche la lotta contro l'HIV sarebbe una religione.<br />
<br />
ti invito a leggere il testo da me suggerito (come io ho letto bibbia e 1000 altri testi teisti) poi ne possiamo discutere insieme, se non hai timore di aprirti a nuove visioni e le ultime scoperte della neurologia. Buona lettura a tutti




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