Comitato tutela salute: inquinamento, a Jesi si muore

01/07/2010 -

Sono 516 gli anni totali di vita persi nel 2008 a Jesi attribuibili all’esposizione cronica alle polveri PM 2.5.



Sempre nel 2008, sono invece 50 i decessi di persone di età maggiore di 30 anni attribuibili all’esposizione cronica sempre alle polveri PM 2.5. Standardizzando il numero degli anni totali di vita persi, per poter confrontare i risultati di Jesi con le altre città, si vede che nel 2008 Jesi ha ottenuto, insieme a Senigallia, il peggior risultato di tutta la Regione Marche, con un tasso ampliamente al di sopra di quelli delle altre città prese in esame. Questi solo alcuni dei numeri stimati dall’ARPAM (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) in una indagine pubblicata il 20 Febbraio 2010 (tenete a mente questa data!) intitolata “ Valutazione di Impatto Sanitario del PM10 e dell’Ozono in 16 Comuni della Regione Marche nel 2007 e nel 2008”. A questo punto, tutte le nostre documentate preoccupazioni e denunce di questi anni, delle quali il Sindaco Belcecchi purtroppo non ha dimostrato di tener conto, sono state ufficialmente confermate, certificando una situazione che nemmeno noi ci saremmo aspettati. Vale la pena ricordare rapidamente ai cittadini la gravità di quello che è successo in questi due anni proprio sul tema inquinamento e salute e sull’atteggiamento dei nostri amministratori politici: abbiamo portato medici specialisti di fama internazionale, come l’Oncologa Dott.ssa Patrizia Gentilini dell’ISDE, a spiegare le conseguenze dell’inquinamento sulla nostra salute. Abbiamo mostrato studi internazionali e spiegato che con valori di inquinamento al di là di tutti i parametri di legge e di quelli indicati dall’OMS per la tutela della Salute, la situazione jesina appariva assai preoccupante. Abbiamo esposto e spiegato pubblicamente i risultati delle due precedenti indagini dell’ARPAM relative al 2003 ed al 2006 che presentavano dati preoccupanti sulla situazione ambientale nei Comuni vicini a Jesi, anche se non avevano preso in esame la situazione di Jesi.

Ci siamo messi a studiare le Schede di Dismissione Ospedaliera (SDO) dal sito della Agenzia Regionale Sanitaria ed abbiamo pubblicamente informato la città che la situazione dei ricoveri nei reparti di Allergologia, Pneumologia, Radioterapia Oncologica, Oncologia, Oncoematologia Pediatrica è a Jesi più gravi di altre ASUR o della media Regionale -Infine abbiamo scoperto, informandone poi i cittadini in assemblee pubbliche, che a Jesi sono quasi quadruplicate in 9 anni le esenzioni ticket per cause tumorali (fonte ASUR). A tutte questa mole di informazioni rese pubbliche, il nostro Sindaco Fabiano Belcecchi, che la Legge riconosce come massima autorità sanitaria cittadina, il nostro Assessore allo Sviluppo Economico Daniele Olivi e il nostro Assessore all’Ambiente Gilberto Maiolatesi hanno purtroppo risposto minimizzando o ignorando. Nella fattispecie: -Prima l’indagine all’Asse Sud di Jesi del Novembre-Dicembre 2008, che sarebbe passata come una prova che va tutto bene (vedere Comunicato dell’Assessore Maiolatesi del 13 Maggio 2009 e del 15 Giugno 2009) se non l’avessimo pubblicamente demolita, grazie anche all’aiuto del Dott. Stefano Montanari (vedere qui e qui Comunicati Stampa sulla Assemblea Pubblica del 15 luglio 2009) ed all’azione di alcuni Consiglieri Comunali, contribuendo a far sì che l’Amministrazione abbia poi chiesto di rifarla, con risultati ben diversi e ben più allarmanti della prima volta (vedere indagine “ Valutazione della qualità dell’aria Via XXIV Maggio del Comune di Jesi, Settembre-Novembre 2009”).

Poi hanno provato sostanzialmente a dirci che non c’era nulla da preoccuparsi per quello che riguarda le neoplasie ed i tumori a Jesi ( Comunicato di Belcecchi del 15/12/2009) con un articolo definito dal Medico/Consigliere Comunale Dott. Augusto Melappioni pubblicamente “UN FALSO SCIENTIFICO” ( video dell’intervento all’Assemblea Pubblica del 29/12/2009) -E infine hanno ignorato tutto e tutti (compreso i risultati dei Forum, le delibere del Consiglio Comunale ed un Esposto alla Procura della Repubblica al quale ovviamente abbiamo allegato anche tutti gli studi sopra citati), sottoscrivendo il 15 Febbraio 2010 (occhio alle date!!!) l’Accordo di Riconversione con la Sadam per aggiungere alla nostra situazione già pesantemente provata, altre tonnellate di polveri e di inquinanti altamente dannosi per la salute. Infatti, la stessa Sadam, nei dati presentati al Consiglio Comunale, parla di 9,6 tonnellate di polveri all’anno (più 41,66 t/anno di NOx e 48,65 t/anno di CO e 1,22 qli/anno di Metanolo) come emissioni inquinanti della nuova centrale a biomasse e dell'impinto di produzione di biodiesel che ha intenzione di costruire a Jesi. Oggi anche l’ARPAM conferma che a Jesi c’è una situazione ambientale e sanitaria non più tollerabile Adesso, diciamo “BASTA!!!”. Pretendiamo immediatamente il RISPETTO dei nostri DIRITTI e l’avvio del RISANAMENTO previsto dalla normative vigenti. Altro che Convenzioni con Sadam per ulteriori centrali e ulteriori fonti inquinanti, senza neanche un progetto ed ancora prima della procedura di VIA, come qualcuno ha avuto il coraggio di richiedere qualche giorno fa…. E pretendiamo poi che il Sindaco Fabiano Belcecchi, che rappresenta come già ricordato la massima autorità sanitaria cittadina, l’Assessore allo Sviluppo Economico Daniele Olivi e l’Assessore all’Ambiente Gilberto Maiolatesi, rispondano ciascuno con un SI’ o con un NO a queste semplici domande: “Nessuno di voi ha chiesto nulla all’Arpam, prima di andare ad Ancona quel 15 febbraio 2010 a firmare l’Accordo Sadam che, come sapevate perfettamente, avrebbe aggiunto altro inquinamento a Jesi? Non sapevate nulla di questo studio? Oppure lo conoscevate ed avete ugualmente deciso di firmare l’accordo, fatalità CINQUE GIORNI PRIMA della sua pubblicazione ufficiale?”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2010 alle 18:52 sul giornale del 02 luglio 2010 - 832 letture

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