Prima settimana di saldi: delusione dei commercianti

11/07/2010 -

Continuano i saldi a Jesi, ma i negozianti non sono affatto entusiasti di come si stanno evolvendo gli affari. Anzi.



Luana Barchiesi, titolare dell'esercizio Piccadilly 3, è furiosa: "Questi non sono saldi di fine stagione. Poi per me, che vendo abbigliamento maschile, è ancora più difficile vendere. Un uomo, se ha bisogno di un bermuda lo compra la sera prima, non gli importa dei saldi. Ci rimetto solamente." Grande riscontro di clientela si è avuto la sera della notte bianca, riferisce la Barchiesi, ma poi non c'è stato tanto afflusso. Il problema, secondo i negozianti, è la mancata valorizzazione del centro: troppi parcheggi a pagamento e quelli gratuiti, come il parcheggio Zannoni, sono sconosciuti alla stragrande maggioranza della cittadinanza.

Dello stesso avviso è Arianna Bedetti, titolare di Hypnos: "Credo che sarebbe una buona idea tenere aperti i negozi la sera dopo le 20. La gente va al mare durante il giorno, non ha voglia di provarsi vestiti. Tutta l'estate non c'è nessuno in giro. L'apertura degli esercizi dopo cena servirebbe anche a ravvivare il centro."

C'è anche chi non riesce neppure a fare saldi perchè sarebbe una vera e propria rimessa; è il caso di Maddalena Graziosi: "Vendo accessori che completano l'abbigliamento e non potrei proporre prezzi più bassi, ci andrei a male, scherza la titolare di Queenpink, posso solo effettuare delle promozioni particolari all'interno del negozio, ma saldi veri e propri mi farebbero chiudere direttamente."

I saldi invece stanno andando bene per il negozio Love di Aldina Chiodi: "C'è stato il boom durante questi primi giorni, anche se purtroppo ho potuto iniziare a pubblicizzare gli sconti dopo qualche giorno dall'inizio ufficiale, ci hanno avvertiti all'ultimo momento e non abbiamo potuto organizzarci nei tempi."

Anche Alessandra Pasqualini, commessa di Bifani, ha constatato parecchio movimento durante i primi giorni della settimana:"Sembrava un sabato invernale", spiega. Il mese di giugno è stato un po' "moscio. La gente aspettava il saldo, c'è stato un calo di incassi rispetto ai mesi precedenti. Le borse estive e le valigerie si stanno quasi esaurendo e abbiamo già iniziato a vendere qualcosa della prossima stagione", conclude la commessa.

Per ora, dunque, gli effetti dei saldi sono ancora tiepidi: nessun risultato eclatante per i commercianti intervistati.








Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2010 alle 18:32 sul giornale del 12 luglio 2010 - 1866 letture

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