Cicconi Massi: sul testamento biologico dal centro sinistra un'inutile e dannosa forzatura

alessandro Cicconi massi 3' di lettura 12/07/2010 -

Perché il voto negativo del gruppo consiliare del PDL sulla mozione presentata dal centro sinistra sull’istituzione del Registro per i testamenti Biologici nella nostra città?



Interrogarsi sul “fine vita”, sulle problematiche legate al “testamento biologico” è un fatto importante, anche per un’istituzione pubblica comunale. Va quindi ai colleghi consiglieri il merito di aver predisposto tale mozione, che ha permesso di aprire tale discussione in aula consiliare. Interrogarsi su tali tematiche è importante ma alquanto complesso. Il PDL crede che in queste circostanze di assoluta delicatezza, dove sono coinvolti la coscienza individuale, l’etica ed i valori morali e religiosi, oltreché i diritti civili di ognuno, ogni rappresentate politico, deve spogliarsi dei panni dell’amministratore legato alle logiche di parte, e deve esprimersi secondo i propri convincimenti personali, in assoluta autonomia, rispetto a direttive o indicazioni di partito.

Pertanto il PDL non ha voluto e non vuole esprimersi come movimento politico sul merito di una tematica, nei confronti della quale, è stata data a tutti i consiglieri comunali la piena libertà di valutazione, senza che venissero indicate linee guida, tanto meno direttive vincolanti. Quello che però ha visto concorde il gruppo, e che ha portato al voto contrario nei confronti della pratica, è la critica nei confronti dello strumento che i proponenti la mozione hanno individuato nella nostra città e che ha trovato approvazione dal consiglio comunale. Intanto, quello che è stato criticato è il metodo della discussione. Un tema così importante, che necessità un’attenta riflessione, non può essere liquidato nel giro di poco meno di un ora di discussione, nella sessione plenaria del consiglio.

Sarebbe stata più opportuna una discussione approfondita, per lo meno nelle commissioni consiliari competenti, in modo tale da sviscerare la proposta e valutarne appieno i contenuti e le implicazioni. Inoltre, proporre l’istituzione di un Registro Comunale, finalizzato a raccogliere i c.d. “testamenti biologici” e rinviare ad un successivo regolamento comunale, la predisposizione e la gestione di tale strumento, è assolutamente inutile e dannoso. Inutile, perché tale materia non rientra minimamente in quelle per cui un Consiglio Comunale, né tanto meno un’Amministrazione Comunale può intervenire e regolamentare alcunché. Oltretutto con tale deliberazione il Consiglio si è auto-conferito, di fatto, un vero e proprio potere legislativo, che in realtà nel nostro ordinamento costituzionale spetta esclusivamente allo Stato ed alle Regioni, giammai ai Comuni. Oltretutto su di una materia, quella dei diritti civili, del trattamento sanitario e del fine vita, che rientrano nell’esclusiva competenza del Parlamento nazionale.

Pertanto, ancorché l’Amministrazione dovesse avviare la realizzazione di tale Registro e prevedere una sua regolamentazione, ciò non avrebbe alcuna efficacia giuridica. Insomma, il Testamento Biologico, nel nostro sistema non ha ancora trovato disciplina ed applicazione e giusto o non giusto, non può essere l’autonomia di un Consiglio Comunale a modificare lo stato dei fatti. Piaccia o non piaccia! Inoltre, tale deliberazione è dannosa, perché produce nella cittadinanza un affidamento errato su di uno strumento, che come abbiamo sostenuto non ha alcun valore. Perché prendersi gioco di chi soffre e magari aspetta con ansia una normativa nazionale che definisca una volta per tutte tale tematica, facendogli invece credere che a Senigallia sarebbero possibile cose, che in realtà non trovano alcun riscontro ed alcun valore vincolante per medici ed istituzioni? Ciò non ci è sembrato in alcun modo corretto. Non si può strumentalizzare un tema così delicato e così doloroso, cercando di metterci sopra sempre il cappello della politica. Non si può forzare la mano, illudendo la città che si realizza qualcosa, che poi non potrà trovare applicazione e valore giuridico.


da Alessandro Cicconi Massi
Coordinatore Comunale PDL Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2010 alle 17:23 sul giornale del 13 luglio 2010 - 4707 letture

In questo articolo si parla di alessandro cicconi massi, politica, testamento biologico

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Ottimo articolo se Cicconi Massi fosse un vecchio democristiano della prima Repubblica. Il giovani coordinatore cittadino del PDL, infatti, dice tutto ed il contrario di tutto ed alla fine non dice niente se non che il suo gruppo non ha votato perchè???????????<br />
L'articolo inizia con una lisciatina ai colleghi consiglieri che hanno presentato la mozione, prosegue affermando una posizione non posizione del suo partito, così giusto per non scontentare nessuno.<br />
L'apice, l'articolo, lo raggiunge nel momento in cui, facendo forza sulla poca conoscenza generale della materia, si cerca di confondere tra legge di regolamentazione del fine vita (che dovrà fare il Parlamento) ed istituzione di un registro dove i cittadini potranno rilasciare le loro dichiarazioni e manifestazioni di volontà sia in un senso che in un altro. Il Consigliere Cicconi Massi, nel suo ottimo articolo, omette, poi, scrivere che oggi e non domani è già possibile per chi lo voglia fare testamento biologico presso qualsiasi studio notarile. Con il registro quindi non si avrà nessuna innovazione rispetto alla già esistente situazione.<br />
Infine l'ottimo articolo si conclude affermando che, comunque andrà, il registro e quindi la mozione non conta nulla.<br />
E' bello vedere come tutti coloro che non sono, per un motivo o l'altro, all'istituzione di tale registro non abbiamo perso tempo a rilasciare dichiarazioni su di esso. L'istituzione di tale registro non servirà a nulla però almeno ha permesso di dare un po' di visibilità a Marcellini e ha permesso al consigliere Cicconi Massi di scrivere quest'ottimo articolo<br />

http://www.fanoinforma.it/Politica/art18778/12_maggio_10/Fano_silvestri_sul_testamento_biologico_realta_a_fano.html

<a href="http://www.viverefano.com/index.php?page=archivio&action=vedi&tag_id=10602"><i>http://www.viverefano.com/index.php?page=archivio&action=vedi&tag_id=10602</i></a>

Mi spiace ritornare sulla questione, ma confermo quanto detto: il Registro, qualora venisse istituito, avrebbe solo la funzione di raccogliere le volontà, accertandone l'autenticità, di chi volesse scrivere il proprio testamento biologico. In ogni caso, tali volontà non hanno alcuna capacità di vincolare il personale medico al rispetto delle stesse, permanendo nel nostro paese la responsabilità del personale medico per omissione dei propri doveri professionali, indipendentemente dalla volontà del singolo paziente. Non dico che ciò sia giusto, ho detto che il mezzo mi sembra sbagliato. Tutto qui.

Commento modificato il 13 luglio 2010

Se c'è strumentalizzazione è di chi non ha rispetto della libertà dell'individuo nemmeno nel momento più importante della sua vita, ovvero nel finale, dubito che certi esponenti di una destra illiberale siano venuti a seguire la conferenza di Englaro o si siano mai trovati di fronte alle situazioni di cui stiamo parlando. (Englaro invitò Berlusconi a voler visitare la figlia ma il premier ben si guardò dal mischiare la realtà delle cose con le sue affermazioni pompose e eteree) <br />
Sembra una domanda retorica è in effetti lo è perché io (e molti altri con me) sappiamo benissimo la risposta, ma mi chiedo lo stesso <b>per cosa stia la L nella sigla di un famigerato partito italiano</b>. <br />
<br />
C'è poco da aggiungere sulla questione etica del testamento biologico a parte la chiara assegnazione di chi è per la libertà e per la dignità dell'uomo e per chi non lo è. Ognuno scelga il suo campo ricordando bene che di fronte alla sofferenza umana dovrebbe tacere la retorica e parlare solo l'umanità e l'intelligenza.

concordo pienamente con Cesanelli

Perchè su giornali e tivù parlano solo di eutanasia? Ma la vita? Perchè non fa notizia, la vita?.<br />
Qualcuno (me per esempio) della 'destra illiberale' pensa che, non essendo il signor Englaro l'unico a soffrire al mondo (altri riescono a portare la propria sofferenza in modo più dignitoso), ci siano anche altre persone da ascoltare ed altre vite da vivere.

Questo non c'entra nulla, Cesanelli, con quello che scrive Alessandro Cicconi Massi.<br />
Le sue sono considerazioni giuridiche impeccabili.<br />
Ognuno ha, come giusto che sia, una propria concezione di tale problema ma ciò non toglie che la proposta fatta in consiglio comunale sia solo una sciocchezza a livello giuridico, che finirà col confondere le idee alle persone.

Riscrivo qua,e quando scrivo sono veramente esacerbato;non posso astenermi dall'intervenire su una questione che riguarda tutti,indipendentemente dal comune dove si trova la nostra residenza,dal momento che tutti abbiamo una residenza in qualche comune ed è compito degli amministratori comportarsi nei confronti della sovranità popolare e il comune è un ente territoriale che è espressione di tale sovranità,secondo la diligenza del buon padre di famiglia,non c'è scritto,ma si dà per scontata,nel codice civile,spesso,questa espressione(art. 114 e 128 della costituzione della repubblica,artricolo 1 comma 2°:"la sovranità appartiene al popolo,che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione).Detto questo,torno sulla parentesi:istituendo un testamento biologico usciamo dalle forme e dai limiti posti dalla costituzione nell'esercizio di decidere come vogliamo della nostra vita,dei nostri affetti(registro dele unioni civili a roma).<br />
Chi giudica la nostra vita,la diocesi,la Rocella,il Pdl ,la Binetti,l'"arco costituzionale"?Non siamo noi popolo sovrano?Preciso,con assoluta cognizione di causa,che nei testamenti si posssono esprimere per iscritto olograficamente e dattilograficamente volontà che riguardano potenziali leggi in divenire e non dico baggianate,se ne sentono tante in giro,va di moda spararle ormai,tanto molte persone ci cascano,credendo anche ciecamente ai commenti di un travaglio,non è un discorso politico.Insmma,si vuole levare la potestà giuridica di esprimersi su leggi in divenire,potestà comunque attuabile attraverso testamento.Io penso che siamo tanto tanto indietro.Rammento(Sic!!!!) che la Dc intera si oppose ai referendum per l'abrogazione della legge che impedisce il divorzio(i referendum sono solo abrogativi),DURANTE GLI ANNI '70.

...E figuriamoci che stavolta mi sono astenuto volontariamente dai commenti! <br />
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Proprio perche' la nostra associazione (UAAR) e' assolutamente APARTITICA, non voglio scendere in piazza a sbraitare e decantare le lodi di coloro che si sono battuti in favore di un registro sui TB, e le lacune e mancanze (Forti per giunta e a quanto leggo) di altri.<br />
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Se davvero i Testamenti Biologici, non hanno nessun valore giuridico, come mai Eluana ha trovato finalemte pace, dignita' e qualcuno (Un tribunale!!) che esaudisse le sue volonta'?<br />
Va ricordato che cio' e' avvenuto, nella totale mancanza di disposizioni nero su bianco. Se hanno esaudito le volonta' di Eluana Englaro, nonostante questa non avesse mai redatto un TB, figuriamoci se non si possa tener conto di una dichiarazione anticipata scritta ed autenticata da un'istituzione come un comune di residenza!!<br />
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L'articolo e le considerazioni espresse da questo PDL, sono disinformazione pura...Un'autentica ripicchetta bambinesca, di chi si e' ritrovato spiazzato e terribilmente in ritardo sulla tematica in oggetto. Se fosse stato davvero un argomento discusso in un'ora di consiglio comunale, forse un minimo di ragioni avrei anche potuto vedercele. Peccato che Eluana e' stata 17 anni alimentata artificialmente. 17 anni, in cui neanche lo straccio di un politico, abbia vagamente provato a fare il suo lavoro...Semplicemente VERGOGNOSO!<br />
In mezzo a chi voleva bloccare la sentenza del caso Englaro in una seduta nottturna del Parlamento. In mezzo a chi diceva che Eluana poteva ancora avere figli(!!!). In mezzo a politici "pedine" che seguivano le direttive della CEI e dello staterello tumorale esentasse presente nei confini italiani, c'erano liberi e LAICI cittadini, che si battevano per il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione.<br />
Questo SI del Consiglio ad un registro comunale per i TB, ne e' la dimostrazione pratica.<br />
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Che il PDL locale si adegui e cominci a ragionare con la sua testa, anziche' con quella del clero di turno, se vuole perseguire il progresso. Altrimenti continui pure a seguire CEI e Chiesa S.p.a. ma metta subito e definitivamente in chiaro, che come loro, auspica al ritorno di un medioevo e non certo ad un futuro di sviluppo etico e sociale.<br />

il Registro delle Volontà dei cittadini in materia di Testamento Biologico è solo un inizio, una sensibilizzazione, un specie di referendum, una raccolta appunto delle volontà della popolazione senigalliese (e di tutti gli altri comuni italiani in cui questo verrà fatto), è un segnale, è un piccolo passo, <b> un piccolo passo per un comune nella liberale Europa, ma un grande passo in una provinciale e addormentata città di provincia italiana</b> che pure in questo caso si mette alla testa di una sensibilizzazione civile che ha <b> al centro il rispetto della dignità dell'uomo e il rispetto della Sua Libertà Fondamentale.</b><br />
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I lunghi viaggi verso il progresso sociale e verso la scardinazione dell'autoritarismo di qualunque tipo si operano sempre da un singolo passo che poi diventerà un viaggio. Nessuna obiezione giuridica può cambiare la forza della storia, specie se voluta da un popolo informato e sensibilizzato di quali siano i suoi interessi e le sue necessità.