Apertura estiva del Museo Diocesano di Jesi

16/07/2010 -

E’ iniziata la stagione estiva al Museo Diocesano di Jesi. Vivere la nuova piazza prendendo possesso di spazi dimenticati o poco conosciuti: è questo l’invito del Museo Diocesano. Nelle calde serate jesine dal venerdì alla domenica dalle 19 alle 22 sarà possibile entrare nelle sale di Palazzo Ripanti Nuovo e godere dell’affaccio sulla restaurata piazza Federico II.



Fino alla fine del mese di settembre guide specializzate saranno a disposizione di chi volesse approfondire la conoscenza del patrimonio qui conservato; ma il museo sarà aperto anche a chi volesse semplicemente curiosare all’interno del palazzo proseguendo nelle sale la passeggiata iniziata nelle vie del centro. Per tutto il periodo estivo sarà anche possibile visitare la mostra “Città ritrovate”, un’esposizione dedicata alla collezione di stampe del museo prodotte nel XVIII secolo ad Augusta e raffiguranti vedute di città europee.

Le vedute potranno essere ammirate nella loro minuziosa complessità e indagate nei gustosi particolari grazie alle lenti di ingrandimento a disposizione del visitatore. Spunti di approfondimento sul tema della città saranno invece godibili nelle colonne erette al centro della sala espositiva, dedicate alle ricerche svolte nel campo della filosofia, della storia, della matematica, della letteratura italiana, latina e greca e nella storia. Continua anche l’apertura mattutina, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, che ha già visto la presenza di numerosi turisti italiani e stranieri, mentre fino al 5 agosto sarà possibile per i bambini dai 6 agli 11 anni partecipare alle attività del progetto didattico “Museo al volo” (per prenotazioni: 349.0592190 – 340.2814470).

L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni: Museo Diocesano di Jesi, Palazzo Ripanti Nuovo, piazza Federico II, 7 tel. 0731 226749 – fax 0731 226750 // e-mail: museo.diocesano@alice.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2010 alle 15:05 sul giornale del 17 luglio 2010 - 743 letture

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