Riconversione, comitato: e l'assessore Olivi che dice?

3' di lettura 16/07/2010 -

"Le domandine erano facili facili, volutamente facili facili: “Nessuno di voi ha chiesto nulla all’ARPAM, prima di andare ad Ancona quel 15 febbraio 2010 a firmare l’Accordo Sadam che, come sapevate perfettamente, avrebbe aggiunto altro inquinamento a Jesi? Non sapevate nulla dello studio Valutazione di Impatto Sanitario del PM10 e dell’Ozono in 16 Comuni della Regione Marche nel 2007 e nel 2008 che vede coinvolta anche la città di Jesi? Oppure lo conoscevate ed avete ugualmente deciso di firmare l’accordo?”".



Due delle tre autorità cui le abbiamo fatte ci hanno risposto. Con le loro dichiarazioni, l’ASSESSORE ALL’AMBIENTE Gilberto Maiolatesi ed il Sindaco Fabiano Belcecchi, MASSIMA AUTORITA’ SANITARIA CITTADINA, lasciano dedurre che prima di andare il 15 febbraio 2010 a firmare l’Accordo di Riconversione con la Sadam, o prima che ci fosse un parere di Giunta FAVOREVOLE a tale accordo non hanno pensato di chiamare l’ARPAM e di chiedere se per caso esisteva uno studio, una indagine fatta o in via di attuazione, per chiarire le problematiche sanitarie legate all’ inquinamento della nostra città. Magari, se lo avessero fatto, gli avrebbero parlato della situazione che stava delineandosi per Jesi, visto che gli ultimi accessi ai database istituzionali, per la stesura ultima dello studio, risulterebbero essere stati effettuati dall’ARPAM il 13 gennaio 2010 (vedere in bibliografia, pagg. 25-28) e che la stesura finale stessa dello studio è datata 20 febbraio 2010.

I due continuano in verità le loro risposte in maniera piuttosto inaspettata. Maiolatesi sostiene “Ho avuto quello studio il 24 Maggio dal Consigliere (di opposizione, ndr) Siro Rossetti…” e ancora ““… Avevo visto che la situazione non era delle migliori. Ma dire che Jesi sia la città più problematica è eccessivo…”. Accidenti, forse all’assessore, dal 24 maggio ad oggi, è sfuggito il grafico dell’ARPAM a pag. 21 che mostra chiaramente che nel 2008 Jesi ha ottenuto, insieme a Senigallia, il risultato “più problematico” di tutta la Regione Marche, con un tasso degli anni totali di vita persi attribuibili all’esposizione cronica al PM 2.5 ampliamente al di sopra di quelli delle altre città prese in esame. Ancora più singolare appare la risposta del Sindaco Belcecchi, che dopo aver ribadito di non saperne nulla, dice di voler interpellare ARPAM, ASUR ecc… per avere conferme sulla “drammatica situazione tracciata nella ricerca”. Se la denuncia non sarà avvalorata dagli Enti preposti (si legge nell’articolo apparso sulla stampa locale) non si escludono querele nei confronti del Comitato. Forse al Sindaco sfugge un piccolo particolare: QUEI DATI E QUEI NUMERI SONO GIA’ DI ARPAM!!!

Vabbè, un dettaglio… Cosa farà, Sindaco, se quei numeri non saranno confermati o, come dice lei, avvalorati? Querelerà l’ARPAM per “procurato allarme” chiedendo eventualmente, di conseguenza, l’annullamento di tutti i procedimenti basati su pareri tecnici espressi da questo Ente? Oppure querelerà il Comitato per il gravissimo reato di “diffusione di dati ufficiali forniti o pubblicati da Enti Pubblici tecnici ufficiali”? Ora, trepidanti, attendiamo che il nostro ASSESSORE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (sottolineiamo, sviluppo sostenibile) DANIELE OLIVI rompa questo assordante silenzio su una tema importantissimo che riguarda tutta la città e che compete ovviamente anche al suo assessorato, dandoci una risposta alle nostre domandine semplici semplici. Anzi, approfittiamo dell’occasione, visto che egli si è preso qualche giorno in più di riflessione rispetto ai suoi più tempestivi colleghi, e ne aggiungiamo un’altra… ma sempre facile facile: “A parte i gran tavoli istituzionali ed i 68 mila euro per 12 bici elettriche (?!), quali risposte concrete, strutturali, dirette ed operative pensa di dare alla città davanti a quei numeri? Oltre a negare, ovviamente, qualsiasi parere favorevole di sua competenza a qualsiasi aumento dell’inquinamento attuale già "saturo", cosa pensa di fare per ridurlo facendoci almeno ritornare a norma di legge?”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2010 alle 17:54 sul giornale del 17 luglio 2010 - 924 letture

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