Cupramontana: un incontro con Umberto Ambrosoli

18/07/2010 -

Giorgio Ambrosoli nelle parole del figlio e nella prefazione di Carlo Azeglio Ciampi per raccontare una vicenda che scosse l’Italia di fine anni ’70, la storia di uomo libero, “un eroe borghese”, come lo definì lo scrittore Corrado Stajano, che ne scrisse un libro da cui fu tratto l’omonimo film, assassinato dalla mafia politica.



Il caso dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario unico liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, punto di snodo di un intero sistema politico-finanziario corrotto e letale, è stato raccontato dal figlio Umberto, anch’egli avvocato, nel libro “Qualunque cosa succeda”, vincitore del Premio Terzani 2010, che verrà presentato a Cupramontana, nella Sala Consiliare del Comune, alle ore 18.00 di martedì 20 luglio.

A trent’anni dall’omicidio, il libro del figlio Umberto, ai tempi bambino, ripropone, sulla base di ricordi personali e familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell’archivio RAI, una storia di straordinario impegno civile, ancora attualissima, quella di un protagonista-antagonista solitario e coraggioso che ha pagato le sue scelte con una morte violenta, per rispetto dei propri ideali di libertà e responsabilità.

Anche il titolo è estremamente significativo e straziante, una citazione dalla lettera, datata 25 Febbraio 1975, che l’avvocato Giorgio Ambrosoli scrisse alla moglie Anna Lorenza e che lei un giorno scoprì tra le sue carte, consapevole dei rischi che il suo lavoro comportava: «Pagherò a caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il Paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali abbiamo creduto».

Quattro anni dopo aver scritto quella lettera, Giorgio Ambrosoli , la notte tra l’11 e il 12 Luglio 1979, venne ucciso sotto il portone di casa da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona; sullo sfondo, la storia d’Italia in quel drammatico periodo: gli “anni di piombo”, il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, le lotte sociali e politiche..

Umberto Ambrosoli è avvocato penalista a Milano e scrive spesso per il Corriere del Sera. È il più giovane dei tre figli di Giorgio Ambrosoli. Da anni è impegnato a valorizzare e attualizzare la storia del padre, partecipando a incontri nelle scuole di tutta Italia, a trasmissioni televisive, a convegni e a iniziative pubbliche ed editoriali.

La presentazione del libro sarà preceduta, alle ore 16.00, dalla proiezione del film, testimonianza della vicenda, “Un eroe borghese” di Michele Placido, dedicato alla sua memoria.

L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Cupraliberacupra e interverrà, insieme con l’autore del libro Umberto Ambrosoli, anche Carlo Maria Pesaresi, Assessore alla Cultura della Provincia di Ancona.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2010 alle 15:48 sul giornale del 19 luglio 2010 - 753 letture

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